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	<title>Supercoppa Archivi - Calcio femminile italiano</title>
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		<title>Federica Cappelletti: &#8220;Striscione? Rispetto per il calcio femminile e per tutto il lavoro che stiamo portando avanti&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Christian Vitale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 12:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Supercoppa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Juventus ha fatto sua la Supercoppa Women battendo in rimonta per 2-1 la Roma, grazie ad una perla nel finale di Girelli. Nel post gara a parlare ai microfoni della RAI è stata Federica Cappelletti che ha dichiarato: &#8220;Possiamo dire di aver vissuto una finale in una bellissima atmosfera. Questo scambio continuo tra le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Juventus ha fatto sua la Supercoppa Women battendo in rimonta per 2-1 la Roma, grazie ad una perla nel finale di Girelli. Nel post gara a parlare ai microfoni della RAI è stata Federica Cappelletti che ha dichiarato: <em>&#8220;Possiamo dire di aver vissuto una finale in una bellissima atmosfera. Questo scambio continuo tra le calciatrici che denota sempre questi valori belli, positivi del calcio femminile. Una partita ben giocata fino alla fine con due capitane che hanno dato come sempre il loro contributo in campo fondamentale&#8221;</em>.</p>
<p>La Presidente della Divisione Serie A Femminile ha poi continuato affermando sulla sfida: &#8220;<em>Per Cristiana Girelli si tratta della dodicesima Supercoppa vinta, quindi veramente sono delle calciatrici intramontabili. A mio avviso è stata una bella sfida. Fino alla fine c&#8217;era questa voglia di portarsi a casa il trofeo in una bella cornice, nonostante la pioggia, con circa 6.000 persone&#8221;.</em></p>
<p>Federica Cappelletti, ai microfoni di Sara Meini, ha quindi concluso sullo striscione esposto dai tifosi in tribuna, allo stadio &#8216;Adriatico&#8217; di Pescara, con scritto &#8216;Rispetto per il nostro calcio femminile&#8217; dichiarando:<em> &#8220;Più che d&#8217;accordo. Rispetto per il calcio femminile e per tutto il lavoro che stiamo portando avanti per far sì che il calcio femminile abbia finalmente il palcoscenico che merita&#8221;.</em></p>
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		<title>La finale di Supercoppa Women spiegata: Roma a tratti dominante, Juventus letale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Frate]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 09:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Supercoppa]]></category>
		<category><![CDATA[AS Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus Women]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non è una sconfitta figlia del caso, ma nemmeno una partita dominata. La Supercoppa femminile consegna il trofeo alla Juventus al termine di una finale che ricalca uno spartito già visto pochi mesi fa nella splendida cornice dello Stadio Romeo Menti di Castellammare: la Roma costruisce, spinge, crea, ma quando arriva il momento di capitalizzare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="303" data-end="769">Non è una sconfitta figlia del caso, ma nemmeno una partita dominata. La Supercoppa femminile consegna il trofeo alla <strong>Juventus</strong> al termine di una finale che ricalca uno spartito già visto pochi mesi fa nella splendida cornice dello Stadio Romeo Menti di Castellammare: <strong data-start="491" data-end="527">la Roma costruisce, spinge, crea</strong>, ma quando arriva il momento di capitalizzare <strong>paga la mancanza di concretezza.</strong> Dall’altra parte, le <strong>bianconere</strong> accettano la sofferenza e <strong>colpiscono nel momento decisivo,</strong> affidandosi alla qualità e all’esperienza delle sue giocatrici simbolo.</p>
<h3 data-start="771" data-end="832">Roma padrona del gioco, ma poco lucida negli ultimi metri</h3>
<p data-start="834" data-end="1170">L’approccio della Roma è stato convincente. Possesso palla ordinato, baricentro alto, ricerca costante dell’ampiezza e volontà di imporre il ritmo. Per lunghi tratti la squadra giallorossa ha dato la sensazione di avere il <strong>controllo</strong> della partita, muovendo bene il pallone e arrivando con discreta continuità nella trequarti avversaria.</p>
<p data-start="1172" data-end="1590">Il <strong>limite</strong>, però, è emerso ancora una volta negli ultimi metri. <strong>Viens</strong> non è mai riuscita a trovare il tempo giusto per rendersi pericolosa, mentre <strong>Babajide</strong> ha faticato nell’uno contro uno e nella scelta finale. L’infortunio che l’ha costretta a uscire ha spezzato ulteriormente la fluidità offensiva: Alayah <strong>Pilgrim</strong>, subentrata, non ha inciso come ci si sarebbe aspettati, lasciando la Roma con poche soluzioni pulite in area.</p>
<h3 data-start="1592" data-end="1637">Gli episodi girano dalla parte bianconera</h3>
<p data-start="1639" data-end="1955">In una finale così equilibrata, ogni <strong>dettaglio</strong> pesa. Sul gol subito dalla Roma, pesa una gestione non impeccabile di <strong>Baldi</strong>, che non riesce a essere decisiva in una situazione leggibile. Non è l’unico fattore della sconfitta, ma è uno di quegli episodi che, a questi livelli, spostano l’inerzia emotiva della partita.</p>
