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Coppa Italia al via: Domenica Agsm Verona – Vicenza

Primo impegno ufficiale della stagione sportiva 2016/2017 per le ragazze di Agsm Verona che questa domenica con inizio alle 15,30 debutteranno sul sintetico amico dell’Olivieri di via Sogare per affrontare il Vicenza nel match di andata del primo turno di Coppa Italia.
La rinnovata compagine di Renato Longega si presenta al derby di coppa con alcuni dubbi di formazione: non saranno della partita la squalificata Di Criscio, le infortunate Kongouli e Pasini, l’ultimo arrivo Dolstra in attesa del transfer internazionale. Sono invece arrivati i transfer relativi a Carro, Preuss e Bruinenberg che potranno scendere regolarmente in campo.
Spazio dunque anche ad alcune giovani per questo derby quasi inedito nel calcio femminile contro una compagine della serie cadetta da non sottovalutare per l’entusiasmo che le biancorosse metteranno in campo contro una big del massimo campionato.
La gara di ritorno verrà disputata domenica 4 settembre a Vicenza.
L’ingresso allo Stadio Olivieri di via Sogare a Verona sarà gratuito.

Le probabili formazioni:

Agsm Verona: Thalmann (Preuss), Galli, Carro, Gabbiadini, Boattin, Soffia, Piemonte, Nichele, Bruinenberg, Rodella, Williams
Allenatore: Renato Longega

Vicenza: Dalla Via, Canella, Pomi, Missiaggia, Pegoraro, Maddalena, Lotto, Giacomazzi, Bruzzo, Frighetto
Allenatore: Alessandro De Bortoli

Arbitro: Gianluca Toniolo di Schio
Assistenti: Tosi e Regagliolo di Verona

Le donne nel pallone: lo stadio è sempre più rosa

Innamorate del Pescara. Negli ultimi anni la media delle presenze negli stadi italiani è diminuita sensibilmente, soprattutto a causa del cattivo stato degli impianti sempre più obsoleti. Ma c’è un dato in controtendenza che riguarda il numero di donne che nel week end scelgono di guardarsi la partita della propria squadra del cuore.
Anche a Pescara la quota relativa alle presenze femminili è cresciuto sensibilmente rispetto ai passati decenni. Insomma, lo stadio non è più solo un mondo maschile e la famosa canzone del 1963, “La partita di pallone”, che ebbe un successo incredibile in quel periodo con il celebre ritornello “Perché perché la domenica mi lasci sempre sola per andare a vedere la partita di pallone”, sembra un po’ fuori moda.

Oggi è sempre più frequente trovare donne appassionate di calcio, disposte a sobbarcarsi lunghi viaggi per seguire le gare dal vivo. E, di recente, anche a Pescara è cresciuto il numero di tifose. Ovviamente, grazie alla promozione in A, il numero medio di spettatori presenti all’Adriatico farà registrare un sensibile aumento. Ad esempio, nella gara d’esordio contro il Napoli c’è stato un piccolo antipasto e nella prossima partita casalinga in programma domenica 11 settembre con l’Inter il dato sugli spettatori sarà ancora più alto.

Nel match contro gli azzurri di Maurizio Sarri erano presenti 16.758 persone che hanno segnato una percentuale load factor dell’81,84%, la migliore dopo quella dello Juventus Stadium (96,88) nel match contro la Fiorentina. Il load factor è semplicemente l’indice di riempimento di un impianto, ovvero quanti biglietti vengono venduti in rapporto alla capienza dell’impianto (20.476 quella dell’Adriatico). In Europa i principali campionati hanno un load factor superiore al 90% (Bundesliga e Premier League), mentre in Italia, alla fine dello scorso torneo di A, ha superato di poco il 55%. Dunque, il club biancazzurro può essere soddisfatto, ma la scelta di destinare l’intera curva sud agli ospiti ha impedito di raggiungere il sold out, visto che i napoletani hanno acquistato solo 1.700 biglietti su 4.100 disponibili. Su 16.758 spettatori che hanno assistito al match, c’erano 14.558 uomini e 2.200 donne. In pratica, la percentuale di tifose è stata pari al 13,12%. Un dato superiore a quello fatto registrare al termine della campagna abbonamenti. Su 8.300 tesserati, infatti, sono 836 (10,07%) le donne che hanno deciso di sottoscrivere l’abbonamento per il campionato serie A 2016-17.

