Credit Photo: Paolo Pizzini

Barbara Bonansea, alla vigilia della super sfida che vedrà la sua Juventus affrontare le Campionesse in carica dell’ Olympique Lione, in Champions ha parlato ai microfoni di DAZN, dichiarando: “Solo la parola Champions League fa rabbrividire e fa alzare le antenne. Vedersela contro il Lione e giocarsi la qualificazione contro le campionesse in carica sarà bello. Vogliamo arrivare pronte, è una partita che si presenta da sola. Noi siamo pronte e speriamo nel meglio”.

L’anno scorso sono state due partite diverse, la prima l’abbiamo vinta e loro avevano perso solo altre due partite prima nella competizione. Non doveva bastarci quello, sapevamo che a Lione sarebbe stato diverso e difficile, poi sono diventate campionesse. Probabilmente abbiamo sbagliato qualcosa e spero che siamo riuscite ad imparare da quegli errori, che in realtà erano errori di paura. Ci presentavamo con due risultati a nostro favore ed era strano. Con le sconfitte cresci, spero che abbiamo imparato. Se saranno più brave le applaudiremo ma sarebbe per bello per uscirne noi vincitrici. Se giochiamo da squadra unita siamo 11 contro 11 e la palla e rotonda”.

Alla domanda, di chi teme di più sul campo, delle sue avversarie di domani, Barbara ha confessato: “Sono stante giocatrici molto forti. Probabilmente gli esterni, Cascarino, Bacha, sono rapide e fisicamente pronte, veloci, saltano bene l’uomo. Sono giocatrici imprevedibili a cui bisogna prestate attenzione.

In Champions sia quest’anno, che nella scorsa edizione, a fare la differenza per il gruppo bianconero è stato il suo Allenatore Joe Montemurro: Lui non è un allenatore motivatore, ha detto Barbara,  in realtà è molto calmo anche nelle difficoltà cerca una soluzione nel gioco. A questi livelli la motivazione dovresti trovarla da sola. Se non hai la motivazione non puoi stare a questi livelli, lui ci ha sempre chiesto cosa ne pensassimo e quali fossero i problemi e ha sempre cercato di aiutarci. Tra noi giocatrici e tutto lo staff che nei momenti di difficoltà si avvicina e diventiamo un agglomerato più compatto”.

In sei anni sono cambiata tanto, ho imparato molto. La cosa più grande ho proprio percepito la dedizione al lavoro, la capacità di stare nelle difficoltà, di saper credere che lavorando si tira fuori talento e il lavoro si vede. Quando si arriva alla Juve ti accorgi che nulla è scontato. Si respira proprio quando arrivi qui”.

Vorrei vincere la Champions con la Juventus, è il sogno di tutti, a confessato nel finale Barbara. Vincerla con la squadra del cuore con cui tifo fin da bambina sarebbe un sogno. Io sono molto felice della carriera che ho fatto come donna e come persona anche se non dovessi riuscirci, ma se dovessi dire un sogno sarebbe questo”.

 

Paolo Comba, giornalista pubblicista iscritto all' ordine di Torino, ho conseguito il tesserino da Giornalista collaborando da prima con quotidiani on line ( settore calcistico giovanile : “11 giovani.it” e “gioca a calcio.it", in Piemonte) per entrare, successivamente, in redazione a Torino del settimanale cartaceo di “ Sprint&Sport" e Terzo Tempo (settore calcistico dilettantistico Regione e Nazionale - Professionistico – Serie D). Collaboro dal 2018 con RCS Sport per il Giro d' Italia (seguendolo in tutte le tappe) e nel Giro 103 ho collaborato come addetto stampa per quotidiani on line di ciclismo ( bikenews ). Appassionato di Sci alpino e nordico segue gare Mondiali e Coppa del Mondo dal 2000. Credo che il CALCIO FEMMINILE ITALIANO sia un movimento in grande crescita e debba avere le stessa visibilità del mondo “ maschile", pertanto, contribuisco a questo grande obbiettivo.