Photo Credit: Pierangelo Gatto

Il Cittadella Women ha iniziato col piede giusto in Serie B, conquistando sei punti in tre partite e la terza piazza del campionato. A trascinare il gruppo di Salvatore Colantuono in quest’inizio di stagione è senz’altro Caterina Ferin, attaccante classe ‘00 giunta quest’anno nel padovano e, per il momento, è autrice di quattro reti. La nostra Redazione ha raggiunto Caterina, che nel match vinto contro il Tavagnacco per 4-0 ha segnato una doppietta, per risponderci ad alcune domande.

Caterina cosa ti ha portato a diventare una calciatrice?
«All’età di cinque anni ho visto dei ragazzi giocare nel campo del mio paesino e ho detto a mia madre che volevo giocare a calcio, da quel giorno non ho più smesso».

Cosa vuol dire per te giocare in attacco?
«È uno dei ruoli che mi piace di più, perché oltre che a segnare e fare assist è anche un ruolo dove bisogna fare molto lavoro sporco».

Qual è, al momento, il miglior gol che hai realizzato?
«Non penso di avere una preferenza su uno dei goal che ho fatto, probabilmente il mio primo goal in serie A ha un sapore leggermente diverso».

Perché hai scelto di far parte quest’anno del Cittadella Women?
«Avevo bisogno di nuovi stimoli e tutti mi hanno parlato di Cittadella come una società seria e ambiziosa con uno staff molto preparato, quindi la scelta è stata abbastanza semplice».

In queste prime tre gare sono arrivati sei punti e terzo posto. Ti aspettavi questa partenza?
«Il campionato è molto equilibrato, ma la squadra è molto solida e abbiamo delle individualità importanti oltre a un collettivo che si aiuta sempre».

Tu sei già subito decisiva, visto che hai messo a referto quattro reti.
«Se ho fatto quattro reti devo principalmente ringraziare le mie compagne che mi hanno aiutata a segnare, quindi direi che il merito dei quattro goal va diviso e condiviso con tutta la squadra, sperando di continuare così».

Un piazzamento confermato dal successo conquistato dieci giorni fa contro il Tavagnacco. Come valuti il poker rifilato alle friulane?
«Loro si sono dimostrate una squadra molto abile a difendersi, infatti il primo tempo abbiamo trovato molte difficoltà e noi non abbiamo espresso al meglio il nostro gioco. Il secondo tempo ci siamo sbloccate e abbiamo concretizzato le occasioni create, nonostante non sia stata la nostra miglior partita».

Per te la gara col Tavagnacco ha avuto un sapore diverso, visto che eri con la tua ex squadra fino a pochi mesi fa.
«Si, sentivo molto la partita, più che altro perché è stata la prima squadra che ha puntato su di me facendomi crescere e migliorare, oltre ad avermi dato molti momenti di gioia. Non mi sarei mai aspettata di fare due goal contro la mia ex squadra ed è anche per questo che ha avuto un sapore diverso».

Tra pochi giorni il campionato riparte, e il Cittadella ospiterà l’Apulia Trani. Cosa temi di quest’avversaria? Su cosa state lavorando in vista di questa gara?
«Loro sono una squadra che, nonostante sia appena salita di categoria, ha un buon gioco. Noi stiamo lavorando molto sull’intensità e sul consolidare alcuni movimenti che devono diventare automatici. Sarà una gara impegnativa e dovremo esprimere al meglio il nostro gioco».

Che impressioni hai notato sulla Serie B dopo questi primi tre turni?
«Se già l’anno scorso era un campionato equilibrato quest’anno lo sarà ulteriormente. Le squadre appena scese dalla Serie A sono le più papabili per tornarci, ma dovranno sudare contro tutte le altre perché non ci saranno partite estremamente facili. Inoltre, è un campionato molto lungo, quindi probabilmente la spunterà la squadra più costante durante tutta la stagione».

Secondo te come sta il calcio femminile italiano?
«Sicuramente negli ultimi anni ha fatto un grosso passo in avanti grazie anche agli investimenti delle squadre maschili anche se rispetto ad altri campionati ha ancora abbastanza strada da recuperare».

Che persona sei fuori dal campo?
«Fuori dal campo sono una persona molto tranquilla, solare e soprattutto introversa».

Che progetti hai per il tuo futuro?
«A livello personale sto facendo di tutto per laurearmi entro la fine del prossimo anno, mentre a livello calcistico punto a crescere e migliorare ulteriormente, visto che ho solo ventidue anni e credo di avere tutto il tempo per farlo!».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Cittadella Women e Caterina Ferin per la disponibilità.

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.