Numeri di una rilevanza non trascurabile per una tifoseria che vanta il secondo club più longevo dedicato esclusivamente alle femmine: il club “Donne biancazzurre”, nato il 3 luglio del 1977 dopo la prima storica promozione in A del Delfino. L’anno prossimo il gruppo fondato e tuttora presieduto da Nella Grossi festeggerà il quarantesimo anno di attività. Il club conta circa 80 tesserate che seguono la squadra sia in casa che in trasferta. Secondo un sondaggio sull’atteggiamento femminile nei confronti del calcio condotto nel 2013 da Indesit e realizzato con GfK Eurisko, in Italia circa un milione di donne vanno allo stadio, spesso spinte dalla passione sportiva del partner. «In verità oggi la situazione è un po’ cambiata», spiega Nella Grossi, «una volta venivamo trascinate da mariti o fidanzati. Oggi, invece, ci sono tante donne che volontariamente scelgono di andare a vedere la partita. Ci divertiamo tanto esaltando i valori dello sport e dell’amicizia».

Cuneo Calcio Femminile, Mister Petruzzelli fa il punto sulla preparazione

Sta volgendo al termine la prima dura settimana di preparazione del Cuneo Calcio femminile in vista della stagione 2016/2017.

E’ mister Petruzzelli a dettare l’agenda del nuovo gruppo biancorosso, guidato dalle senatrici, ma con tanti innesti di grande valore.
“La preparazione, in questi primi giorni, è andata molto bene” commenta l’allenatore “domani disputeremo un’amichevole in famiglia, domenica le ragazze avranno una meritata giornata di riposo dopo questi intensi sforzi iniziali”.

Ad attendere il Cuneo vi è una nuova, affascinante, stagione nella massima serie, ma cosa cambia rispetto alla serie B in termini di preparazione? 
“Devo dire che il modo di lavorare per molti versi è simile” spiega Petruzzelli “ci sono accorgimenti particolari, è naturale, stiamo per affrontare un torneo con maggiore fisicità e un alto livello tecnico”.

Il Mister si dice soddisfatto della prima settimana di lavoro: “Innanzitutto devo ringraziare la società perchè ho a disposizione una rosa di grande qualità: abbiamo lavorato molto e bene, infine -dato non trascurabile- fino a questo momento nessuna calciatrice ha accusato problemi fisici, frequenti in questa fase iniziale”.

Ma gli appuntamenti ufficiali sono dietro l’angolo: il prossimo sabato, il 3 di settembre, andrà di scena a Saluzzo il derby di Coppa Italia Cuneo-Musiello.
“E’ il primo atto della stagione” conclude  Petruzzelli “sarà un valido test per noi e voglio partire al meglio”.

Ranking FIFA femminile: l’Italia sale in 17ª posizione, restano in testa gli Stati Uniti

La Nazionale femminile guadagna una posizione e si porta al 17° posto nel Ranking FIFA. In testa, nonostante la sconfitta nei quarti di finale dei Giochi Olimpici, restano gli Stati Uniti davanti ai campioni olimpici della Germania e alla Francia. Al quarto posto sale il Canada, che grazie alla medaglia di bronzo conquistata a Rio scala ben sei posizioni entrando per la prima volta nella Top 5. La Svezia, argento olimpico, resta al 6° posto, mentre perdono due posizioni l’Australia (7ª) e il Brasile (10°), finito fuori dal podio ai Giochi Olimpici. Il prossimo Ranking FIFA sarà pubblicato il 23 dicembre.

Le prime 20 posizioni del Ranking femminile FIFA
1)    USA 2137 punti (-)
2)    Germania 2112 (-)
3)    Francia 2046 (-)
4)    Canada 2031 (+6)
5)    Inghilterra  2021 (-1)
6)    Svezia 1995 (-)
7)    Australia 1984 (-2)
8)    Giappone 1982 (-1)
9)    Corea del Nord 1952 (-)
10)    Brasile 1946 (-2)
11)    Norvegia 1923 (-)
12)    Olanda 1902 (+1)
13)    Cina 1892 (-1)
14)    Spagna 1861 (-)
15)    Svizzera 1850 (-)
16)    Islanda 1849 (-)
17)    ITALIA 1847 (+1)
18)    Nuova Zelanda 1848 (-1)
19)    Corea del Sud 1843 (-)
20)    Danimarca 1838 (-)