<p data-start="1957" data-end="2271">In mezzo al campo, invece, Manuela <strong>Giugliano</strong> si conferma una garanzia: leadership, qualità nella gestione del possesso e personalità anche nei momenti di maggiore pressione. È stata il punto di riferimento tecnico della formazione di Rossettini, in grado di dare continuità e ordine quando la gara si è fatta più spezzettata.</p>
<h3 data-start="2273" data-end="2311">Juventus solida, cinica e spietata</h3>
<p data-start="2313" data-end="2551">La Juventus ha giocato una partita di grande <strong>maturità</strong>. Meno possesso, meno iniziativa, ma massima attenzione tattica. Le bianconere hanno saputo abbassarsi senza perdere compattezza, aspettando con pazienza l’occasione giusta per colpire.</p>
<p data-start="2553" data-end="2787">Decisivo il contributo del portiere <strong>de Jong</strong>, sempre sicura nelle uscite e reattiva quando chiamata in causa. Davanti a lei, <strong>Salvai</strong> ha guidato la difesa con autorevolezza, limitando i rischi nei momenti di maggiore pressione romanista.</p>
<p data-start="2789" data-end="3126">E poi, inevitabilmente, <strong>Cristiana Girelli.</strong> Il colpo di tacco che decide la finale all’85’ non è solo una prodezza tecnica, ma la sintesi perfetta della differenza tra le due squadre: <strong data-start="2972" data-end="3039">quando la partita entra nel momento decisivo, l’esperienza pesa</strong>, e il tecnico Canzi ha chi sa trasformare una mezza occasione in un gol che vale un trofeo.</p>
<h3 data-start="3128" data-end="3160">Il verdetto della Supercoppa</h3>
<p data-start="3162" data-end="3447">La Juventus alza la Supercoppa dimostrando ancora una volta di saper vincere anche senza dominare. La Roma esce dal campo con la consapevolezza di aver giocato una buona partita, ma anche con la conferma di un limite che si ripresenta nelle finali: creare tanto senza chiudere i conti.</p>
<p data-start="3449" data-end="3593">È una questione di dettagli, di freddezza, di gestione dei momenti chiave. E su questo piano, almeno per ora, la Juventus resta un piccolo passo avanti.</p>
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		<title>Mister Rossettini si complimenta con le sue ragazze: &#8220;Vederle giocare così mi dà grande soddisfazione&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ilaria Cocino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 08:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Supercoppa]]></category>
		<category><![CDATA[AS Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Roma si è di nuovo accontentata del secondo posto in una finale. La Supercoppa è andata alla Juventus, alla sua ennesima dimostrazione di cinismo sottoporta, un aspetto di cui il tecnico giallorosso Luca Rossettini aveva parlato anche nel corso della conferenza di vigilia e che si è ripresentato nel match contro le bianconere. In [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La Roma si è di nuovo accontentata del secondo posto in una finale. La Supercoppa è andata alla Juventus, alla sua ennesima dimostrazione di cinismo sottoporta, un aspetto di cui il tecnico giallorosso Luca Rossettini aveva parlato anche nel corso della conferenza di vigilia e che si è ripresentato nel match contro le bianconere. In conclusione della partita, il Mister ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni RAI.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tecnico si è nuovamente focalizzato sulla differenza di atteggiamento tra le due squadre, ancora molto diverse per quel che riguarda il crederci e il trovare il varco giusto per segnare: <em>«Sembra la fotocopia della finale di Women&#8217;s Cup. Penso che abbiano giocato una partita migliore: la squadra gira, crea, gioca con personalità, trova soluzioni. Sicuramente quel cinismo di cui parlavo nel pre-partita e quella cattiveria, quella voglia e quel pizzico di malizia questa squadra ancora non ce l&#8217;ha, non in tutte le giocatrici»</em>, Rossettini ha rimarcato quanto sia stato proprio il cinismo a decretare il risultato finale, viste e considerate le occasioni create dall&#8217;una e dall&#8217;altra parte.</p>
<p style="text-align: justify;">Rossettini si è complimentato con le sue ragazze che, malgrado la sconfitta, stanno portando avanti un percorso egregio e gli stanno regalando molte soddisfazioni: «<em>Sono giovani, è una squadra che deve lavorare tanto, come ho già detto, però sono orgoglioso del modo in cui hanno approcciato la partita: con coraggio, personalità, qualità, soluzioni che proviamo nel lavoro quotidiano. Sono orgoglioso delle ragazze, perché vederle giocare così mi dà grande soddisfazione.</em>»</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;allenatore ha analizzato la partita disputata dalle sue, il cui esito non coincide con quello che si sarebbero augurate: <em>«La delusione è grandissima, perché ci credevamo veramente e pensavamo di potercela fare. Come nell&#8217;altra finale, ci sono mancati venti centimetri, in quelle due situazioni c&#8217;è mancato veramente poco»</em>, ha affermato facendo riferimento alle due palle-gol di Viens che avrebbero di certo scritto un risultato differente.</p>
<p style="text-align: justify;">Il cinismo della Juventus è, a suo parere, <em>«una caratteristica che hanno, hanno giocatrici importanti e d&#8217;esperienza a cui basta veramente poco per trovare il gol, noi invece dobbiamo sforzarci veramente tanto ed è qualcosa su cui continuiamo a lavorare, ma non ci spaventa.»</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il lavoro quotidiano per ridurre il gap con la Juventus e crescere in fase realizzativa sta dando i suoi frutti in campionato, dove le lunghezze di vantaggio nei confronti delle bianconere sono cinque. Non va dimenticato, però, che quei punti <em>«non vogliono dire niente a questo punto della stagione, e quindi com&#8217;è successo con la sconfitta in Women&#8217;s Cup, che ci ha dato un boost di energia per affrontare il campionato, dev&#8217;essere così anche questa sconfitta; è giusto che oggi siamo tristi e piangiamo, ma da domani ci rimettiamo al lavoro per fare lo stesso percorso che abbiamo fatto in campionato.»</em></p>
