Intervista con Anna Maria Baccaro – giovane presentatrice del programma “Next Tv 3.0”, contenitore di tendenza che va in onda su canale tematico “Rai Gulp“.
Conduttrice televisiva, 20 anni e una grande appassionata di calcio. Il suo passatempo preferito infatti è andare allo stadio. Ha molti interessi, dalla recitazione alla musica e lo sport, appunto, che ha praticato per tanto tempo. E’ una sostenitrice dei valori che trasmette, qualunque esso sia. 

Da dove nasce il suo interesse per il calcio?
Il mio interesse per il calcio nasce grazie a mio padre. Mi è sempre piaciuto passare del tempo con lui e interessarmi di quello che a lui piaceva. Così ho iniziato a seguire la sua squadra del cuore, a condividere con lui il momento ‘partita’ la domenica dopo pranzo, fin quando non mi ha portata nello stadio della nostra città. Da allora mi sono fatta trasportare dal tifo meraviglioso della curva e sono diventata una vera tifosa di questo sport che regala tante emozioni.

Che opinione ha del calcio femminile in Italia?
Una realtà che sta crescendo molto e di questo ne sono felice, ho delle amiche che hanno la passione per questo sport e le ho viste sacrificarsi e dedicarsi tanto quanto i ragazzi nel calcio maschile. Per questo spero che questo movimento possa svilupparsi ancora di più come nelle altre realtà europee che stimano adesioni maggiori. 

Quali sono le caratteristiche distintive del calcio femminile?
Sicuramente c’è un’aggressività minore nel calcio giocato dalle donne rispetto a quello giocato dagli uomini. Meno falli, meno simulazioni, il gioco è molto più fluido. Ricordo un aneddoto che mi ha raccontato una calciatrice che ho avuto il piacere di intervistare tempo fa. Bhe, mi disse che quando lei e le sue compagne non erano ancora abbastanza grandi per allenarsi in gruppi esclusivamente femminili e si dovevano confrontare con dei maschi, le prime avevano la meglio. Questo per dire che sicuramente i due sessi hanno un approccio diverso dovuto al loro essere donna, e all’essere uomo. Ma quando si parla di calcio, si parla di uno sport che non è femminile o maschile. Ma uno sport. Per tutti. Ed è stupendo.

Rai Gulp che programmi prevede sul calcio femminile?
L’intenzione di Rai Gulp è quella di dare spazio con l’anno nuovo a questo ambito. Non so ancora bene dove e in che modo perché non ne sono a conoscenza fino a quando il progetto non sarà pronto, ma ‘calcio che passione’ – lo speciale di due puntate che condurrò il 23 e il 30 luglio- può dare un’anticipazione dei progetti futuri.

Quale contributo e quale valore vuole dare al calcio femminile?
Sono contenta che Rai Gulp abbia scelto me per parlare di questa realtà. Sicuramente mi auguro che, parlandone ad un pubblico giovane, riesca a scardinare i pregiudizi che un po’ ostacolano l’espansione del calcio femminile, che merita di essere conosciuto per il grande valore che ha in quanto sport.

Un ringraziamento ad Anna Maria Baccaro e auguriamo un grande in bocca al lupo per il futuro del programma!

 

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Simone Sandre
Lo sport in generale è vita, energia, vitalità ma soprattutto deve essere vissuto come momento di aggregazione sociale. Il mio interesse per il calcio nasce sin da bambino quando ho iniziato a tirare i primi calci in oratorio e a scuola, oltre ad avere seguito le gesta dei grandi campioni del calcio passato e di adesso. Il mio ruolo professionale si occupa di gestire i contatti tra la piattaforma di calcio femminile italiano ‎e i diversi referenti esterni come organi d'informazione, istituzioni, società sportive, enti privati e aziende. L'obiettivo primario è quello di "valorizzare", "promuovere" e "diffondere" il calcio femminile in Italia. FONDAMENTALE NELLA VITA DI OGNUNO E' SEGUIRE LE PROPRIE PASSIONI. Le mie passioni sportive sono: il calcio e il motorsport.