Il 29 ottobre 2016, la FIR ha deliberato in consiglio le sedi degli incontri del 6 Nazioni Femminile e Jesi è stata scelta insieme a L’Aquila e a Parma per ospitare le tre partite del Torneo interne che si giocheranno in Italia.

A Jesi si disputerà la prima partita del torneo sabato 4 febbraio 2017: l’Italia affronterà il Galles.

L’incontro si terrà nel pomeriggio presso lo Stadio Pacifico Carotti e il Rugby Jesi 1970, come comitato organizzatore, ha inserito la partita in una manifestazione più grande, “Cuore Sportivo”: dal 3 al 5 febbraio i Giardini pubblici si colorano di gioco, di rosa e di festa. Una manifestazione che va oltre la disciplina della palla ovale per abbracciare tutti gli sport al femminile. E la città di Jesi, insignita del titolo di città europea dello sport dal 2015, vanta squadre, atlete, campionesse conosciute in tutto il mondo.

Non a caso, il destino ha fatto incontrare in un sincronismo perfetto la Nazionale femminile di Rugby con la Jesina Calcio Femminile che milita in serie A: la data dell’incontro, sabato 4 febbraio, coincide con la giornata del campionato di serie A che vede le jesine impegnate contro la blasonata Fiorentina. Per questo la Jesina Calcio si è subito adoperata affinché la partita fosse posticipata a domenica, per consentire lo svolgimento della tappa del 6 Nazioni. Il legame tra le due manifestazioni sportive è nato così, in maniera spontanea più che necessaria, con spirito di collaborazione da parte di entrambe le società al fine di creare a contorno delle singole partite, una festa dello sport “in rosa” molto più grande. Una stretta di mano convinta quella tra Luca Faccenda, presidente del Rugby Jesi, e il direttore generale della Jesina Femminile Alessandro Cossu.

“Abbiamo colto al volo l’occasione che si è presentata, pur sapendo che si tratta di un lavoro enorme e basato nel nostro caso sulla disponibilità di volontari, per far partire una macchina organizzativa che non lascerà nulla al caso”. Così il presidente Faccenda, che prosegue: “Crediamo molto nel movimento femminile già a casa nostra: abbiamo avviato un progetto interessante sulla base dell’esperienza con Emma, una bambina portentosa di 8 anni, che tra qualche anno potrà continuare a giocare solo in una squadra femminile, così come prevede il regolamento. Da circa un anno il movimento femminile ha preso forma, partendo dalle ragazze che per motivi sentimentali o familiari frequentavano assiduamente il campo. E’ nata una squadra che sta già disputando un campionato nazionale”. Da un mese, è entrata a far parte dell’organizzazione societaria, per la prima volta nella storia del club, una ragazza: Claudia Quaresima, responsabile del movimento femminile.

Il Comitato organizzatore, composto dalla società del Rugby Jesi 1970 in collaborazione con la Jesina Calcio Femminile e coadiuvato dalla agenzia di comunicazione Capolinea di Jesi, sta lavorando in questi giorni per completare la manifestazione in ogni dettaglio: la partita, che si giocherà alle 15, sarà seguita dal classico terzo tempo, momento di incontro immancabile in questo sport, dove le ragazze di Italia e Galles si ritroveranno da avversarie in campo a commensali della stessa tavola. Ma non solo: sarà inaugurato il Rugby Village, con stand gastronomici e di promozione sportiva, con spazio per l’associazionismo e la solidarietà.

La città di Jesi conosce già lo spirito di aggregazione e il sano divertimento della società jesina, avendolo sperimentato da alcuni anni in occasione della Notte Azzurra dello Sport, manifestazione organizzata dal Comune di Jesi che si tiene nel mese di settembre. Il Rugby Village proseguirà fino a domenica, quando sempre nel pomeriggio alle 14.30, scenderanno in campo le ragazze della Jesina Calcio, in un match molto importante contro la formazione più forte del campionato di serie A, la Fiorentina, una squadra legata alle Marche per l’imprenditore Diego Della Valle.

La manifestazione, che vanta il patrocinio del Comune di Jesi, durerà tre giorni e sarà seguita dai media locali e nazionali: ancora una volta i riflettori si accenderanno nella città di Jesi, per un evento inedito imperdibile, perché la Nazionale femminile occupa la settima posizione nel World Rugby Ranking, risultato fino ad oggi mai conseguito da una formazione nazionale. Un’altra curiosità: l’attuale coach della Nazionale è Andrea Di Giandomenico, volto noto nel mondo del rugby e della stessa società jesina. Il Rugby 1970 è infatti sede nazionale di uno dei 32 Centri Federali di Formazione Giovanile e Di Giandomenico ha ricoperto il ruolo di tutor federale.

Il 6 Nazioni sarà l’occasione per portare alla ribalta lo sport jesino al femminile, ma ci sarà spazio anche per la solidarietà: infatti il Rugby Jesi sta lavorando per portare a Jesi, in occasione di Italia-Galles, 500 donne provenienti dalle zone colpite dal terremoto.

Credit Photo: http://www.jesinacalciofemminile.it/