Credit Photo: Andrea Amato

La Juventus di Joe Montemurro, dopo la sconfitta contro l’ Arsenal a Londra, in conferenza stampa ha espresso il suo parere, di cosa è andato storto, o meglio di cosa non è andato: “ Nel primo tempo abbiamo fatto troppi errori tecnici, loro brave in ripartenza. Nel secondo tempo abbiamo alzato le centrocampiste ma non siamo riuscite a finalizzare. L’Arsenal alla fine è andata a cinque in difesa, questo all’Emirates dice tanto. Purtroppo non è arrivato il risultato”.

Alla domanda ma quali sono gli errori, da lui stesso confermati, nell’interpretazione della gara nel primo tempo, il tecnico chiarisce: ” È difficile da spiegare, in alcuni momenti vengono prese delle decisioni. Non ci siamo messi lì a dire che dovevamo sbagliare. Sono arrivate scelte sbagliate ma non posso puntare il dito contro le giocatrici, abbiamo fatto di nuovo un buon secondo tempo. L’unica cosa è che non abbiamo trovato la porta. Non so spiegarmi gli errori tecnici perché con l’Inter non c’erano stati. Un errore ci ha fatto male sul gol subito”

Ma la domanda viene spontanea, che cosa c’è da salvare di questa Juventus in questo inizio in Champions? “La Champions per noi è un’avventura nuova di crescita. Stare qui dopo due stagioni e giocarcela alla pari contro una squadra con storia e giocatrici di valore va messo in prospettiva. Siamo venuti all’Emirates e ce la siamo giocata. La crescita è evidente, ci manca cinismo è dettagli. Ma mettiamo le cose in prospettiva, nel secondo tempo si sono messe a cinque in difesa”

Le difficoltà evidenziate, nel primo tempo dalle bianconere, oltre a quello mentale sono state nella gestione della palla, afferma il tecnico Juventino:L’Arsenal che sta bene e che riparte subito a centrocampo, per questo ci ha messo in difficoltà. Noi abbiamo sbagliato a centrocampo e dovevamo trovare lo spazio tra le linee. Non voglio prendermela con una giocatrice che è stata coraggiosa a fare quello che doveva. Sono state due partite decise dagli episodi, sono stati i nostri errori a determinarla”

Le Campionesse d’ Italia in carica, al loro secondo anno consecutivo con Montemurro alla massima competizione Europea, hanno pagato l’inesperienza : ” Ovviamente ogni allenatore ne vorrebbe di più per lavorare sul campo. Non penso sia stato un fattore, l’Arsenal è la squadra che è. Dobbiamo essere onesti, avere la giusta prospettiva e crescere”.

L’Arsenal di Eidevall, rispetto a quello dell’ era Joe, è molto diverso e lui stesso ad ammetterlo: ” Mi metti sotto pressione, non mi piacciono i confronti. Ho trovato una rosa più completa, c’è più staff coinvolto. Mi fa piacere vedere il club in crescita ma non è giusto fare confronti”. Una nota di rilievo, viene poi fatta alla calciatrice Williamson:” È una giocatrice di un altro livello. È stato un piacere vederla, ha alta qualità e spero possa crescere ancora”.

Adesso la Juve deve proseguire il lavoro in campo, con il difficile scontro al vertice contro la Roma, ma già con la testa ancora in Champions League per il prossimo match casalingo contro lo Zurigo, dove non dovrà più commettere errori di valutazione. ” Mi aspetto una partita difficile, chiude la conferenza Joe, non possiamo darla per scontata. Loro vorranno rubarci dei punti e sarà l’ultima partita che faremo in casa. Ho visto gli highlights della partita col Lione e hanno avuto comunque occasioni”.

Paolo Comba, giornalista pubblicista iscritto all' ordine di Torino, ho conseguito il tesserino da Giornalista collaborando da prima con quotidiani on line ( settore calcistico giovanile : “11 giovani.it” e “gioca a calcio.it", in Piemonte) per entrare, successivamente, in redazione a Torino del settimanale cartaceo di “ Sprint&Sport" e Terzo Tempo (settore calcistico dilettantistico Regione e Nazionale - Professionistico – Serie D). Collaboro dal 2018 con RCS Sport per il Giro d' Italia (seguendolo in tutte le tappe) e nel Giro 103 ho collaborato come addetto stampa per quotidiani on line di ciclismo ( bikenews ). Appassionato di Sci alpino e nordico segue gare Mondiali e Coppa del Mondo dal 2000. Credo che il CALCIO FEMMINILE ITALIANO sia un movimento in grande crescita e debba avere le stessa visibilità del mondo “ maschile", pertanto, contribuisco a questo grande obbiettivo.