Il Brescia Calcio Femminile sta facendo un ottimo inizio di stagione, visto che è secondo in classifica di Serie B con venti punti. Le biancazzurre hanno consolidato questa piazza battendo domenica la Roma Calcio Femminile per 3-1, risultato favorito dalla prestazione di Jenny Hjohlman, attaccante classe ‘90 e arrivata quest’anno in terra bresciana. Non a caso è finita nella nostra Top 11 della 10a giornata. La nostra Redazione ha raggiunto Jenny, che nella sua carriera ha disputato nove partite con la Svezia prendendosi un terzo posto agli Europei del 2013, ai nostri microfoni.

Jenny cosa vuol dire per te il calcio?
«Vuol dire tantissimo, perché il calcio è da tanti anni la mia vita».

Come ti è entrata la passione per il pallone?
«Ho iniziato a giocare a calcio con i miei tre fratelli, prima nel giardino di casa, poi nella loro squadra».

Sei qui in Italia a cinque anni. Che differenze hai notato tra il nostro calcio e quello svedese? E nello stile di vita tra i due paesi?
«Il calcio svedese è molto più fisico, in Italia è più tecnico e tattico. Nello stile di vita ho notato tanta differenza: noi svedesi siamo un po’ timidi, gli italiani sono più aperti».

Perché hai scelto di giocare quest’anno per il Brescia?
«Avevo la possibilità di restare in Serie A, ma volevo provare una cosa nuova, e quindi ho scelto Brescia, sia per il valore che ha la società che per quello che possiede la squadra».

Ti immaginavi di vedere il Brescia ai vertici della Serie B?
«Abbiamo una bella squadra, siamo forti. Quando abbiamo iniziato questo percorso ci siamo dette che prima dobbiamo fare un passo alla volta, poi vedremo il resto».

Quanto è importante il successo conquistato domenica con la Roma Calcio Femminile?
«Ogni gara è sempre importante, perché decide il futuro del nostro campionato».

Tra qualche giorno c’è il derby bresciano con il Cortefranca: che aspettative hai su questa partita?
«Sarà un bellissimo derby. Non dobbiamo pensare alle altre squadre, ma a noi stesse».

Quali possono essere, dal tuo punto di vista, le squadre che possono andare in massima serie?
«Secondo me ci sono tante squadre, perché la Serie B è molto competitiva, e tante possono puntare in alto».

Saliamo in Serie A, dove domenica si sono sfidate Napoli ed Empoli, due squadre che ti hanno lasciato il segno.
«Entrambe mi hanno insegnato tanto, sia nel calcio che, come persona, Empoli e Napoli sono due belle città, ed è stato bello giocare in queste due formazioni».

Chi può vincere la Serie A 2021/22?
«La Serie A di quest’anno può vincere la Juventus».

Torniamo a te: che persona sei fuori dal campo?
«Sono una persona molto calma e un po’ fredda. Mi piace stare con gli amici, fare trekking e sciare».

Che sogni vorresti ancora realizzare?
«Vorrei andare in ogni allenamento e in ogni partita divertendomi, anche se imparare e migliorare sono sempre state per me le cose più importanti della mia carriera».

Vorresti indossare ancora una volta la maglia della Svezia?
«Un po’ troppo tardi per me, ma non si sa mai».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’Acf Brescia Calcio Femminile e Jenny Hjohlman per la disponibilità.

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.