La Solbiatese Azalee, che è una società nata dall’accordo tra Solbiatese 1911 e Azalee Calcio Femminile, si appresta a debuttare nel Girone A di Serie C con una rosa che potrebbe dare soddisfazioni. Sarà questo l’anno buono delle nerazzurre? A darci una risposta è il Direttore Sportivo Christian Baccalini.

Christian perché ha scelto di far parte di un mondo come quello del calcio femminile?
«È nato per caso. Undici anni fa ero Responsabile dello sport del mio paese, quando mi ha contattato un dirigente di una squadra di calcio femminile e mi ha chiesto se potessero allenarsi sul campo da gioco. Inizialmente mi sono incuriosito e ho seguito qualche loro gara, poi sono entrato prima come preparatore dei portieri, e successivamente dirigente. Mi ha colpito sin da subito l’entusiasmo delle giocatrici e da lì non ho più lasciato questo mondo che mi ha fatto diventare dirigente dell’Alessandria e delle Azalee».

Perché ha voluto puntare su un ruolo importante come quello del Direttore Sportivo?
«Mi piace molto questo ruolo, perché sono una persona che segue il mercato delle giocatrici, e restare in contatto con le altre persone. Guardo il calcio da un’altra prospettiva».

Com’è nato l’accordo tra le Azalee e la Solbiatese?
«La Solbiatese voleva creare una squadra femminile e stava sentendo alcune società per reclutare qualche ragazza. Un giorno aveva chiamato anche noi, ma avevamo risposto che non avevamo nessuna. Sul momento la cosa era finita lì, poi, quando abbiamo parlato col nostro presidente, ci siamo nuovamente parlati per la cessione a loro del titolo sportivo, e dopo qualche incontro conoscitivo tra noi e la loro dirigenza, abbiamo capito che la Solbiatese ci tenevano, e alla fine abbiamo deciso di stipulare l’unione. Siamo stati accolti bene, come se fossero stati lì da sempre: ci siamo subito integrati nella società, dandoci le stesse cose che offrono alla squadra maschile. Le Azalee non sono morte, perché abbiamo mantenuto il nome, perché anche loro ci tenevano a non far morire una società storica come la nostra, e questo ci ha fatto capire quanto tengono al progetto».

Quest’anno come vi siete mossi sulla Prima Squadra?
«La Solbiatese, sulla gestione e sulla formazione della squadra, ci ha concesso carta bianca, quindi abbiamo deciso di mantenere la rosa dello scorso anno, integrando in qualche reparto alcune giocatrici che ci consentano di evitare quelle mancanze che nella precedente stagione ci ha lasciato il segno. Quattro ragazze sono “rientrate a casa” come Giulia Segalini, Erika Viganò, Erika Di Lascio e Jennifer Serna. Poi sono arrivate la centrocampista Giulia Ambrosetti e l’attaccante Alessia Ienna, entrambe prese dal Como. Sono sicuro che questi acquisti faranno alzare il nostro livello».

Quale può essere l’obiettivo di questa stagione?
«Noi puntiamo a state in alto per tutta la stagione, ma non sarà semplice, visto che siamo inseriti in un girone molto difficile, perché si sono rinforzate tante squadre. La società è ambiziosa, e noi ci proveremo».

Quali sono le squadre favorite per la vittoria del Girone A di Serie C?
«Incontreremo tante squadre nuove, e, a quanto si dice, si sono rinforzate formazioni come Ternana, Arezzo, Pavia, Pinerolo, Lucchese, e, perché no, anche noi. Sulla carta ci sono quattro-cinque squadre che possono lottare per vincere. Sarà un campionato molto tosto».

Quanto sta incidendo il calcio femminile in Lombardia?
«La Lombardia è sempre stata una regione dove il calcio femminile è stato sempre molto praticato, ha sempre promosso il movimento, e può contare su tante formazioni presenti in tutti i campionati, e che lavorano bene sia con le giovanili che con le prime squadre. Spero che il calcio femminile lombardo possa essere ancora la regione da prendere come modello».

Qual è il sogno che vuole realizzare con la Solbiatese Azalee?
«Vorrei portare la Solbiatese Azalee in Serie B: sarebbe una soddisfazione per tutti noi».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Solbiatese Azalee e Christian Baccalini per la disponibilità.

Photo Credit: Christian Baccalini

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.