Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Un orgoglio, un privilegio”: queste le parole chiave dell’uscita di scena di Stefano Braghin, Direttore del club  bianconero. La comunicazione – data dalla stessa società attraverso i propri canali ufficiali – arriva al countdown che separa la squadra femminile dalla finale di Coppa Italia, sfida che andrà ad archiviare in modo definitivo il percorso 25/26.

2017/2018, invece, il riferimento per quel che riguarda l’inizio del viaggio alla guida del contesto Women, che aveva preso il volo dopo la responsabilità organizzativa del settore giovanile: da lì tanti i traguardi raggiunti, così come le testimonianze dirette di una grande e variegata operazione bianconera (nella lista anche il sesto scudetto della storia).

«Dopo 14 anni indimenticabili alla Juventus, questa mia decisione arriva con grande emozione ed enorme gratitudine – ha riferito lo stesso profilo -. Guardandomi indietro, penso con orgoglio al percorso fatto in questi 29 anni di carriera, iniziati dalle categorie più basse, e al privilegio di aver potuto vivere e dedicare una parte così importante della mia vita professionale a un Club straordinario come la Juventus.

Aver contribuito prima alla crescita del Settore Giovanile e poi alla costruzione del progetto Juventus Women rappresenta uno dei più grandi orgogli del mio percorso umano e professionale. In questi anni ho avuto, inoltre, la fortuna di incontrare persone meravigliose, con le quali ho condiviso lavoro, passioni, difficoltà e successi, che porterò sempre con me. Prima di chiudere questo capitolo, però, c’è ancora un’ultima importante finale da vivere insieme».

Appresa tale decisione, naturale è stata la reazione di Damien Comolli, Chief Executive Officer di Juventus, che ha dichiarato: «Stefano ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo di Juventus Women e nella costruzione di un progetto che oggi rappresenta un patrimonio importante per il Club. Nel corso di questi anni ha dimostrato visione, competenza e una straordinaria capacità manageriale, affermandosi come un punto di riferimento riconosciuto e apprezzato per il calcio femminile, anche a livello internazionale.

La sua decisione? Ci rammarica dal punto di vista professionale e umano ma comprendiamo e rispettiamo la volontà, dopo un percorso di oltre 14 anni in Juventus, di dedicare più tempo a sé stesso e ai propri obiettivi personali. A nome di tutto il Club desidero sinceramente ringraziare Stefano per il contributo, la passione e i valori che ha trasmesso in questi anni, augurandogli il meglio per il suo futuro».

Che ne sarà del futuro dirigenziale juventino? Intanto vi sono già alcuni nomi a scuotere l’ambiente circa l’eredità di quanto lasciato da Braghin, ma nulla è ancora certo e, perciò, di corretta diffusione. Seguiranno aggiornamenti.

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