Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Intensità e pressing “a gogo”: questi i segnali chiave del primo tempo della finalissima di Coppa Italia tra Juventus e Roma appena terminato.

Bastano le indicazioni iniziali a far capire quanto sia reciproco il duro ostacolo da superare: nei primi minuti è la Roma a soffrire la grande aggressività bianconera, improntata su molteplici conclusione pericolose. Vangsgaard-Capeta? Non l’unica coppia propositiva in cerca del vantaggio “fast”, anche Schatzer (di prima intenzione con una traversa ultra superata) e Lenzini che aggancia un fumante pallone da corner e tenta la giocata vincente.

Passati i 20’, è la squadra capitolina a farsi avanti e ad impensierire: tutta colpa di Csiki che non buca la porta, ma che proposta! Un gran brusio di sorpresa a Vicenza! Risponde rapidamente Carbonell che impegna Baldi; da applausi la parata dell’estremo difensore AS Roma, una parata che cancella un sicuro 1-0.

Sembrano ancora studiarsi un po’ le due sfidanti, studio smosso da una Greggi che porta alto e non di tantissimo quanto sfoggiato dalla distanza; a provare ad attutire ancora una volta la numero 3 spagnola della rosa bianconera che risponde quasi con un “ci siamo” collettivo a suon di…goal mancati!

Inefficaci, ad ogni modo, le mosse durante i +2 di recupero: termina, infatti, 0-0 tra le due, mentre c’è ancora un tempo da giocare! Il campo per ora parla di equilibrio a reti inviolate: cosa accadrà nella seconda metà di gara? Lo si saprà molto presto. In palio una grande Coppa da inserire in bacheca e da allarga-storia del club, qualunque esso sia.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here