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		<item>
		<title>Juve, it’s party time! Canzi: “Tanta felicità. Girelli? Grande campionessa”</title>
		<link>https://www.calciofemminileitaliano.it/calcio-femminile/supercoppa/canzi-tantissima-felicita-girelli-ha-una-capacita-che-solo-le-grandi-campionesse-hanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Eleonora Mereu]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 07:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Supercoppa]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus Women]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una vittoria contro una avversaria degna di nota? È quella trovata dalla Juventus che si è aggiudicata la quinta Supercoppa Women della storia. A fare da intermezzo al goal del vantaggio AS Roma Vangsgaard, poi il trionfo definitivo firmato Cristiana Girelli. Una giornata sorprendente, quindi, quella vissuta non solo da entrambe le squadre coinvolte ma [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p2" style="text-align: justify;"><span class="s2">Una vittoria contro una avversaria degna di nota? È quella trovata dalla Juventus che si è aggiudicata la quinta Supercoppa Women della storia. A fare da intermezzo al goal del vantaggio AS Roma Vangsgaard, poi il trionfo definitivo firmato Cristiana Girelli. </span>Una giornata sorprendente, quindi, quella vissuta non solo da entrambe le squadre coinvolte ma anche dai numerosi sostenitori del movimento calcistico femminile.</p>
<p class="p2" style="text-align: justify;"><span class="s2">Poco prima che si palesasse una pioggia di coriandoli, a concedersi ai microfoni Rai è stato il tecnico <strong>Massimiliano Canzi</strong> che, con grande orgoglio per quanto raggiunto, ha affermato: “<em>Provo tantissima felicità. Questa è una coppa che presuppone il percorso di due anni, inizia quindi col lavoro di luglio 2024 fino ad arrivare ad ora. </em></span><em><span class="s2">Avevamo vinto sia campionato che Coppa Italia ma non potevamo giocare contro noi stesse, per questo la sfida contro la Roma; quest’ultima già lo scorso anno è stata una degna rivale ed oggi ha meritato l’onore delle armi vista la prestazione che ha fatto.</span></em></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;"><span class="s2"><em>Girelli? Sono scelte che possono funzionare o meno, in questo caso è stata ottima. Parliamo di una giocatrice che ha la capacità di entrare già accesa, una capacità che solo i grandi campioni e le grandi campionesse hanno!</em>”.</span></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;"><span class="s2">Alla bianconera ora toccherà proseguire con la lotta campionato: da calendario, infatti, quest’ultima risulta la prossima avversaria dell’Inter. Una giocata in trasferta che già si prospetta molto importante per umore e classifica, vista la poca distanza (soli quattro punti) dall’attuale capolista di massima serie. Da tenere d’occhio i movimenti delle prossime settimane!</span></p>
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		<item>
		<title>Juve &#8211; Roma, la top 5 delle giallorosse: Oladipo MVP, Veje incrollabile, Dragoni smagliante</title>
		<link>https://www.calciofemminileitaliano.it/calcio-femminile/supercoppa/juve-roma-la-top-5-delle-giallorosse-oladipo-mvp-veje-incrollabile-dragoni-smagliante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ilaria Cocino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2026 20:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Supercoppa]]></category>
		<category><![CDATA[AS Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Juventus vs Roma è uno scontro il cui esito non è mai scritto prima del triplice fischio. Le giallorosse hanno approcciato meglio la gara e hanno mostrato un gioco più intenso, le bianconere negli ultimi minuti sono però state più ciniche a prendersi il trofeo. Onore alle seconde classificate giallorosse, ancora una volta degne avversarie, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/calcio-femminile/supercoppa/juve-roma-la-top-5-delle-giallorosse-oladipo-mvp-veje-incrollabile-dragoni-smagliante/">Juve &#8211; Roma, la top 5 delle giallorosse: Oladipo MVP, Veje incrollabile, Dragoni smagliante</a> proviene da <a href="https://www.calciofemminileitaliano.it">Calcio femminile italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Juventus vs Roma è uno scontro il cui esito non è mai scritto prima del triplice fischio. Le giallorosse hanno approcciato meglio la gara e hanno mostrato un gioco più intenso, le bianconere negli ultimi minuti sono però state più ciniche a prendersi il trofeo. Onore alle seconde classificate giallorosse, ancora una volta degne avversarie, sempre in partita e vicinissime, ancora una volta, al trionfo. Ecco le pagelle delle migliori 5 della Roma a cura della nostra Redazione, che vede Oladipo MVP del match.</p>
<p style="text-align: justify;">VEJE: 7. Difficile controllare Beccari, quando è in fiducia e ti si presenta davanti e schizza via come una scheggia impazzita ma, quando entra in gioco l&#8217;esperienza, cambia tutto. Importantissimo il dribbling ai danni di Harviken che serve l&#8217;assist a Giugliano per il gol che sblocca il match, ma è solo una delle tante belle giocate della danese. Su ogni pallone che capitombola in area, su ogni affondo tentato dalle bianconere, su ogni ripartenza, c&#8217;è lei. La vecchia guardia della difesa ha però trovato una degna compagna in Oladipo, che con lei e Valdezate può fare scintille.</p>
