La nota attrice Cristiana Capotondi, nonché Capo Delegazione della Nazionale Femminile, è intervenuta ai microfoni di Centro Suono Sport 101.5 durante la trasmissione Borderò. Queste le sue parole:

Quando è stata l’ultima volta che ha indossato gli scarpini?
«Purtroppo il 2 giugno scorso, poi visto i tanti impegni lavorativi ho preferito tenermi fuori dal campo per evitare infortuni. Ma appena posso organizzo qualche partita: la prossima sarà il 5 di novembre, ma dovete immaginare i nostri match come “scapoli vs ammogliati” nei film di Fantozzi (ride, ndr)».

Da dove nasce la sua passione per il calcio?
«Io la definisco un’eredità familiare: seguo il calcio da quando sono bambina grazie a mio padre e a mio nonno. Ho sempre coltivato l’amore verso questo sport, poi nel tempo mi sono avvicinata anche alle squadre femminili, soprattutto negli anni del liceo grazie ad un torneo scolastico organizzato dalla FIGC».

Come si svolge la sua giornata all’interno della Federazione?
«Dipende dal nostro calendario e da come il CT Milena Bertolini organizza gli allenamenti e le riunioni tecniche».

Che rapporto ha stretto con lei?
«Milena mi piace molto, è un CT di altissimo livello e ben voluta dalle ragazze. È una donna sempre attenta alla sensibilità delle sue calciatrici, studia in maniera scrupolosa le dinamiche e il clima che si crea all’interno del gruppo squadra. Inoltre è molto brava ad amalgamare le nuove giovani che arrivano».

Quale legame c’è invece tra lei e la squadra?
«Con alcune di loro ho un rapporto di lungo corso, grazie alla realizzazione di un vecchio documentario che feci per Mediaset. Le altre le ho conosciute nel settembre del 2020 con l’arrivo della nuova carica. Ho un rapporto ottimo con tutte: sono giovani grintose e intelligenti, mi sento di essere una loro amica oltre che un punto di riferimento all’interno delle nostre attività».

Che valore ha per lei la maglia Azzurra?
«È una mia grande passione, anche se da tifosa ho passato estati meravigliose ma molto sofferte (ride, ndr). Per me la Nazionale Italiana viene prima di qualsiasi altro tipo di appartenenza».

Quanto è cresciuto il calcio femminile negli ultimi anni?
«Tantissimo. I prossimi impegni, Europeo 2022 e Mondiale del 2023, stanno facendo crescere ulteriormente il nostro progetto Azzurro. Il movimento in generale ha raggiunto grande popolarità grazie sia agli investimenti della Federcalcio sia all’aumento dell’interesse del pubblico. Finalmente ci stiamo rendendo conto che il calcio femminile Italiano ha un grado di preparazione ottimo, ma un ranking ancora da conquistare».

Lo vinciamo questo Mondiale?
«Bisogna dire mai per scaramanzia. Io in questo mi allaccio al mio essere romana e romanista, e vi rispondo come per lo scudetto del 2001: “Non succede, ma se succede!” (ride n.d.r.)».

Credit Photo: 361Magazine