Doverose Femminile a tutta birra: poker di rinforzi per le giallonere

La Doverese Femminile riparte con grande carica in vista della prossima stagione.
Le giallonere di mister Rocco Sales sono reduci da un campionato ben oltre le aspettative: da neopromosse in Serie C, le doveresi hanno ottenuto la salvezza diretta già a metà stagione, arrivando addirittura ad avvicinare il 5° posto playoff nel corso del torneo.
La preparazione è iniziata da pochi giorni, ma il clima in casa giallonera è già molto positivo. La Doverese Femminile punta a confermarsi il punto di rifermento del territorio per il calcio in rosa del Cremasco, dove l’attenzione per il movimento femminile è cresciuta ulteriormente con le gesta del Castelleone, prossimo avversario delle giallonere in Serie C, e la nuova realtà del Crema 1908, che partirà con la nuova avventura in Serie D.
Il feudo giallonero resta però certamente il cuore pulsante del calcio femminile, con nuovi progetti legati anche alla promozione del calcio per le bambine, pronte a seguire le orme delle giocatrici della Doverese.

LA STAGIONE 2016/2017
NUOVI ARRIVI, IMPORTANTI RECUPERI E GRANDI CERTEZZE
La rosa della squadra, già dall’età media molto bassa (si tratta di ragazze tutte poco più che ventenni), è stata ulteriormente ringiovanita dal mercato estivo, che ha portato in giallonero nuove leve.
Dal Cavenago Fanfulla (già Academy) arrivano in prestito la centrocampiste classe ’99 Giulia Bombelli e l’attaccante classe ‘98 Sara Cagliani; la centrocampista classe ’99 Beatrice Zoppetti passa invece alle giallonere a titolo definitivo. La Doverese si è inoltre rinforzata nel reparto arretrato: per la difesa ecco Natascia Veluti, classe ’97, in prestito dalla Primavera dell’Inter Femminile.
Confermata in blocco la squadra protagonista lo scorso anno di un campionato super: da capitan Veronica Sales a bomber Laura Bianchi, da Sara Pagliari a Martina Inzoli, da Arianna Amatulli a Sara Vailati, solo per citarne alcune.
Valgono a tutti gli effetti come due nuovi acquisti, invece, Giulia Pellegrini e Anna Paesetti: ai box per tutta la passata stagione, ora stanno recuperando al meglio dai rispettivi infortuni, pronte a tornare più cariche che mai.

“Sono molto felice della squadra che ho a disposizione: abbiamo mantenuto la stessa ossatura dello scorso anno, ma grazie alle nuove arrivate e ai recuperi dagli infortuni ci sono 18 potenziali titolari in rosa”, ci ha detto mister Rocco Sales, “Di sicuro l’obiettivo primario è la salvezza: non tutte le annate possono essere positive come quella appena conclusa, ma vogliamo confermarci a buoni livelli e provare a ripeterci”.

La Doverese, però, proverà anche a crescere ulteriormente: “Senza dubbio cercheremo di migliorarci: la speranza è quella di riuscire a migliorare la classifica di almeno una posizione. Lo scorso anno abbiamo avuto rotazioni ridotte in alcuni momenti della stagione e questo ci ha condizionato; ora abbiamo una rosa più completa in tutti i reparti”.

Dopo le prime fatiche della preparazione estiva, è prevista per domani, venerdì 26 agosto la presentazione della Doverese al gran completo: le formazioni maschile e femminile sfileranno al Parco “Oldrini” in un momento di festa, per brindare al nuovo campionato.
Fin dove potrà spingersi la Doverese Femminile in Serie C?

DOVERESE FEMMINILE
Serie C Femminile – Stagione 2016/2017

LA ROSA
Portieri:
Paola Andena, Francesca Chiesa

Difensori:
Elena Bruni, Anna Paesetti, Elisa Pirola, Elisa Polloni, Nadia Quintè, Veronica Sales, Natascia Veluti

Centrocampisti:
Arianna Amatulli, Michela Amatulli, Stefania Bellandi, Alice Casorati, Federica Di Cintio, Emma Vebraite Budville, Rebecca N’gho, Sara Pagliari, Alice Pavesi, Giulia Pellegrini, Sara Vailati

Attaccanti:
Laura Bianchi, Giulia Bombelli, Sara Cagliani, Sara Gelatti, Martina Inzoli, Giada Prazzoli, Jessica Raimondi Cominesi, Beatrice Zoppetti

LO STAFF
Allenatore: Rocco Sales
Viceallenatore e preparatore atletico: Luca Goi

Dirigente: Davide Fusar Bassini
Dirigente: Stefano Paribello
Preparatore dei Portieri: Vanessa Paris

Giornata relax a Villa dei Cedri

Archiviato con due prove positive il triangolare disputato mercoledì sera in via Sogare, le ragazze di Agsm Verona hanno dedicato la giornata di ieri giovedì 25 agosto al recupero defaticante e al relax presso le piscine termali del Parco Villa dei Cedri a Colà di Lazise.

