Dopo la goleada rifilata in terra straniera dalla nostra Nazionale alla Moldavia, dove fino dai primi minuti è emerso tutto il divario tecnico fra le due Nazionali, questo pomeriggio, Martedì 6 Settembre, presso il Paolo Mazza di Ferrara le nostre ragazze affronteranno, per strappare il decisivo pass per i prossimi Mondiali del 2023 la più quotata formazione della Romania.

Nonostante con la Moldavia non ci sia stata partita, abbiamo visto un’Italia rigenerata, rinvigorita e sicuramente sulla buona strana della guarigione dopo il deludente Europeo di questa estate. Purtroppo il divario tecnico abissale non ci ha permesso di fare a oggi una vera e propria considerazione su quanto le nostre Azzurre abbiamo ripreso il proprio cammino, visto che il banco di prova era quello che era, ma sicuramente abbiamo finalmente visto nuovamente dai primi minuti un’Italia propositiva, che gioca al calcio e che fino all’ultimo minuto si è proposta nell’area avversaria. Un’Italia che aveva bisogno di dimostrare a chi la seguiva in collegamento sui canali Rai da casa, che non era la stesse a livello mentale dell’Europeo.

Con la Romania torniamo a giocare in casa a Ferrara, stadio che ha dato in termine di pubblico e affetto in passato tante soddisfazioni alla nostra Nazionale, la Romania, come già scritto, è tutto un altro tipo di formazione e dovremmo assistere almeno sulla carta a una bella battaglia in campo.

La gara sarà trasmessa alle 18 e 30 sui canali di Rai Sport, e questo stona un pochino con la tanta proclamata voglia della Rai di divulgare il verbo del Calcio Femmminile Italiano, confinando non su una rete nazionale ma nel grande contenitore sportivo questo evento che, invece, secondo me, dovrebbe avere tutti gli onori, visto che in caso di vittoria l’Italia potrebbe direttamente festeggiare in quel di Ferrara l’accesso ai prossimi Mondiali.

Poco male, ora l’importante è che le ragazze possano affrontare questo impegno consapevoli di aver ritrovato il loro calcio e, soprattutto, con la testa libera e con la fame di chi ha qualcosa da farsi perdonare, e questi due incontri di qualificazione ad un mese e poco più dall’eliminazione dall’Europeo sono arrivati come cacio sui maccheroni.

E’, infatti, sempre importante sfidarsi e confrontarsi subito con altre Nazionali, e un consiglio o un suggerimento per il futuro potrebbe essere anche quello di fare tante amichevoli con le squadre più forti in Europa per abituare le ragazze anche tramite la sconfitta a giocare a determinati livelli e a crescere,come è stato lo scorso campionato in Champions per la Juventus, le nostre ragazze si devono fare le ossa a prescindere da come andrà a finire oggi pomeriggio, in modo da non farsi più trovare impreparate quando lo scongiuro è d’obbligo. Scenderemo in campo nel 2023 per il onorare il Mondiale,

ma intanto pensiamo a battere la Romania, al resto ci penseremo a tempo debito, ora abbiamo bisogno solo di vincere, convincere e finalmente tornare a festeggiare un traguardo importante, che questa sera potrebbe essere già centrato.

Danilo Billi è un giornalista pubblicista da circa 20 anni. Nativo di Bologna, ha mosso i primi passi lavorativi nella città natale nell’ambito sportivo, seguendo dapprima la Fortitudo Baseball e poi la Pallavolo femminile di San Lazzaro di Savena in serie A1. Per gli anni a seguire ha collaborato con la Lega Volley Femminile, prima di approdare a Pesaro, dove è stato capo fotografo per oltre 10 anni dell’ex Scavolini Volley di A1 e redattore a Pesaro, dove attualmente vive, per il Messaggero, il Corriere Adriatico e Pesaro Notizie (web). Si è occupato del Bologna Football Club per diverse stazioni radio emiliane, come Radio Logica e Radio Digitale, dopo di che ha iniziato a scrivere per la fanzine Cronache Bolognesi e ha collaborato con altri siti e app che si occupano, tra l’altro, di calcio femminile, che negli ultimi anni ha rappresentato la maggior parte della suo impegno giornalistico. Ha scritto due libri di narrativa attinenti al calcio Bolognese e al suo tifo e uno lo scorso anno relativo alla stagione del Bologna calcio femminile edito dalla collezione Luca e Lamberto Bertozzi.

1 commento

  1. Confido nella presenza delle nuove, che sono giovani, valide e possono dare alla squadra quel dinamismo che mi sembra lentamente scemare, in diverse nostre stelle (l’età avanza anche per loro). Quindi spazio a Greggi, Glionna, Bonfantini, Simonetti, Cantore, Filangeri, Lenzini.

    A partire da oggi ed in futuro. Alle quali spero si potranno aggiungere presto nuove ed entusiasmanti giovani promesse.

    Condivido l’idea di affrontare più spesso le squadre più forti. In particolare quelle più rapide, più tecniche e più forti fisicamente. Mi piacerebbe per esempio affrontare le 4 semifinaliste dell’europeo, il Portogallo, gli USA, il Brasile… sarebbe molto utile.

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