La UEFA, a meno di quindici giorni dall’ inizio degli Europei di Londra,  accende i riflettori sulle calciatrici che hanno vinto da capitane UEFA Women’s EURO 2022 facendo un breve riepilogo delle 12 edizioni degli Europei femminili UEFA.

Le calciatrici che hanno vinto Women’s EURO da capitane, sono:

1984: Anette Börjesson (Svezia)
1987: Heidi Støre (Norvegia)
1989: Silvia Neid (Germania)
1991: Silvia Neid (Germania)
1993: Heidi Støre (Norvegia)
1995: Silvia Neid (Germania)
1997: Martina Voss (Germania)
2001: Doris Fitschen (Germania)
2005: Birgit Prinz (Germania)
2009: Birgit Prinz (Germania)
2013: Nadine Angerer (Germania)
2017: Mandy van den Berg (Paesi Bassi)

23 anni e 345 giorni: Heidi Støre (Norvegia, 1987)

La più anziana capitana a vincere Women’s EURO è a 34 anni e 260 giorni: Nadine Angerer (Germania, 2013)

Le capitane che hanno vinto Women’s EURO per ruolo

1 portiere
4 difensori
2 centrocampiste
5 attaccanti

I club delle capitane che hanno vinto Women’s EURO

3 Frankfurt, Siegen

1 Duisburg, Jitex, Philadelphia Charge, Reading, Sprint-Jeløy, Trollhättan

Focus sulle capitane che hanno vinto la competizione

1989, 1991, 1995: Silvia Neid (Germania/Germania Ovest)

Ha vinto tre volte da capitana la competizione prima di dedicarsi alla carriera di allenatrice. Vice della Ct Tina Theune nei trionfi del 1997, 2001 e 2005, poi da prima allenatrice della nazionale ha vinto nel 2009 e 2013.

1987, 1993: Heidi Støre (Norvegia)

Dopo l’esordio in nazionale a 16 anni nel 1980, ha vinto Women’s EURO nel 1987 battendo in finale la Svezia per 2-1. Nel 1993 ha vinto nuovamente gli Europei femminili e nel 1995 ha trionfato nella Coppa del Mondo femminile FIFA (sebbene abbia saltato la finale).

2005, 2009: Birgit Prinz (Germania)

L’attaccante, autrice di 128 gol in 214 partite in nazionale, ha vinto cinque volte la competizione di cui due da capitano.

1984: Anette Börjesson (Svezia)

Sportiva a tutto tondo, dopo la vittoria a 29 anni dell’edizione inaugurale, il libero svedese ha giocato con successo a pallamano, badminton e ha anche fatto per un periodo la tassista.

1997: Martina Voss (Germania)

Da capitana ha vinto gli Europei femminili del 1997. Da quando ha appeso gli scarpini al chiodo nel 2003, Voss (ora Voss-Tecklenburg) ha diretto una rivista di calcio femminile e ha lavorato come opinionista oltre che come allenatrice. Dopo aver condotto da allenatrice il suo vecchio club, il Duisburg, al successo in Coppa UEFA femminile nel 2009, e aver guidato per un breve periodo il Carl-Zeiss Jena, è stata la Ct della Svizzera dal 2012 al 2018 e ora è alla guida della Germania.

2001: Doris Fitschen (Germania)

Soprannominata la Franz Beckenbauer del ‘Frauenfussball’, da capitana ha sollevato la coppa nel 2001 quando giocava a livello professionistico col Philadelphia Charge negli Stati Uniti.

2013: Nadine Angerer (Germania)

Ha vinto tre EURO da riserva e due da portiere titolare nel 2009 e 2013, di cui l’ultimo da capitana in un’edizione dove ha subito un solo gol ed è stata eletta Player of The Tournament nella prima edizione del premio. Oggi fa la preparatrice dei portieri negli Stati Uniti col Portland Thorns.

2017: Mandy van den Berg (Paesi Bassi)

Dopo aver saltato per infortunio la fase finale del 2013, ha giocato a spezzoni quella del 2017 entrando solo dalla panchina nella finale giocata in Olanda.

Paolo Comba, giornalista pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti di Torino, dopo il conseguimento del Tesserino ha collaborato per varie testate giornalistiche seguendo il Giro d’Italia (per cinque edizioni), i Campionati del Mondo di SKI a Cortina, gli ATP FINALS di Tennis a Torino, i Campionati Italiani di Nuoto ed ha intrapreso, con passione e professionalità, dal 2019 a Collaborare con Calcio Femminile Italiano. Grazie a questa Testata ho potuto credere ancora di più a questo Movimento, sia nelle gare di Serie A che in Nazionale maggiore, ed a partecipare di persona all’ Argarve Cup ed ai Campionati Europei in Inghilterra. Ad oggi ricoprendo una carica di molta responsabilità, svolgo con onore questa mia posizione, portando ancora di più la consapevolezza di poter dare molto per lo sviluppo e la vibilità del Calcio Femminile in Italia e all’estero poiché lo merita per la sua continua crescita.