Gabbiadini e compagne torneranno ad allenarsi sul sintetico di via Sogare domani, venerdì 26 agosto con una doppia seduta alle 10,00 e alle 17,00. Nel mirino la gara casalinga di andata del primo turno di Coppa Italia contro il Vicenza in programma domenica 28 agosto con inizio alle 15,30.

Andrea Budroni, presidente Sassari-Torres Femminile: presente & futuro della società

La storia della Sassari-Torres Femminile risale al 1990, anno di fondazione della società. 
Nel corso degli anni vince 7 Campionati italiani, 8 Coppe Italia e 7 Supercoppe Italiane, diventando la squadra più titola sul panorama del calcio femminile italiano.
Il 2015 è un anno problematico: a causa di inadempienze finanziare, la società deve rinunciare a giocare il Campionato di Serie A. 
Dopo un anno di preparazione e ricostruzione, il 3 Agosto 2016  viene emesso l’esito di una sentenza che prevede a sorpresa di molti l’esclusione dalla Serie B della Torres in quanto l’iscrizione era stata presentata per la stagione precedente e non per quella 2016/2017.

Altro problema che va ad aggiungersi è che attualmente non esiste una Serie C solo delimitata al territorio Sardo, ma bensì Serie C che prevede l’annessione ad altre regioni della penisola Italiana.

Andrea Budroni è l’attuale presidente della Sassari-Torres Femminile, che insieme a tutto l’organigramma della società ha iniziato lo scorso anno il progetto di ricostruire la società.
 Il presidente si è messo a disposizione per parlare, chiarire la situazione e raccontare i piani per il futuro della società sarda.




La sentenza, poi l’esclusione dal campionato di Serie B per la stagione 2016/2017. Ve lo aspettavate un risultato così? O eravate consapevoli di un esito come questo? Ma soprattutto cosa ne pensa del “doppio gioco” di Caprera e Oristano?
Innanzi tutto serve rigettare le basi e ricostruire la causa della sentenza, fare qualche passo indietro ed esaminare da capo. 
Infatti siamo già in fase di ricostruzione da Aprile: proprio senza sosta. 
La sentenza è stata una tappa/intoppo dovuto alla ricostruzione, dato che gli incidenti di percorso sono imprevedibili. 
Il fatto è che dalla Federazione sembrava arrivasse un messaggio diverso: quello di una riammissione in Serie B dato che comunque in Sardegna vi è assenza di un Campionato di Serie C.
Forse l’idea di essere riammessi così era un po’ presuntuosa, ma era quello il messaggio e la direzione che sembrava indicarci tutto lo svolgersi della questione e soprattutto era quello che si aspettava
. Caprera e Oristano sono stati molto antisportivi e soprattutto inaspettato è stato il loro atteggiamento nei nostri confronti, dato che i contatti in passato sono sempre stati limitati e occasionali. Ovviamente la colpa non è loro, ma il loro ricorso ha dato un forte contributo allo svolgersi della situazione e a lasciare l’amaro in bocca.

Mentre per quanto riguarda i ricorsi come vi state muovendo?
Un primo ricorso in Covisod è stato fatto e direi che è andato bene perché si è arrivati sul tavolo della LND per parlare.

Mentre un secondo ricorso è a cura dell’Avv. Chiacchi che si sta prendendo cura del caso. Entro il 2 Settembre bisogna concludere il ricorso e si stanno valutando insieme le varie possibilità di come uscirne: vinti o vincitori.




La Regione Sardegna è disposta a dare contributi in caso di necessità?
Per quanto riguarda i contributi la regione li dà solo per chi svolge campionati di tipo Nazionale, come la Serie B.
 Però mi sono già informato con Uffici della Regione per la questione.
 Comunque se dovesse esserci una Serie C che comprenderebbe solo la Sardegna, ora come ora non necessiteremmo di contributi. 

Al contrario se dovesse esserci una Serie C ma che comprenda regioni esterne all’isola, come Lombardia o Lazio e quindi con trasferte più impegnative, in quel caso si cercherà di prendere accordi con la Regione. 
Ma per ora non è un problema che ci siamo posti dato che attualmente non ci spetta, altrimenti avremmo già fatto ricorso.

