Photo Credit: Francesco Farina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Coraggio ed intraprendenza? Chiedere dell’Italia. Con una prestazione tutto cuore di fronte alla sempre complicata Svezia, il gruppo seguito dal CT Soncin centra un sofferto pari, raccattando così la possibilità di giocata dei playoff in ottica mondiale. Si può parlare di “beffa”?

Svariate le azioni tambureggianti divise tra primo e secondo half, apparse rapidamente come minacce: mentre il collettivo azzurro fa vincere l’astuzia (e non solo) nei frangenti iniziali con la coppia Oliviero-Piemonte (doppio il vantaggio ottenuto), la volontà di completare l’opera nei minuti rimanenti è indubbia ma altrettanto macchinosa.

Mentre la stessa ospite deve fare i conti con l’ufficiale diffida di una importante pedina come Caruso (protagonista subisci-giallo nell’occasione scorsa e quella odierna), la compagine in difetto cerca di approfittare delle incertezze avversarie per ribaltare lo scenario, del tutto insolito per abitudine. Quasi scollinato il 70’, è, infatti, un corner a convertire parzialmente il risultato del tabellino: morale alto delle svedesi che replicano con Lundkvist. Non finisce qui, però; ecco un ulteriore colpo di scena: spazi italiani sguarniti, basta un minuto alle gialloblù per accorciare definitivamente. A mettere timbro sul 2-2 Rolfo che ribatte sul blocco di Laura Giuliani e mina le certezze azzurre.

La corsa alla meta si intensifica nell’ultimo quarto d’ora: da una parte la chance di staccare il pass per i play-off, dall’altra un momentaneo terzo posto nel gruppo A da poter scardinare. Per poter ricucire lo strappo? I +3 in aggiunta. La trama, ad ogni modo, rimane la stessa: l’Italia non riesce a trovare l’ultimo passo decisivo.

Gli spareggi sono ora realtà. Si dovrà attendere qualche giorno per conoscerne i raggruppamenti.

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