Il mio editoriale di questa sera sarà corto, lascio anche io spazio con un inchino alla Supercoppa Italiana, come dovrebbe essere, e con quello che scrivo andrò sicuramente contro corrente. Molti, infatti, pensano che questa Coppa o Coppetta non conti nulla, e che questa manifestazione sia solo una perdita di tempo.

No, mi oppongo fermamente a chi fa queste affermazioni, dimostrando di essere abbagliato dai retaggi del calcio maschile, dove questo trofeo ormai non si gioca più neppure in Italia, ritengo invece che la Supercoppa Italiana sia un grande evento aggregativo per il calcio femminile italiano, ospitato in un impianto del centro-nord Italia all’avanguardia come il Tardini di Parma e penso che sia una coccola, un buon cioccolatino da scartare per tutti quelli che amano il calcio femminile.

Ma vogliamo poi parlare dell’effetto mediatico e la visibilità che da questo evento a tutto il nostro movimento?

Ho sentito diversi amici al bar che ne parlano, ho letto diversi grossi quotidiani sportivi, compresa la Gazzetta, che ne scrivono, e non solo loro, una marea di siti-testate giornalistiche accreditati, tanti blogger addetti al lavori che fanno pronostici, visto che in campo ci saranno due squadre di assoluto spessore, che nella scorsa stagione hanno fatto bene centrando i loro rispettivi obiettivi.

Due squadre che per la loro presenza in Champions attireranno sicuramente anche dei curiosi dagli altri paesi a seguire via cavo o in streaming questo tipo di manifestazione, e poi il tifo, colorato come quello romano, più freddo, ma allo stesso tempo pieno d’affetto dei piemontesi.

La Supercoppa è come una coccola sonora per i bambini innamorati di questo meraviglioso sport al femminile, il mio sogno sarebbe che ogni campionato anche quello di serie B e quello di serie C avessero la loro Supercoppa, perchè a differenza di quello che dicono in tanti questi eventi UNISCONO noi tutti addetti ai lavori e catturano il pubblico curioso che sente tanto parlare del calcio femminile, e a prescindere da come andrà a finire la partita, sono assolutamente favorevole a questo tipo di manifestazione.

Per una volta non facciamo i soliti italiani mediocri e disfattisti, W la Supercoppa Italiana e W il calcio femminile.

Danilo Billi è un giornalista pubblicista da circa 20 anni. Nativo di Bologna, ha mosso i primi passi lavorativi nella città natale nell’ambito sportivo, seguendo dapprima la Fortitudo Baseball e poi la Pallavolo femminile di San Lazzaro di Savena in serie A1. Per gli anni a seguire ha collaborato con la Lega Volley Femminile, prima di approdare a Pesaro, dove è stato capo fotografo per oltre 10 anni dell’ex Scavolini Volley di A1 e redattore a Pesaro, dove attualmente vive, per il Messaggero, il Corriere Adriatico e Pesaro Notizie (web). Si è occupato del Bologna Football Club per diverse stazioni radio emiliane, come Radio Logica e Radio Digitale, dopo di che ha iniziato a scrivere per la fanzine Cronache Bolognesi e ha collaborato con altri siti e app che si occupano, tra l’altro, di calcio femminile, che negli ultimi anni ha rappresentato la maggior parte della suo impegno giornalistico. Ha scritto due libri di narrativa attinenti al calcio Bolognese e al suo tifo e uno lo scorso anno relativo alla stagione del Bologna calcio femminile edito dalla collezione Luca e Lamberto Bertozzi.

2 COMMENTI

  1. Roma favorita e alzerà la Coppa. Troppe falle nella difesa bianconera, che senza Nildén ha perso anche l’elemento più versatile, utile ovunque per l’economia ed il bilanciamento della squadra.

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