Classe 2000, fisico possente, testa sulle spalle, anche se per una che pratica il suo ruolo bisogna esser un po’ pazzi. Amici stiamo parlando di Simona Di Blasio, estremo difensore napoletano della Virtus Partenope, reduce dal raduno di Roma con la Nazionale Italiana Under 16. La giocatrice ci racconta le emozioni e le differenze che ha trovato in questo stage rispetto quello di Norcia. Sul futuro non si sbilancia più di tanto, ma una cosa la sogna e la sogna anche in grande: disputare la Serie A con la Virtus Partenope.

Sei reduce dal raduno con la nazionale. Che esperienza è stata?
Penso che il raduno con la nazionale sia l’esperienza più bella che una ragazza possa vivere. Per lo stage di Norcia c’era l’entusiasmo della prima convocazione, ma dopo questo raduno posso dire che le due convocazione sono state molto diverse, la prima era un semplice stage, la seconda una vera e propria convocazione.

È stato diverso dagli altri raduni a cui sei già stata?
Come ho detto già precedentemente, il raduno a Roma è stato differente dallo stage di Norcia, questa è stata una vera e propria convocazione ed indossare per la prima volta i completini con lo stemma della nostra nazione è sempre un’emozione indescrivibile e difficile da dimenticare.

Sono state visionate tantissime ragazze. Tu pensi di poter entrar a far parte dell’Under 16?
Come ho già detto al raduno sono state visionate tantissime ragazze, sia del nord, del centro che del sud. Penso che se una persona una cosa la vuole veramente la ottiene, io ho dato il massimo per entrare a far parte della rosa della Nazionale Italiana Under 16, non sono sicura di entrarci ma sono sicura di aver dato il massimo di me per raggiungere questo obbiettivo.

Il campionato è iniziato da poco, e voi avete portato a casa nonostante due vittorie tre punti. Quanto pesa giocare contro le fuori classifiche?
Il campionato fortunatamente è iniziato alla grande, la cosa che ci penalizza un pò è aver iniziato con una fuori classifica e alla seconda giornata aver riposato. Ci penalizza per modo di dire perchè alla terza giornata, con due partite vinte, ci ritroviamo a soli 3 punti però prima o poi tutte le altre squadre affronteranno le fuori classifica, quindi fondamentalmente non pesa molto affrontarle.

Dove vuole arrivare la Virtus Partenope? E tu?
Per quest’anno la Virtus ha obbiettivi molto importanti, ed io insieme a loro. Il primo obbiettivo della Virtus era la Coppa Campania. Sfumato purtroppo da una differenza reti che ci ha visti secondi nel nostro girone. Il secondo obbiettivo, quello più importante, è vincere il campionato e andare incontro ad un’altra realtà…quella della serie B.
Io come primo obbiettivo ho quello di entrar a far parte della rose dell’Under 16 e subito dopo penso a vincere il campionato con la mia squadra. Sono due obbiettivi molto importanti per me e darò il massimo per raggiungerli.

La squadra si é molto ringiovanita ma ha trattenuto ragazze d’esperienza come Catapano. Come si abbina questo mix?
La squadra quest’anno ha molti elementi giovani, me compresa, e penso che la presenza di un’atleta di grandissima esperienza come Catapano ci possa aiutare a fare bene quest’anno. Non dimentichiamoci che oltre a lei abbiamo altre tre ragazze di grandissima esperienza che ci stanno dando una grandissima mano sia a noi giovani per integrarci meglio in questa realtà, sia a tutta la squadra per concludere un bel campionato.

Dove si vede in futuro Simona?
Guarda io spero di raggiungere i livelli più alti del calcio femminile, è sempre stato un sogno. Ho lavorato e sto lavorando parecchio per raggiungerlo questo sogno. Per ora non penso ancora al futuro, penso al presente e penso soprattutto a crescere e far bene con la mia Virtus. Spero solo un giorno di rivedermi in serie A con la Virtus, perchè è quello che vogliamo soprattutto è quello che merita questa società stupenda.