Il Vicenza ha fermato per 2-2 il Brescia, portando a casa un punto fondamentale per la corsa alla permanenza in Serie B. Il primo gol del pareggio biancorosso lo ha segnato su rigore Marta Basso, attaccante classe ’98 e da un anno con la formazione vicentina.
Marta è intervenuta ai nostri microfoni al termine della partita.

Marta cos’è per te giocare per il Vicenza?
«Vicenza è una grande piazza, sono contenta di aver fatto questa scelta, inoltre è una grande emozione per me indossare la maglia numero 9, quella che portava Paolo Rossi».

La partita contro il Brescia è stata combattuta ed equilibrata fino alla fine.
«È stato un pareggio giusto perché ci sono state occasioni sia da una parte che dall’altra, soprattutto il Brescia che ha preso un palo e una traversa nel secondo tempo, ma anche noi abbiamo avuto le occasioni per far male. Comunque ci portiamo a casa u punto importante».

Il piazzamento del Vicenza è in linea con le aspettative?
«L’obiettivo è centrare la salvezza e speriamo di raggiungerla quanto prima possibile, visto che abbiamo ancora due partite da recuperare, e toglierci in avanti qualche soddisfazione».

Come ha visto la Serie B dopo 14 giornate?
«La Serie B è abbastanza equilibrata, perché le squadre di vertice e di coda sono tutte appaiate, vedremo nel prosieguo cosa succederà».

Il calcio femminile italiano sta crescendo nella maniera giusta secondo te?
«Sta crescendo nella maniera giusta, anche se si vede ancora troppa la differenza con le squadre maschili che sono legate al femminile come Juventus, Inter e Milan: quindi bisogna incentivare questo distacco tra queste formazioni e quelle che hanno solo il femminile».

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?
«Prima vorrei centrare col Vicenza, poi in un futuro giocare in Serie A».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Vicenza Calcio Femminile e Marta Masso per la disponibilità.

Photo Credit: Elia Soregaroli

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.