<p style="text-align: justify;">OLADIPO: 7,5. Se i nastri isolanti funzionassero bene come lei nell&#8217;arginare gli attacchi avversari, si potrebbero utilizzare anche per aggiustare le barche che stanno affondando. All&#8217;inizio sente il peso della finale, poi sbaglia molto meno. Gli unici due errori sono sul gol di Vangsgaard e su un disimpegno in cui favorisce Stolen Godo, che scheggia il palo. Anche quando le compagne sono ferme dà fondo a tutte le sue energie e sembra averne sempre di più. In crescita costante, bravissima!</p>
<p style="text-align: justify;">GIUGLIANO: 7. La sblocca lei, la Capitana, al 24&#8242;, su un cioccolatino di Dragoni e una giocata clamorosa di Veje, che si smarca da Harviken e le serve un assist a dir poco perfetto da appoggiare in porta. Come si suol dire, &#8220;manda la difesa della Juventus al bar&#8221; ed è tutto troppo facile. Le azioni più pericolose e i contropiedi passano dai suoi piedi, essendo spesso sola e con tanto campo davanti per fare male.</p>
<p style="text-align: justify;">VIENS: 6,5. La canadese è la prima giallorossa a calciare verso De Jong in avvio di gara al termine di due contropiedi. Partecipa a tutte le giocate delle compagne e scende anche ad aiutare in fase difensiva; è la prima ammonita della gara e anche nella seconda frazione sembra avere un terzo polmone. Si divora a tu per tu con De Jong il gol del vantaggio in due occasioni nella seconda frazione, e forse è per questo che si mangia ancora le mani, perché a quest&#8217;ora la partita avrebbe preso un esito diverso. L&#8217;è mancato quel pizzico di cattiveria che fa la differenza.</p>
<p style="text-align: justify;">DRAGONI: 7,5. Si vede nelle manovre giallorosse e in avvio deve un po&#8217; prendere le misure di Harviken, poi riesce a liberarsene e a scartarla di continuo come se fosse la sua caramella infinita. Il confronto continua anche con Salvai, ma qualche varco lo trova sempre, ed è tra le più pericolose anche se circondata da bianconere. Intelligente nelle aperture, nei recuperi, nell&#8217;evitare le avversarie. Se dovessimo coniarle un nome da supereroina, quello sarebbe &#8220;Miss Fantastic&#8221;, in omaggio al personaggio geniale creato dalla DC.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/calcio-femminile/supercoppa/juve-roma-la-top-5-delle-giallorosse-oladipo-mvp-veje-incrollabile-dragoni-smagliante/">Juve &#8211; Roma, la top 5 delle giallorosse: Oladipo MVP, Veje incrollabile, Dragoni smagliante</a> proviene da <a href="https://www.calciofemminileitaliano.it">Calcio femminile italiano</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Prolifico cutback Girelli, difesa “Madame Tussauds” &#8211; Top e flop Juve</title>
		<link>https://www.calciofemminileitaliano.it/calcio-femminile/supercoppa/prolifico-cutback-girelli-difesa-madame-tussauds-top-e-flop-juve/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Eleonora Mereu]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2026 19:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Supercoppa]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus Women]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calciofemminileitaliano.it/?p=347656</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una finale di Supercoppa orientata inizialmente all’equilibrio (primo tempo segnato, infatti, dall’1-1 offerto da Vangsgaard che replica a Giugliano), poi ribaltata totalmente dalla numero 10 bianconera: decisiva, infatti, Cristiana Girelli (subentrata a Cambiaghi) che ha regalato la vittoria alla Juventus. Un finale assolutamente non scontato, con una avversaria giallorossa aggressiva, rapida e dominante: è la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/calcio-femminile/supercoppa/prolifico-cutback-girelli-difesa-madame-tussauds-top-e-flop-juve/">Prolifico cutback Girelli, difesa “Madame Tussauds” &#8211; Top e flop Juve</a> proviene da <a href="https://www.calciofemminileitaliano.it">Calcio femminile italiano</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1">Una finale di <strong>Supercoppa</strong> orientata inizialmente all’equilibrio (<em>primo tempo segnato, infatti, dall’1-1 offerto da Vangsgaard che replica a Giugliano</em>), poi ribaltata totalmente dalla numero 10 bianconera: decisiva, infatti, <strong>Cristiana</strong> <strong>Girelli</strong> (subentrata a Cambiaghi) che ha regalato la vittoria alla <strong>Juventus</strong>. </span>Un finale assolutamente non scontato, con una avversaria giallorossa aggressiva, rapida e dominante: è la “Vecchia Signora”, però, ad alzare al cielo il prestigioso trofeo!</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1">Per l’occasione è stata redatta una analisi circa il rendimento della rosa bianconera, con top e flop lato Juve.</span></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1">Quanto andato in scena in data odierna non appare certamente scontato: raggiunto l’obiettivo del sesto scudetto nella storia, della Coppa Italia e della Serie A Women’s Cup, la vincitrice uscente aveva in chiaro la volontà di aprire il 2026 con un ulteriore traguardo. </span>Se si pensa al campionato, fa impressione ripensare al cammino juventino: dopo un avvio da “roller coaster”, la squadra di Canzi (questo glielo si deve riconoscere) ha saputo avanzare con determinazione, trovando il momentaneo secondo posto statistico. Provvisoriamente, quindi, l’agguato proprio alla diretta avversaria della competizione appena archiviata, collocata periodicamente (durante le stagioni, s’intende) tra quelle capaci di disegnare il buio torinese.