Credit: Carlo Silvestri

Nel girone A di Serie B di futsal femminile ottima stagione per l’Infinity Futsal che ha centrato senza particolari grattacapi la salvezza non andando troppo lontano dall’accesso ai play-off. Al termine del campionato, concluso al sesto posto con 29 punti in 20 gare, a parlare ai nostri microfoni in casa veneta dell’annata appena conclusa è stata Marta Bertoldo, classe ’96, che sul 2023-2024 ha sottolineato:

“Poteva sicuramente andare meglio, ma nel complesso non posso dire che sia stato negativo. Resta l’amaro in bocca per non essere riuscite a sfruttare a pieno le potenzialità che il gruppo di quest’anno aveva”.

Sul girone A di Serie B, poi, la calcettista aggiunge:
“Rispetto agli anni passati il livello è nettamente salito. Ci si gioca la vittoria ogni domenica e questo rende tutto più bello e stimolante”.

Sulla propria stagione, invece, Marta ci dice:
“Per me, come in generale, è stata mediocre. Nonostante non abbia avuto molto spazio ho comunque trovato il modo di dire la mia in più di qualche occasione e di questo sono felice”.

Sui ricordi di questa stagione, invece, l’atleta delle venete confessa:
“Sicuramente un punto di svolta per me è stata l’arrivo della fascia al braccio. Io sono rimasta quella che ero, ma mi ha aiutata ad avere più consapevolezza e fiducia nelle mie potenzialità”.

Sugli anni passati, invece, il nuovo capitano dell’Infinity ricorda:
“Dalle situazioni cerco sempre di prendere e tenere il positivo. Non c’è un momento o un evento specifico. Direi semplicemente che quella che sono oggi esiste grazie a quella che ero ieri, agli eventi e alle circostanze che ho passato. Sono fiera e felice della persona che sono oggi, perciò degli anni passati mi porto il susseguirsi di esperienze che mi hanno portata sino a qui”.


In chiusura Bertoldo rivolge un messaggio a compagne di squadra e tifosi:
“Sicuramente sarebbe bello che il punto di partenza per l’anno prossimo fossero il gruppo e la tifoseria che abbiamo avuto quest’anno. Sono convinta che la vera forza di una squadra sia il gruppo, anche perché è vero che da soli si va veloce ma insieme si va più lontano”.