#iovogliogiocare è ormai l’hashtag che sembri possa portare avanti una vera e propria campagna per la lotta alla valorizzazione e al dare importanza al calcio femminile in Sardegna, ma non solo. Siete pronti? Ora cosa si fa? Da dove ripartirete?
Noi guardiamo avanti e guardiamo al nostro progetto: la Torres comunque non è formata solo dalla prima squadra: alle spalle vi è un forte settore giovanile e sociale sul quale comunque continuiamo a portare avanti il nostro progetto. 
Siamo moderatamente sereni per questo.



Per quanto riguarda le atlete e lo staff della prima squadra come vi siete posti a livello di accordi per la stagione 2016/2017?
Si è continuato a lavorare, non ci siamo fermati: il direttore sportivo e io come presidente ci siamo posti come un “non è successo nulla” e bisogna andare avanti: difatti staff tecnico e medico sono stati riconfermati.

Per quanto riguarda le atlete, le ragazze tengono prima di tutto a giocare a calcio, ma in secondo luogo tengono alla Torres perché ha dato tanto rispetto ad altre società Sarde. Per cui la maggior parte delle atlete hanno riconfermato di indossare la maglia rosso-blu anche per la prossima stagione sia che si tratti di Serie B che Serie C.
Ci siamo rapportati al mercato delle atlete comunque spiegando il progetto e la situazione attuale, chiedendo anche sacrifici alle ragazze che sembrano disposte ad accettare l’attuale situazione.

Un calcio femminile senza Torres come sarebbe dato tutta la storia significativa che vi è alle spalle per il calcio femminile italiano?
Le basi della Torres sono state gettate con Leonardo Marra che era il presidente prima di me, che non solo ha contribuito alla nascita e allo sviluppo del calcio femminile in Sardegna, ma bensì è stato importante per la nascita del calcio femminile in Italia e alla LND.

Grazie a lui oggi la Torres gode di stima sia a livello Nazionale che Internazionale: per esempio, nonostante i ricorsi e la questione Serie B o C, molte atlete sono venute da altre squadre per giocare alla Torres, senza troppe obiezioni.

In conclusione com’è la situazione attuale della Torres al mese d’Agosto?Attualmente la Torres è fuori dal campionato di Serie B che non è appunto campionato di competenza. 
Quello che chiediamo è di avere un campionato di Serie C da disputare dato che ora non vi è la Serie C in Sardegna. Noi non ci fermiamo di fronte a un ostacolo: abbiamo una dignità da difendere e portare avanti, da tutelare. Ci sono le ragazze che sono incumiabili e molte di loro rimarranno per la maglia e per la voglia di giocare. 

Di conseguenza ci sono 2 strade: 

-ipotetico ricorso al CONI e alla Camera di Conciliazione;

-preparazione alla Serie C.

Affrontiamo la situazione in maniera serena perché è stato fatto il possibile.




Un grande ringraziamento al Presidente della Torres Andrea Budroni, al quale auguriamo un pronto ritorno in Serie B al più presto e lo ringraziamo anche per essere stato disponibile nel dedicarci del tempo per chiarire questa bufera che ormai ha travolto una delle squadre simbolo del calcio femminile italiano. 
Un grade in bocca al lupo per il futuro!

Sospensione di sei mesi per Hope Solo

Hope Solo, portiere della squadra femminile di calcio degli Stati Uniti, è stata sanzionata dalla federazione americana con una sospensione di sei mesi per i suoi commenti al termine della partita persa ai rigori contro la Svezia ai Giochi olimpici di Rio de Janeiro.

“Abbiamo giocato contro un branco di codardi” aveva dichiarato la 35enne, criticando il gioco estremamente difensivo delle avversarie svedesi.

Hope Solo si era rifiutata di scusarsi e aveva ribadito il proprio pensiero: “Non potrei essere la giocatrice che sono senza essere la persona che sono, anche quando non prendo le decisioni giuste” aveva spiegato. “In tutta la mia carriera ho sempre cercato di dare il meglio per la squadra, per le mie compagne e per il calcio femminile. Continuerò a farlo con la medesima passione.”

Frasi che non sono bastate alla federazione americana di calcio, che ieri ha deciso di sospendere Hope Solo per sei mesi. “I suoi commenti dopo la partita contro la Svezia sono inaccettabili e non corrispondono a ciò che ci aspettiamo dalle nostre giocatrici” si legge in un comunicato diramato dalla federazione.

