La prima gara ufficiale delle nuova stagione sportiva ha lasciato degli strascichi polemici abbastanza eclatanti. La vicenda nasce dalla brutta ed incerta organizzazione della partita di Supercoppa Italia, giocata il 26 Settembre.
La sfida è stata fino all’ultimo incerta, tanto che la LND ha deciso in un primo momento di far giocare i due club a Bellaria Igea Marina, salvo poi spostarla a Castiglione delle Stiviere.
Questo trattamento non è piaciuto alle tesserate che prima di sfidarsi sul campo hanno deciso di unirsi un una comune protesta esponendo uni striscione.
A causa del loro comportamento, ritenuto scorretto, le calciatrici sono state ammonite e le società punite con l’ammenda di 50 euro. Queste sono state le decisione del Giudice Sportive contenute  nel comunicato ufficiale n. 21 e poi n. 24 del 2015 che recitano “Letto il supplemento dell’arbitro pervenuto in data 28.9.2015, nel quale si dichiarava che prima dell’inizio della gara, dopo l’esecuzione dell’inno, le calciatrici di entrambe le Società esponevano uno striscione a centrocampo con la seguente scritta “ci sono punti da conquistare, che valgono più di quelli in classifica”, senza che ne fosse stata chiesta la preventiva autorizzazione nè che la stessa fosse stata concessa dagli Organi di competenza“. Le regole infatti impongono che eventuali striscioni o magliette indossate prima della gara debbano essere autorizzate.