Giovedì 6 giugno, a Vannes (Morbihan), si è svolta la tradizionale cerimonia d’accensione del calderone Olimpico: una vera e propria staffetta collettiva organizzata dalla Federazione francese di Handisport a Lorient che ha visto ospitare come ultima tedofora Eugénie Le Sommer, attaccante della nazionale francese femminile.
Accolta calorosamente da una piazza gremita (oltre 3500 persone) di un pubblico che lei conosce molto bene (quello della Bretagna, sua regione natale), la numero 9 ha potuto così trovare un po’ di conforto dopo una stagione calcistica in arresto forzato a causa di un brutto infortunio al ginocchio riportato il 9 aprile durante l’incontro in maglia Bleues con la Svezia; in tale circostanza, ai media locali ha riferito: “È stata veramente una grande emozione ed un onore accendere il calderone qui a Vannes, mi sento privilegiata. Ho cercato di godermi il più possibile il momento davanti ad una magica folla“.

Orgoglio ed immensa felicità per la possibilità avuta, dall’altra parte, invece, dita incrociate per la propria partecipazione proprio ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, ancora in forse.

La calciatrice spera di tornare sul campo in perfetto tempismo, seppur attualmente ancora impegnata nella riabilitazione necessaria alla condizione.
Intanto l’originaria di Grasse, con estrema fiducia, ha dichiarato:Olimpiadi? Competizione che metto alla pari con i Mondiali. Lì giocheranno le migliori squadre e perciò sarà un torneo molto competitivo. Come gruppo abbiamo l’ennesima possibilità di conquistare un riconoscimento importante.
Ammetto che è ancora troppo presto, non sono al 100% ma mi sono posta un obiettivo e, se tutto va bene, dovrei riuscire a raggiungerlo!“.

Chissà se Le Sommer potrà prendere parte al famigerato evento: la lista delle convocate pare non essere ancora pronta, ma…le 192 presenze nei colori della “drapeau français” aspettano solo di essere superate!

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