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1">Ora, però, si metta da parte il viaggio 2025/2026. Individualmente, le performance sfoggiate presso lo Stadio Adriatico “G. Cornacchia” di Pescara risultano discordanti: come da titolo, infatti, una difesa Juve da museo delle cere in fasi alterne, che ha modificato l’andamento della gara; il possesso palla? A tratti monotematico, con un blitz in pressing dato più che altro da <strong>Stolen</strong> <strong>Godø</strong>. La norvegese è apparsa propositiva sotto porta, con idee di prima intenzione a far da cornice ad un lavoro più che sufficiente. A confermare la tesi la conclusione mancina qualche minuto dopo il vantaggio giallorosso.</span></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1">Nella sezione “top” a trovare spazio è anche <strong>Cecilia Salvai</strong>: quest’ultima ha saputo impattare, sopratutto quando le energie sembravano assecondare la Roma. Qualche piccola sbavatura nella lettura, ma efficace e puntuale nel lavoro nella propria area amica.</span></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1">Promossa a pieni voti anche <strong>De</strong> <strong>Jong</strong>. Il portiere (nel caso ancora fosse un dubbio) ha dato modo di lanciare un messaggio di sicurezza nella difesa dei pali Juve, sopratutto in quella che non è altro che la pre parentesi imminente partenza di Peyraud-Magnin. Da netto “wow” l’intervento difendi-risultato sulla agguerritissima Viens, ma buona la qualità generale della sua partita.</span></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1">Difficile trovare altri punti fermi da promozione piena (un plus naturalmente <strong>Cristiana Girelli</strong>, subentrata per lasciare il segno con il solito istinto da campionessa); valore aggiunto, però, <strong>Chiara</strong> <strong>Beccari</strong>, attivissima sul fronte assist (non per niente è suo lo spunto sfociato nel goal del pareggio). </span></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1">Non così flop, ma in tale circostanza quella che si è vista è stata una <strong>Michela</strong> <strong>Cambiaghi</strong> un po’ sottotono; da premiare l’intenzione, ma pare soffrire troppo qualche fisicità. Può e sa fare sicuramente molto meglio (la 36 è tra le calciatrici della rosa a mostrarsi solitamente di livello sulle sortite offensive). </span><span class="s2">A seguire <strong>Mathilde</strong> <strong>Harviken</strong>, poco incisiva a tessere la maglia difensiva e troppo poco attenta nel momento del duello con Viens, costato il vantaggio AS.</span></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1">Un pomeriggio ad ogni modo da ricordare per entrambe le formazioni che proseguiranno ora il percorso in categoria.</span></p>
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		<title>Girelli pigliatutto, è Juve day: “Segnare in Supercoppa? Speciale!”</title>
		<link>https://www.calciofemminileitaliano.it/calcio-femminile/supercoppa/girelli-pigliatutto-e-juve-day-segnare-in-supercoppa-speciale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Eleonora Mereu]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2026 18:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Supercoppa]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus Women]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quinta volta Juve: è di quest’ultima la Supercoppa Women. La squadra bianconera, sotto di un goal inflitto dalla capitana giallorossa Manuela Giugliano, ha reagito prima con Vangsgaard, poi con una figura non a caso, entrata in campo per lasciare il segno: Cristiana Girelli! Della maglia 10 il 2-1 finale a consegnare la vittoria alla formazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p2" style="text-align: justify;"><span class="s2">Quinta volta Juve: è di quest’ultima la Supercoppa Women. La squadra bianconera, sotto di un goal inflitto dalla capitana giallorossa Manuela Giugliano, ha reagito prima con Vangsgaard, poi con una figura non a caso, entrata in campo per lasciare il segno: Cristiana Girelli!</span></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;"><span class="s2">Della maglia 10 il 2-1 finale a consegnare la vittoria alla formazione ultra blasonata. </span>A concedersi ai microfoni, poco dopo i festeggiamenti, è stata proprio la bomber che, con estremo orgoglio, ha riferito: “<em>ringrazio tanto per i complimenti per il gol! Posso dire che queste sono reti che vengono fuori anche per istinto, ma, sopratutto, ciò che continua a motivarmi è sicuramente l’amore che provo per questo sport, lo stesso che mi spinge ogni giorno a migliorarmi.</em></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;"><em><span class="s2">Il mio obiettivo è sicuramente quello di spingermi oltre e di dare il 100% quando vengo chiamata in causa. Ogni partita ed ogni spezzone, visto anche quanto ci tengo, cerco di trattarlo con cura. Per me segnare è sempre qualcosa di meraviglioso, ma farlo in finale, in un momento decisivo come questo, è stato speciale.</span></em></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;"><span class="s2"><em>Una gioia condivisa. Ce la siamo meritata questa Supercoppa. Sono contenta, prima del match vestivamo la maglia d’allenamento dedicata ad Alex Del Piero e ci ha portato fortuna. Collezionare trofei è bello, ma farlo con la maglia della Juventus…lo è ancora di più!</em>”.</span></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1">Ora il prosieguo del campionato: le due compagini protagoniste in data odierna sono legate ad un feroce inseguimento in classifica; la Roma, infatti, si trova a +4 dalla recente vincitrice. Sarà il prossimo incontro ad evidenziare le ulteriori modifiche: la chance d’aggancio della capolista, per la Juve, passerà da Milano, città dell’Inter.</span></p>
