Nadia Nadim è tornata in Danimarca durante la crisi dovuta al Covid-19. Calciatrice afghana naturalizzata danese, attaccante del Paris Saint-Germain e della nazionale danese racconta com’è essere tornata a casa e lo fa tramite i canali social del club parigino.

Sto bene. Certo, mi manca il calcio, il PSG e le mie compagne di squadra. Ma pensando a questa situazione, a cosa sta succedendo nel mondo, sono felice di essere qui con la mia famiglia. Qui vivo in campagna, lavoro in giardino e taglio la legna. Corro molto, mi alleno con la palla. Non ho davvero bisogno di macchine sofisticate e di palestra per mantenermi in forma. Uso solo quello che ho intorno a me. Rimango in contatto con la squadra grazie al nostro gruppo, ci diamo notizie su cosa sta accadendo nei nostri paesi.”

Prosegue poi soffermandosi sulla situazione attuale e le misure prese per arginare la crisi. “La Danimarca è stata uno dei primi paesi a fermare tutto. Tutto era chiuso, un po’ come in Francia. Mia sorella maggiore è medico e le mie due sorelle più giovani sono infermiere, quindi lavorano tutti. Vorrei andare anch’io (l’attaccante del PSG studia medicina in parallelo con lo sport).”

Credit Photo: Pagina Facebook Nadia Nadim

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Nasce a Fiorenzuola d’Arda il 1 marzo del 1995. Appassionata del mondo Juve dalla nascita, solo recentemente si è avvicinata all’universo del calcio femminile ma ne è rimasta folgorata. Crede fermamente che sia una realtà ancora poco conosciuta in Italia, ma in rapidissima espansione, ed è entusiasta di far parte del progetto che sta permettendo questa crescita. È laureata in Storia ed è ora impegnata in una magistrale in Scienze Storiche.