Photo Credit: ŽNK Nona Pomurje Beltinci

Sono giorni molto concitati per lo ŽNK Nona Pomurje Beltinci in seguito all’esonero, ufficializzato nella notte di lunedì 29 agosto, di Zlatko Gabor. La drastica decisione della società gialloblù è stata un vero e proprio fulmine a ciel sereno, soprattutto dopo le prime due vittorie stagionali. Il breve comunicato pubblicato su Facebook, non fornendo alcun particolare della scelta, ha inoltre contribuito ad alimentare l’incredulità e i dubbi della tifoseria e di chiunque segua con attenzione il massimo campionato femminile sloveno.

Come spesso accade in situazioni di questo tipo, i primi rumors su una possibile trattativa sottobanco tra Gabor e le rivalissime dello ŽNK Olimpija Ljubljana sono rapidamente apparsi su internet, rischiando di destabilizzare ulteriormente il gruppo squadra e l’intera società gialloblù. Per salvaguardare le calciatrici e l’ambiente, il direttore sportivo dello ŽNK Nona Pomurje Beltinci, Štefan Kozic, ha coraggiosamente preso la parola e fatto chiarezza sull’accaduto a distanza di ventiquattr’ore. Il dirigente è dunque uscito allo scoperto nel corso del suo intervento, condannando l’incontro di lunedì 29 agosto tra l’ex tecnico Gabor e i rappresentanti del club lubianese a Bratonci, luogo in cui si era appena tenuto un allenamento del Pomurje.

Secondo quanto dichiarato da Kozic, la trattativa tra le due parti si sarebbe concretizzata già da qualche tempo, il tutto mentre l’allenatore era ancora sotto contratto con il Pomurje Beltinci. Come se ciò non bastasse, il dirigente ha inoltre deplorato duramente il comportamento dei vertici dell’Olimpija, rei di aver tentato di convincere gran parte delle giocatrici gialloblù a seguire Zlatko Gabor all’Olimpija Ljubljana. Questo chiaro tentativo di destabilizzare e indebolire lo spogliatoio delle attuali campionesse in carica è inaccettabile e, purtroppo, rischia addirittura di avere degli effetti negativi sulla crescita e sullo sviluppo del calcio femminile nel paese.

A peggiorare la posizione dell’ormai ex tecnico è stata, infine, la sua scelta di mettere ai margini del progetto tecnico Luana Zajmi, talentuosa classe 2002 da 36 goal in 53 presenze in tre stagioni con la prima squadra. Per non parlare di Maja Dimitrijevič, classe 1991 serba che l’anno scorso, alla sua prima avventura con lo ŽNK Nona Pomurje Beltinci, ha aiutato le compagne con la sua notevole esperienza. La calciatrice, autrice di 9 reti in 20 partite nel campionato 2021/22, avrebbe infatti ricevuto e valutato un’offerta dall’Olimpija, perdendo così la fiducia di un club che, nonostante quanto accaduto, sa farsi rispettare.

Prima di augurare a Gabor buona fortuna per il futuro, dando esempio di grande signorilità e rispetto al di là di tutto, Štefan Kozic ha però lasciato leggermente trapelare il malcontento della società dopo la fine prematura del percorso in Women’s Champions League e un inizio di stagione sottotono, privo di miglioramenti sostanziali, di voglia e di energia nonostante il 4-0 rifilato alla prima giornata, neanche a farlo apposta, proprio alle dragonesse verdi lubianesi. Adesso bisognerà capire se l’affare Gabor-Olimpija andrà davvero in porto e, soprattutto, quali saranno le prossime mosse della società gialloblù.

Anacaprese atipico, ho lasciato l’isola alla volta di Udine per seguire i corsi di laurea triennale in Mediazione Culturale. Durante gli anni in Friuli ho avuto modo di conoscere ed amare la cultura slovena inizando a seguire la Prva Liga. Iscritto attualmente al primo anno di Informazione ed Editoria presso l'Università di Genova, coltivo la passione per il giornalismo sportivo ed il calcio, sia femminile sia maschile. Essendo stato, in passato, responsabile della rubrica sportiva presso LiguriaToday, ho avuto la fortuna di assistere dal vivo e raccontare gli incontri di alcune squadre della provincia di Genova. Nutro un forte interesse anche per gli eSports ed ho avuto modo di seguirne i match più importanti, intervistando alcuni dei suoi principali protagonisti.