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		<title>Valentina Bergamaschi: &#8220;Partita molto combattuta, abbiamo espresso un buon gioco. Ora riprende il campionato in casa&#8221;</title>
		<link>https://www.calciofemminileitaliano.it/calcio-femminile/supercoppa/valentina-bergamaschi-partita-molto-combattuta-abbiamo-espresso-un-buon-gioco-ora-riprende-il-campionato-in-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[AS Roma]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2026 17:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Supercoppa]]></category>
		<category><![CDATA[AS Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al termine di Juventus-Roma, Valentina Bergamaschi è stata intervistata dai media del Club. Ecco le sue parole. La beffa all&#8217;ultimo è un copione già visto. &#8220;Sì, è stata una partita molto combattuta nei 95 minuti. Ci è rimasto un po&#8217; l&#8217;amaro in bocca, perché abbiamo preso questo gol nel finale. Potevamo sicuramente sfruttare meglio alcune [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="gc-col-12">
<div class="asr-article-standfirst" style="text-align: justify;">Al termine di Juventus-Roma, Valentina Bergamaschi è stata intervistata dai media del Club.</div>
</div>
<div class="gc-col-12">
<p id="e7QHQnicwn" style="text-align: justify;">Ecco le sue parole.</p>
<hr />
<p id="env3MC3j1gI" style="text-align: justify;"><strong>La beffa all&#8217;ultimo è un copione già visto.</strong></p>
<p id="eOoeMkbjD1" style="text-align: justify;"><em>&#8220;Sì, è stata una partita molto combattuta nei 95 minuti. Ci è rimasto un po&#8217; l&#8217;amaro in bocca, perché abbiamo preso questo gol nel finale. Potevamo sicuramente sfruttare meglio alcune occasioni che ci sono capitate prima, ma questo è il calcio. Per vincere devi segnare: ci è mancato questo&#8221;.</em></p>
<p id="e3Ju7QLOeV" style="text-align: justify;"><strong>Quale insegnamento vi portate via? Questa è una Roma che alla prima uscita del 2026 ha fatto comunque vedere buone trame, ha creato: è una Roma che c&#8217;è.</strong></p>
<p id="eb203TX2qU" style="text-align: justify;"><em>&#8220;Assolutamente sì. Abbiamo espresso un buon gioco e ce ne siamo rese conto subito. Infatti le parole del nostro capitano Manuela Giugliano dopo la partita sono state: testa alta, miglioriamo su quello che dobbiamo migliorare. Però l&#8217;impostazione di squadra c&#8217;è stata, non posso dire nulla, è stata comunque una bellissima partita, giocata a viso aperto, senza avere paura dell&#8217;avversario. Poi la palla è rotonda ed è finita così&#8221;.</em></p>
<p id="ezjiP3576y" style="text-align: justify;"><strong>Si riparte domenica dal Tre Fontane, per la prima partita in casa del 2026, alle 12:30 contro il Sassuolo.</strong></p>
<p id="e37ZAfYy4k" style="text-align: justify;"><em>&#8220;Sì, e ci tengo a ringraziare a nome della squadra tutti i tifosi che sono venuti qui. Sono stati la nostra arma in più. Hanno cantato anche sotto questa pioggia incessante. Li aspettiamo al Tre Fontane, perché domenica riparte il campionato e abbiamo questa sfida da portare a casa&#8221;.</em></p>
</div>
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		<title>La Supercoppa è bianconera nel segno di Vangsgaard e Girelli</title>
		<link>https://www.calciofemminileitaliano.it/calcio-femminile/supercoppa/la-supercoppa-e-bianconera-nel-segno-di-vangsgaard-e-girelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federica Pistis]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2026 16:05:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Supercoppa]]></category>
		<category><![CDATA[AS Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus Women]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La finale di Supercoppa, di stanza allo Stadio Adriatico &#8216;Giovanni Cornacchia&#8217; di Pescara, si è conclusa con la vittoria della Juve con il risultato di 2-1. La partita tra le due squadre, anche se non è ufficialmente un derby, è diventata un super-classico per il calcio femminile nella penisola. Entrambe le formazioni, infatti, quando giocano [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="s4" style="text-align: justify;"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">La finale di Supercoppa, di stanza allo Stadio Adriatico &#8216;Giovanni Cornacchia&#8217; di Pescara, si è conclusa con la vittoria della Juve con il risultato di 2-1. </span></span></p>
<p class="s4" style="text-align: justify;"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">La partita tra le due squadre, anche se non è ufficialmente un derby, è diventata un super-classico per il calcio femminile nella penisola. Entrambe le formazioni, infatti, quando giocano una contro l&#8217;altra tendono a mostrare il loro miglior volto (come attestato anche dai precedenti).<br />
</span></span><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Le campionesse d&#8217;inverno, prime in classifica in campionato, sono scese sul rettangolo verde fortemente motivate e intenzionate a dimostrare tutto il proprio valore, desiderose anche di riscattarsi dalla sconfitta rimediata in Serie A Women&#8217;s Cup (che si era conclusa con la vittoria juventina per 3-2). </span></span></p>