Solo si era già fatta notare in negativo durante le Olimpiadi per aver ironizzato sul virus Zika postando sui social networdk una foto di lei stessa con una grossa zanzariera in testa e un insetticida in mano. I tifosi brasiliani non l’avevano presa bene e ogni volta che è scesa in campo l’hanno accolta con fischi e cori ad hoc (“Zika! Zika! Zika!”).

La rosa in aggiornamento di Fiorentina Women’s FC per la stagione 2016/17

La rosa in aggiornamento di Fiorentina Women’s FC e i numeri di maglia:

1 – Francesca Durante 12-02-97
88 – Noemi Fedele 11-02-97
87 – Stephanie Ohrstrom 12-01-87

13 – Elisa Bartoli 7-05-91
4 – Eleonora Binazzi 17-02-90
33 – Martina Fusini 30-01-96
3 – Alia Guagni 1-10-87
5 – Elena Linari 15-04-94
55 – Alice Tortelli 22-01-98

7 – Greta Adami 30-07-92
21 – Marta Carissimi 30-05-87
8 – Giulia Orlandi 25-06-87
14 – Alice Parisi 11-12-90

10 – Tatiana Bonetti 15-12-91
19 – Patrizia Caccamo 12-03-84
9 – Ilaria Mauro 22-05-88
20 – Isotta Nocchi 24-11-96
11 – Deborah Salvatori Rinaldi 2-09-91
17 -Valery Vigilucci 15-04-97
18 – Danila Zazzera 24-01-98

Staff Tecnico ufficiale stagione 2016/17:
Mister Sauro Fattori;
Mister Antonio Cincotta;
Preparatore atletico Fabio Barducci;
Preparatore dei portieri Nicola Melani;
Club Manager Laura Paoletti;
Team Manager Tamara Gomboli;
Responsabile Scientifico Cristina Scaletti;
Medico Sociale Massimiliano Gabellini;
Fisioterapista Nadia Bagnoli;
Segretario Generale Luca Pacini.

Altro colpo di mercato: dal West Ham arriva Erika Campesi

Il presidente Coltorti sembra non volersi accontentare di una semplice salvezza e sta cercando di fare tutto il possibile per garantire l’organico migliore a mister Giugliano.

Arriva infatti un altro importante colpo di mercato, che si va ad aggiungere al ritorno dell’azzurra Porcarelli, all’esperienza di Zambonelli, alla cazzima di Allum e all’entusiasmo di Cuciniello, ed è quello che garantisce alla squadra Jesina le prestazioni sportive di Erika Campesi. Classe 1993, la giovane centrocampista vanta già un bagaglio di esperienza in campo italiano ed estero: due anni con la Torres, vincendo il campionato di serie A e giocando in Champions League, seguiti da due anni in Inghilterra con Tottenham e West Ham. La ragazza originaria di Golfo Aranci (Olbia) dalle indubbie capacità tecnico-tattiche torna perciò in Italia. Il direttore generale Alessandro Cossu dichiara:“Siamo molto lieti che fra le varie proposte ricevute da squadre di serie A abbia scelto la nostra Società. Un grazie va anche alle belle parole spese da Domenichetti, compagna di Erika alla Torres, nei nostri confronti. Siamo certi e faremo tutto il nostro meglio, come abbiamo fatto fin’ora, per non deludere tanta fiducia.”

Facciamo due chiacchiere con Erika..

Noi veniamo dalla vittoria di un campionato di serie B e abbiamo ancora vivo il ricordo di quei brividi, ma vincere un campionato di serie A forse è ancora più emozionante. Cosa si prova? Come lo hai vissuto? Cos’ha significato per te?
“Non è da tutti i giorni vincere un campionato di serie A, ovvero lo scudetto. È stata un’emozione unica e credo che sia una cosa che sognano un po’ tutti. Per me ha significato molto soprattutto nella mia crescita calcistica.”

Chi è il tuo idolo?
“Mi piacciono molto Del Piero e Marta, ma non ho un calciatore o una calciatrice a cui mi ispiro.”

Come mai hai deciso di tornare in Italia?
“Perché è stata una bellissima esperienza a Londra, però avevo bisogno del calcio italiano.”

Cosa ti aspetti dalla Jesina e qual è il tuo obiettivo?
“Ho voglia di fare bene con la squadra, l obiettivo generale penso sia la salvezza quindi darò tutto il contributo possibile. Obiettivo personale.. rimettermi in mostra nel calcio italiano.”

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