Photo Credit: Fabrizio Brioschi

Il Como Women, dopo aver vinto la Serie B, si appresta a vivere la sua nuova avventura in Serie A, la prima con lo status da campionato professionistico. La formazione guidata da Sebastian de la Fuente potrà contare sul gruppo che ha trionfato in cadetteria lo scorso anno, in particolar modo su Alison Rigaglia, attaccante classe ’98 che in passato ha assaggiato la massima serie col San Marino Academy. La nostra Redazione ha raggiunto Alison per risponderci ad alcune domande.

Alison come hai scoperto la passione per il calcio?
«La passione me l’ha trasmessa mio padre, andavo a vedere le sue partite, poi l’ho coltivata giocando con i miei compagni di scuola».

Quando hai capito di essere un’attaccante?
«In realtà mi è sempre piaciuto giocare davanti e finalizzare l’azione, perché mi piace molto contribuire la squadra con i gol».

Tra le numerose reti che hai segnato c’è una che ti ha lasciato ricordi indelebili?
«Sicuramente la rete che ho segnato al Sinigaglia a maggio contro la Roma Calcio Femminile, era una partita molto importante, e sbloccare la partita in uno stadio del genere mi ha lasciato grandi emozioni e belle sensazioni».

Tu due anni fa hai giocato in Serie A col San Marino. Che differenze ci sono tra la massima serie in cui hai giocato e quella che sta per iniziare?
«Sarà una Serie A diversa: primo perché ci saranno dieci squadre, e poi, con l’avvento del professionismo, molte giocatrici importanti si sono avvicinate al calcio italiano. Il livello sarà molto superiore, ma noi ce le matteremo tutta per onorare questa Serie A».

Alison Rigaglia esulta dopo un gol segnato (Photo Credit: Fabrizio Brioschi)

Cosa ti ha portato lo scorso anno a scegliere il Como Women e rimanere qui?
«Mi ha colpito molto il progetto, anche se era una squadra tutta nuova. Un po’ come ho vissuto ai tempi del San Marino, ma, dopo tre anni lì, sentivo che ho dato tutto per quella maglia; perciò, volevo dare me stessa da un’altra parte. Per questo ho scelto Como e, al di là di com’è andato lo scorso anno, ho preso la decisione giusta».

Ti aspettavi di essere già quest’anno in Serie A col Como?
«Personalmente ci credevo sin dal primo giorno e, anche se eravamo anche sotto di otto punti dal Brescia, siamo riuscite a restare unite, dandoci fiducia reciproca tra noi e lo staff tecnico, e questa unione non ci ha fatto mollare di un centimetro, perché noi eravamo consapevoli dei nostri mezzi. Poi abbiamo lasciato al destino, e alla fine siamo in Serie A».

Che gruppo hai notato nei primi giorni di ritiro?
«Del gruppo precedente siamo rimaste in quattrodici, e i nuovi acquisti si sono integrate subito. Non vedo l’ora di iniziare quest’avventura con le mie nuove compagne. Siamo una squadra giovane con tanta voglia di fare. Siamo una squadra molto coesa».

Il campionato del Como parte col botto, visto che alla prima giornata affronterà la Juventus campionessa in carica.
«Vedremo subito di che pasta siamo fatte: dovremo subito calarci immediatamente nella Serie A, ogni partita sarà molto difficile rispetto allo scorso anno. Abbiamo subito la Juventus, lavoreremo per affrontare questa grandissima squadra, come faremo in ogni incontro del campionato che giocheremo».

Ti piace il nuovo format della Serie A di quest’anno?
«Mi piace questo format, lo trovo interessante. Sarà tutto da scoprire. Chiaramente, avrà dei pro e contro, però ci saranno molte partite da giocare».

Alison Rigaglia in azione con la maglia del Como Women (Photo Credit: Fabrizio Brioschi)

Il professionismo può essere un volano per il nostro calcio?
«Sotto molti punti di vista sì, perché ora il calcio femminile è riconosciuto come un lavoro».

Essendo di Catania, e la tua carriera è partita da lì, come giudici il calcio femminile siciliano?
«Purtroppo, la mia svolta calcistica è stato lasciare la Sicilia, perché lì non c’è molta crescita. Sono contenta che ci siano il Palermo e il neopromosso Sant’Agata, ma il livello del calcio femminile siciliano non è come quello che si vede nelle altre zone d’Italia. Ci sono tante calciatrici della Sicilia che possono far bene, ma l’unica scelta da fare è quella di lasciare la regione».

Com’è la tua vita fuori dal campo?
«Ho ottenuto una Laurea Triennale in Scienze Motorie e, attualmente, sto facendo la Magistrale».

Che messaggio vuoi dare alle tue compagne in vista della Serie A
«A loro dico di goderci quest’esperienza al massimo, di non mollare in ogni partita, e raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Per noi è un onore affrontare il primo campionato professionistico; quindi, spero che le mie compagne abbiano la stessa voglia che ho io, e di onorare la maglia».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Como Women e Alison Rigaglia per la disponibilità.

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.