Nei giorni scorsi Raffaella Manieri, ex calciatrice tra le altre di Bayern Monaco, Torino, Milan, Torres e Brescia, ha parlato sulle pagine social dell’AIC nell’occasione della festa delle donne. Queste le parole rilasciate dalla classe ’86 all’Associazione Italiana Calciatori:

“II momento più bello? La prima volta che ho indossato la maglia Azzurra. E poi il Mondiale Under 19 in Thailandia, il primo nella storia dell’Italia. Segno su punizione, pareggiamo e passiamo il turno. La Nazionale era la mia massima aspirazione personale. Anche se il movimento femminile non era ancora a questi livelli, essere tra le migliori era l’obiettivo per ciascuna di noi. C’era una forte competizione interna. Nel futuro la bambina di oggi diventerà l’adulta di domani. Ora tutte le ragazze hanno un team alle spalle che le segue e le aiuta a crescere professionalmente. Stiamo cercando di apportare un cambiamento ma ci sono tante sfide culturali da vincere. AI Bayern ho conosciuto Vivianne Miedema. Aveva solo 18 anni ma era già fortissima e un esempio per tutte. Si vedeva avrebbe fatto strada. E poi ci sono tante azzurre che si vedeva avrebbero fatto grandi cose: Rosucci, Girelli, Gama, Bonansea”