Il Cortefranca ha confermato la sua leadership nel Girone B di Serie C imponendosi in casa della Spal per 1-0. La squadra purtroppo ha perso nella partita contro il Trento Andrea Scarpellini, attaccante giunta al suo secondo anno con la maglia rossoblù, ma che fuori dal campo sta dimostrando attaccamento e sostegno alle franciacortine.

Andrea prima di tutto raccontaci cosa è successo in quella maledetta partita pareggiata contro il Trento.
«Purtroppo non so perché ma in quel momento non ho pensato a quello che stavo facendo, perché la palla stavo uscendo, solo che però sono cascata male sul ginocchio, e non essendomi fatta male ho peccato di inesperienza, quindi ho deciso di rientrare, entrare in scivolata e ahimè mi sono fatta male».

Come sta procedendo il tuo recupero?
«Sto facendo esercizi muscolari, e mi sto affidando ai professionisti che mi stanno dando una mano. Ho iniziato a camminare, quindi sono tranquilla su questa cosa. Spero di operarmi a maggio».

Davvero un peccato perché quest’anno stavi segnando tanto.
«Sono sfigata (ride): basta un attimo per farti ritornare sul pianeta Terra. Non ci voleva, ma sono rischi del mestiere. Nei 26 anni che gioco calcio non mi sono mai fortunata, ma purtroppo è arrivata questa cosa e adesso ho un’altra sfida da portare a termine».

Delle quattrodici reti che hai messo a segno in questa stagione qual è quella che ti è rimasta nella memoria?
«Quello con la Triestina su punizione, perché poco prima ho sbagliato un rigore. Per me è stato un riscatto personale ma anche di squadra, dato che ci siamo trovate in inferiorità numerica, quindi il mio gol ha reso tranquilla la situazione».

Le tue compagne hanno avuto una grande reazione in merito a questa vicenda: infatti ti hanno dedicato il successo ottenuto contro l’Unterland Damen.
«Quella domenica non è stata facile per me: è stata la prima partita dove non potevo giocare, ero al campo con le stampelle ed ero contenta di vederle lottarle anche per me. Poi mi hanno fatto una sorpresa facendomi un pensiero personale, tanto che mi hanno fatto piangere».

Nell’ultimo turno il Cortefranca ha vinto contro la Spal dopo una gara difficile: come hai visto le tue compagne?
«Abbiamo affrontato una squadra chiusa e abbiamo fatto fatica, ma questa partita con ci fa cadere a terra, perché ci siamo portate a casa tre punti che sono importanti per il nostro cammino».

Domenica c’è la gara contro il Portogruaro: il Cortefranca su cosa dovrà fare attenzione?
«Il Portogruaro ha bisogno di salvarsi e cercherà punti. Dovremo essere brave ad ottenere una vittoria. Bisogna vincere e portare a termine il campionato nel migliore dei modi».

Parlando del Girone B di Serie C te lo aspettavi così equilibrato?
«Avendolo giocato l’anno scorso posso dire che abbiamo conosciuto squadre come Trento, Brixen e Venezia, ma noi siamo migliorate molto e fino ad oggi ci siamo impegnate bene contro squadre ben attrezzate».

Anche se sei fuori dal campo per infortunio ti va di lanciare un messaggio alle tue compagne?
«Io alle mie compagne ho già detto quello che pensavo, e per scaramanzia non voglio dirla. Sono sicura che loro s’impegneranno come devono e so già che stanno giocando per me. Mi conoscono, sanno quanto ci tengono, e mi piange il cuore finire in anticipo la stagione, ma voglio cominciare l’anno prossimo ancora con loro, perché c’è un gruppo e una società che mi fa star bene».

Magari col Cortefranca in Serie B?
«Mi tocco (sorride, ndr),».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’ASD Cortefranca Calcio e Andrea Scarpellini per la disponibilità.

Photo Credit: ASD Cortefranca Calcio

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.