<p class="s4" style="text-align: justify;">I primi venti minuti di gioco si sono svolti con un buon ritmo di gioco, con le due squadre in fase di studio del campo e delle avversarie. Non sono certo mancati i tentativi di concretizzazione sin dal 3&#8242; di gioco, con l&#8217;undici di tutte e due i club che hanno cercato di portarsi in vantaggio.<br />
A sbloccare il tabellino al 24&#8242; la capitana giallorossa Manuela Giugliano in un&#8217;azione che spiega tanto dell&#8217;abilità e della sintonia delle Capitoline. Giulia Dragoni, palla al piede, ha servito Viens che rasoterra ha imboccato la numero 10 che ha insaccato in rete di piattone portando in vantaggio la sua squadra.<br />
La reazione bianconera non si è fatta attendere, cercando di tornare a quel suo essere cinica che in gare del genere è tanto funzionale e di cui sinora la Juve è stata carente.<br />
Gli svariati tentativi dell&#8217;undici di Canzi sono stati premiati al 40&#8242;: Chiara Beccari, nuova 9 della Juve dopo la partenza di Sofia Cantore, dopo aver evitato Veje ha crossato; Baldi, tra i pali romanisti, ha cercato di tener palla ma questa è capitolata sui piedi di Vangsgaard. La Danese non ha esitato a segnare l&#8217;1-1 riscattandosi, così, dalle sue precedenti defezioni.<br />
Dopo il 45&#8242; è stato concesso un solo minuto di recupero che non è servito per smuovere il risultato dall&#8217;1-1.</p>
<p class="s4" style="text-align: justify;"><span class="s5"><span class="bumpedFont15">Nel secondo tempo, la Roma ha prevalso in quanto tenuta di palla ma il ritmo di gioco, che nel primo tempo è stato piuttosto vivace, si è reso compassato e più lento anche se non sono mancate le occasioni da parte di tutte e due le squadre per trovare il vantaggio.<br />
Nello specifico,  Pilgrim, fresca di forze essendo subentrata dalla panchina, si è fatta notare due volte (50&#8242; e 58&#8242;) e Evelyne Viens ha avuto per altrettante volte la possibilità di trovare il 2-1 senza però riuscire (54&#8242; e 73&#8242;).<br />
Nel frattempo, anche Mister Canzi ha effettuato gli opportuni cambi che sono stati più efficaci rispetto a quelli delle Capitoline di Mister Rossettini. Cristiana Girelli al minuto 85, ha spiegato con i fatti perchè nonostante sia una classe 1990 sia ancora ritenuta fondamentale per la sua squadra. Di tacco in area, servita da Martina Lenzini, ha mandato la palla in rete senza che Baldi riuscisse a far nulla per impedirne l&#8217;impatto all&#8217;angolino.<br />
I minuti seguenti sono stati un susseguirsi di febbrili tentativi di sovvertire un risultato che pare già scritto. Dopo il 90&#8242; sono stati concessi 4 minuti di recupero al termine dei quali il tabellino ha decretato la vittoria della Juve che così ha conquistato il suo secondo trofeo di stagione</span></span></p>
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		<item>
		<title>Mister Rossettini alla vigilia della Supercoppa: &#8220;Abbiamo una grande occasione per provare a rifarci, ma dobbiamo fare qualcosa di più&#8221;</title>
		<link>https://www.calciofemminileitaliano.it/calcio-femminile/supercoppa/mister-rossettini-alla-vigilia-della-supercoppa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ilaria Cocino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 2026 14:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Supercoppa]]></category>
		<category><![CDATA[AS Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mister Luca Rossettini, sulla panchina della Roma da qualche mese, ha già sperimentato la Women&#8217;s Champions League, la neonata Serie A Women&#8217;s Cup e la Coppa Italia da tecnico delle giallorosse e ha, nel frattempo, accarezzato il primo trofeo proprio contro la Juventus, l&#8217;avversaria che le Capitoline affronteranno nel corso della finale di Supercoppa a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Mister Luca Rossettini, sulla panchina della Roma da qualche mese, ha già sperimentato la Women&#8217;s Champions League, la neonata Serie A Women&#8217;s Cup e la Coppa Italia da tecnico delle giallorosse e ha, nel frattempo, accarezzato il primo trofeo proprio contro la Juventus, l&#8217;avversaria che le Capitoline affronteranno nel corso della finale di Supercoppa a Pescara. Alla vigilia del match, l&#8217;allenatore ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza.</p>
<p style="text-align: justify;">In apertura, Rossettini ha raccontato l&#8217;atmosfera che si respira all&#8217;interno dello spogliatoio, che ha saputo fare di necessità virtù partendo dalla sconfitta contro le bianconere, all&#8217;ultimo secondo e dagli sviluppi di un calcio piazzato. Le giallorosse vogliono provare a riscrivere il risultato e la finale: <em>«Ci dev&#8217;essere voglia di rivincita. L&#8217;amaro in bocca è rimasto dalla finale di Women&#8217;s Cup, perché la squadra ha fatto un&#8217;ottima partita, ha avuto tante occasioni e perdere all&#8217;ultimo secondo su un piazzato è stato qualcosa di doloroso che la squadra ha saputo trasformare in grande voglia e in un percorso in campionato che ci sta facendo vedere cose importanti. Abbiamo una grande occasione per provare a rifarci, ce la metteremo tutta e cercheremo di cambiare l&#8217;esito in un&#8217;altra finale»</em>, l&#8217;amarezza della Serie A Women&#8217;s Cup si è tramutata in un inizio di stagione fulminante in campionato, che adesso vede le capitoline prima in solitaria con le altre intente a inseguirle.