La scorsa settimana avevo condiviso come il Governo Inglese avesse stanziato fondi per la costruzione di 30 nuovi impianti Astro in Inghilterra aventi come priorità l’accesso a donne. Nel mio articolo La Nazionale vince? Ecco stanziati più investimenti al calcio femminile ho fatto cenno alla Revisione del Calcio femminile commissionata dal Governo nel 2022 a Karen Carney che ha creato un gruppo di lavoro interdisciplinare per capire cosa occorra al movimento in Inghilterra per poter professionalizzarsi ancora di più ed avere più riscontro di pubblico e di investimenti e i cui risultati sono stati resi noti nell’estate del Mondiale.

Tra i suggerimenti proposti e ritenuti urgenti: la professionalizzazione della WSL e della WC (Championship) e, da parte dei media, uno spazio garantito per una partita in diretta tv. In Inghilterra, la Premier League (Massima serie inglese) ha un accordo per cui al sabato vengono trasmesse 2 partite: una con calcio di inizio alle 12.30 e l’altra alle 5.30, mentre alla domenica deve essere garantito il calcio d’inizio alle 4.30 per una partita ai fini televisivi. La WSL al momento, non ha un accordo commerciale televisivo con orario predefinito, per cui l’orario delle partite viene spesso cambiato, anche all’ultimo nella stessa settimana di gioco, per agevolarne la trasmissione su BBC o SKY e questo ha un impatto sia sul pubblico che segue da casa, che da quello che va allo stadio.

Altri suggerimenti riguardano il miglioramento degli standard delle giocatrici, arbitri, supporters, clubs e chiunque sia coinvolto nel calcio femminile professionistico, per diventare un punto di riferimento mondiale per il movimento. Questo coinvolge anche misure di supporto per i fans (biglietti, gestione dei settori negli stadi, trasporti).

È stato anche proposto un chiaro piano di crescita del talento per la creazione delle future generazioni delle Lionesses. Questo deve coinvolgere realtà diverse per avere una rappresentazione di giocatrici nazionali e della forza lavoro in linea con la popolazione dell’Inghilterra. Devono inoltre esserci più investimenti nelle scuole per lo sport femminile e nelle realtà del calcio amatoriale per garantire campi e spogliatoi alle donne in equale misura che agli uomini.

A conclusione della revisione Karen Carney aveva dichiarato che il calcio femminile inglese ha il potenziale di diventare, in dieci anni, una realtà industriale plurimilionaria.

La presa in carico dei suggerimenti fatti da parte del Governo è arrivata qualche giorno dopo la conferma dell’accordo tra i club appartenenti alla WSL e alla Women’s Championship di formare un’organizzazione appartenente agli stessi club che si occupi del campionato professionistico in Inghilterra dalla stagione 2024-25 e che sostituirà l’attuale dominio della Federazione.

Il Ministro alla Cultura Lucy Frazer aveva dichiarato alla BBC che occorreva fare qualcosa per avvicinare il grande divario esistente tra il calcio maschile e quello femminile. Una delle cose da fare era sicuramente rendere il calcio femminile un prodotto dall’interesse commerciale, che possa attrarre più diritti tv perchè “se questo avviene e si mantiene il livello professionistico della Lega, le giocatrici potranno essere pagate di più: cercare di avere gli stessi stipendi della controparte maschile è qualcosa a cui voliamo lavorare ma occorre farlo gradualmente”.

La revisione non tratta solo la parte relativa agli stipendi ma anche degli standard minimi per avere un prodotto di alto livello dato che nel femminile molte giocatrici professioniste hanno anche altri lavori, mentre nel professionismo maschile, questo non accade e se si continua in questa direzione, la richiesta fisica e mentale del calcio femminile non potrà essere sostenuta da parte delle atlete coinvolte.

Il Governo dell’UK creerà un gruppo di lavoro composto da investitori e organizzazioni per mettere in atto i suggerimenti fatti da Carney nella revisione. Verrà inoltre creato un tavolo di lavoro separato dedicato allo Sport Femminile con lo scopo di condividere le migliori strategie, azioni, ricerche, pianificazioni atte a mitigare gli ostacoli che trovano sia le atlete che il personale femminile coinvolto nei diversi sport e fare in modo che ci sia una accelerazione nella crescita degli stessi.

Carney, che conta 144 presenze in Nazionale maggiore e che ha lasciato il calcio giocato dopo il Campionato del Mondo del 2019 dice che è molto fiduciosa sull’operato del Governo che sembra avere preso seriamente in considerazione le proposte fatte per fare in modo che il calcio femminile in Inghilterra e nell’UK progredisca e diventi un sport mondiale: “il vero lavoro inizia adesso”.

Anche la Federazione (FA) ha diffuso un comunicato sulla revisione dove si dichiara positiva degli sforzi e del supporto per la continua crescita del movimento, che ha visto raddoppiare la partecipazione ad iniziative calcistiche amatoriali e dei fans a seguito del successo dell’Inghilterra all’Europeo.

Dopo la successione di diversi Primi Ministri e un organico governativo che è cambiato spesso dal 2019 in poi, avere un piano di azione che parta prima delle elezioni dell’anno prossimo potrà essere significativo per il movimento non solo in Inghilterra, ma anche in Galles, Scozia e Irlanda, dove il professionismo anche del massimo campionato è in via di evoluzione. Sarà interessante vedere la strategia che metteranno in atto per i 5 anni dal 2024-25 e di cui calcio femminile italiano condividerà con voi i dettagli, non appena i tavoli di lavoro di investitori e organizzazioni e sport femminile verranno attuati.

Appassionata di calcio femminile dagli anni 90, prima portiere, poi arbitro ed ora allenatrice con il patentino di UEFA B in via di lavorazione. È attualmente Academy Manager per la realtà femminile giovanile della Kinetic Foundation ed Head Coach per QPR U12 Girls. Ambasciatrice per Kick It Out - l'associazione inglese contro ogni forma di discriminazione, se non su un campo da calcio o sugli spalti di uno stadio, la si può incontrare in qualche caffè indipendente intenta a leggere una biografia calcistica o un libro di narrativa italiana. Adora ascoltare BBC radio 2 o musica anni 80 quando guida anche se preferisce podcast calcistici in autostrada. Ha vissuto un po' ovunque ma ora è di base a Londra.