Cari lettori di Calcio Femminile Italiano, prima di tutto vi auguro un Buon Anno dal vostro Vice Direttore, con la consapevolezza che questo 2022 possa essere l’annata giusta per il rientro alla normalità, ma solo se riusciremo tutti ad andare nella stessa direzione, rispettando le regole e sfruttare l’arma per fermare il Covid-19, ovvero il vaccino.

Il 2022 è un anno ricco di aspettative, perché deve rappresentare la definitiva svolta al nostro movimento. Qualcuno penserà che sia una boutade o una semplice provocazione, ma non è così. Le indicazioni sono a nostro favore, ma solo se riusciamo a portarle nella direzione corretta.

Partiamo dalle qualificazioni ai mondiali del 2023, dove l’Italia ha dimostrato di non essere per nulla inferiore alla Svizzera, e l’8 aprile le Azzurre andranno a casa delle elvetiche per ribaltare l’1-2 subito qualche mese fa a Palermo. La CT Milena Bertolini sa che non dovrà sbagliare, e per questo dovrà valutare attentamente quello che la offrirà nelle prossime giornate la Serie A, senza ovviamente trascurare i campionati esteri, scegliendo le giocatrici giuste. L’accesso diretto al Mondiale del prossimo anno è alla portata, speriamo di non vedere il suicidio avvenuto con le rossocrociate a novembre.

Altro appuntamento da tenere d’occhio è il quarto di finale di UEFA Women’s Champions League, dove la Juventus sfiderà il Lione. Sulla carta sembra non esserci storia, d’altro canto stiamo parlando del Lione, una delle grandi corazzate del calcio femminile mondiale, che nella rosa vanta calciatrici di prim’ordine, come Ada Hegerberg, Danielle Van De Donk, Elle Carpenter e Wendie Renard. E come se non bastasse occupa la prima posizione della D1 Arkema, il massimo campionato francese. Tuttavia, la Vecchia Signora ci ha stupito tutti nella fase a gironi, centrando il secondo posto nel Girone A, prima giocandosela, nel miglior modo possibile, con il Chelsea, e poi fermando, con un pari e con una vittoria, il Wolfsburg. Quindi perché non provare a sognare di vedere tredici anni dopo (quando ci riuscì il Bardolino Verona) un squadra italiana in semifinale di Champions?

Un altro evento che tutti noi aspettiamo sono gli Europei che si giocheranno in Inghilterra. L’Italia è stata inserita nel Gruppo D con Francia, Belgio e Islanda. Un girone alla portata delle nostre ragazze, ma anche qui la CT Bertolini dovrà puntare sui nomi giusti, che abbiano voglia e che possano spingersi oltre l’impossibile. Il passaggio del turno è l’obiettivo primario, ma datemi un’altra volta l’opportunità di sognare, ovvero vedere la nostra Nazionale giocarsi il titolo domenica 31 luglio allo Stadio Wembley di Londra.

Ultimo, ma non per ordine di importanza, è quello di vedere il calcio femminile italiano avere la giusta importanza, sia in tema di visibilità che in tema di rispetto.
Possiamo evitare altri casi come quello capitato qualche settimana fa a Clementina, bambina che voleva giocare a calcio, ma la Pavoniana, club di cui voleva farne parte Clementina, ha deciso di dire no, salvo poi fare marcia indietro a causa, secondo quanto comunicato dalla società, di un’incomprensione tra la dirigenza e i genitori della bambina. Bene, ma ci aspettiamo che i dirigenti della Pavoniana possano veramente dare a Clementina, e anche alle altre bambine, la possibilità di vestire la loro maglia.
Inoltre, speriamo che possano riprendere, Covid-19 permettendo, i tornei di Serie C, Eccellenza, Promozione e i campionati giovanili, che sono la base del calcio femminile italiano, e che allo stesso tempo è stato azzoppato da questo virus per due anni di fila. Il terzo stop consecutivo sarebbe ingiusto per tutti. Ci auguriamo che la stagione 2021/22 finisca per tutti. Solo così potremo dare al nostro movimento la crescita che merita.

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.