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tecnico ha anche colto l&#8217;occasione per fare qualche piccolo cenno al mercato: <em>«Con la Società c&#8217;è un confronto continuo su quelle che sono le necessità che ha questa squadra per alzare un po&#8217; il livello. Qualcosa è già arrivato, abbiamo presentato Dorsin da poco, siamo appena all&#8217;inizio e spero che ci siano delle occasioni per puntellare ancora di più la rosa.»</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>«In quella partita c&#8217;è mancato un po&#8217; di cinismo nella seconda frazione, quando abbiamo avuto occasioni e qualche contropiede importante, è un qualcosa su cui stiamo lavorando, perché è un problema che ci siamo portate anche in Champions. Questa è una squadra che ha bisogno di lavorare tanto e sotto diversi aspetti: i progressi in alcune giocatrici sono più marcati, in altri sono meno evidenti, ma è un qualcosa che ci aspettavamo, perché la rosa è ringiovanita tanto. Sono ragazze che hanno bisogno di fiducia e di fare esperienza»</em>, Rossettini ha in breve analizzato la sua presenza alla guida della Roma e quello che è l&#8217;aspetto su cui le ragazze dovrebbero migliorare maggiormente, benché i miglioramenti in alcune di loro siano già lapalissiani e si stiano di riflesso mostrando anche nelle altre compagne; in poche parole, la squadra è in crescita, e ogni calciatrice lo è al suo ritmo.</p>
<p style="text-align: justify;">A differenza dell&#8217;ultima partita contro la Juventus, giocatasi in campionato al &#8220;Tre Fontane&#8221; per la giornata di Serie A, a Pescara si giocherà <em>«una partita secca, ci sono dei progressi, penso che il primo tempo in casa contro la Juventus abbia dimostrato anche a noi stesse che possiamo giocarci le nostre carte, e quindi cercheremo di migliorare ancora di più quel pareggio. Quello che abbiamo fatto non basta, dobbiamo fare qualcosa di più e dobbiamo cercarlo in questi giorni per provare a vincere la partita, è un&#8217;occasione che non vogliamo lasciarci sfuggire.»</em></p>
<p style="text-align: justify;">Successivamente, Rossettini ha dichiarato che la partenza di Lucia Di Guglielmo, incerta nelle scorse settimane e poi ufficializzata in conclusione del 2025, è per la squadra <em>«una perdita importante. Lucia era adattata giocando a sinistra, a destra abbiamo due giocatrici solide, dove Thøgersen e Bergamaschi ti danno garanzie. Abbiamo fatto salire una ragazza dalla Primavera, Magda Piekarska, che è un profilo su cui puntiamo molto, l&#8217;abbiamo già visto in ritiro e da lei ci aspettiamo tanto. Avere a disposizione giocatrici già pronte e di livello alto è più facile, ti dà garanzie diverse, la Società sa che se troviamo un&#8217;occasione da poter portare come terzino sinistro va bene, ma quello che ho chiesto io è di rimanere a questo livello trovando un profilo giusto con queste caratteristiche, altrimenti preferisco lavorare con una ragazza giovane da far crescere e darle minuti ed esperienza. Veje è una giocatrice a sinistra che vuole giocarle tutte, è un profilo di grande personalità, quindi associarla a un profilo giovane dietro che possa imparare e, all&#8217;occorrenza, sostituirla, non mi spaventa»</em>, la sostituzione della veterana avverrà se e solo se la Società troverà un rinforzo dello stesso livello, diversamente Rossettini preferirebbe dare fiducia a una calciatrice giovane, con margini di crescita e tanta voglia di imparare mettendosi alla prova sul rettangolo verde giorno dopo giorno.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la prima volta dall&#8217;inizio della pressante stagione, la Roma ha avuto davanti a sé un bel po&#8217; di giorni per preparare nel dettaglio questa finale, e Mister Rossettini era <em>«contentissimo, abbiamo avuto quasi dieci giorni per preparare questa partita ed era un qualcosa che non ci era mai successo dall&#8217;inizio della stagione. Abbiamo cercato di mettere delle cose nuove e di conoscenze per arrivare alla finale tranquille e serene. Aver potuto toccare tanti aspetti con tempo e pazienza penso sia stato importante per loro per arrivare alla partita con la tensione giusta e con le conoscenze giuste per poter affrontare al meglio questa partita. Venivamo da un periodo di attività frenetica, e sono sicuro che anche le ragazze avessero bisogno di riposo per ricaricare le batterie, anche mentali, per partire alla grande.»</em></p>
<p style="text-align: justify;">In conclusione, Rossettini si è focalizzato sulla partita di domani, in cui a fare la differenza sarà l&#8217;atteggiamento delle ragazze, che dovranno accogliere il triplice fischio del direttore di gara senza avere rimpianti per quanto fatto, dando dunque quel &#8220;qualcosa in più&#8221; che ha citato anche in conferenza: <em>«Penso che un po&#8217; di sano timore sia necessario e possa portare quel sale in più per andare a cercare dentro ciascuno di noi delle energie nascoste da tirar fuori perché, se lo storico è questo, è evidente che c&#8217;è da fare qualcosa di più. Il nostro percorso quest&#8217;anno ci è già successo di trovarci a dire &#8220;peccato&#8221;, come col Vålerenga, e pensarlo a posteriori dispiace, e questo resta da stimolo e deve caricare le ragazze e far sì che possano trovare qualcosa di nuovo per provare a ribaltare i pronostici, che ci vedono un po&#8217; indietro. Sono abituato a guardare sempre in avanti, a cercare di tirare fuori il meglio che posso dalla squadra, e quindi affrontiamo la partita con la consapevolezza che dobbiamo dare qualcosa di più.»</em></p>
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