Nelle ore scorse Alice Pignagnoli, portiere classe ’88, ha svelato che nei prossimi mesi diventerà nuovamente mamma. L’annuncio del portiere che ad inizio stagione è stata tesserata dalla Lucchese è arrivata via social. Questo il post diffuso dall’estremo difensore emiliano, ex di Napoli, Torres, Cesena e Genoa:

“Sai piccolin, questa volta credevo di sapere tutto, di non avere paure, di non farmi sopraffare dagli eventi. Invece, anche questa volta, la vita mi ha sorpreso, e tu con lei.  
Sono stati mesi molto difficili. Allontanarmi dal campo è, per me, sempre un lutto a tutti gli effetti. Poi, contrariamente a quanto mi aspettassi, trovare una società ostile come la Lucchese, che mi ha ferito come donna, madre e atleta ha creato un solco profondo. Mi sono sentita sola, inutile, incapace, un giocattolo vecchio da gettare. 
Poi: la nausea, la stanchezza, il pancione che cresceva troppo velocemente per essere nascosto, l’impossibilità di fare quello che ho sempre fatto, il cambiamento che prende il sopravvento sul mio corpo e la paura del futuro, la gente che nemmeno ti chiede come stai ma deve sentenziare “non giocherai più”. 
A un certo punto ho creduto di non farcela. Per intere settimane mi ero convinta che al mio risveglio non saresti stato più lì.
Ma è vedendo con quanta forza ti sei attaccata alla vita, vivendo la gioia nei volti e nelle voci delle persone che mi amano, la fiducia di Mapasportsagency , di Mastgloves e Lottosport sul futuro che ancora abbiamo da scrivere insieme e il sostegno dell’Assocalciatori nella persona dell’avvocato Priscilla Palombi , che ho capito che questa non era che l’ennesima sfida ardua, da combattere sul campo, e tu avevi già deciso che avremmo vinto, a nostro modo, insieme. 
Con Alphaperformancefootball e Kovalyova Aleksandra stiamo già lavorando al mio rientro, un percorso fondamentale per me, come donna e come atleta. 
Insieme a te piccolin, a papà, l’uomo che tutte meriterebbero di avere al proprio fianco, a tua sorella Eva, che ogni sera ti bacia, abbraccia e sussurra, alla nonna e alla zia Arianna che non fanno mai mancare il loro sostegno, sogno un mondo migliore, dove le donne vengano supportate in uno dei compiti più grandi e allo stesso tempo difficili che si trovano ad affrontare: non solo generare la vita, ma non sentirsi “sbagliate” a causa delle loro scelte. Un mondo dove le donne vengano valutate per il loro valore e non per la quantità di figli che hanno o non hanno”.