Photo Credit: Pierangelo Gatto

L’H&D Chievo Women compie un’impresa storica in Coppa Italia. Infatti le clivensi accedono ai quarti di finale vincendo per 2-1 sul Sassuolo e supera le neroverdi al primo posto del Girone H, ovvero quel piazzamento che è valso alle gialloblù la qualificazione alla fase eliminatoria.

Il primo ad essere soddisfatto è l’allenatore Giacomo Venturi il quale, davanti ai microfoni del club veronese, ha espresso la sua gioia a fine gara: “Non so bene cosa dire, credo veramente che questo risultato rimarrà nella storia di questa società. È un regalo che volevamo farci, che siamo riusciti a farci e che nessuno mai più toglierà dalle scritture di questa società. Spero che tutti ne siano orgogliosi, i dirigenti in primis. Le ragazze sono meravigliose e abbiamo chiuso quello che già ci meritavamo l’anno scorso visto che nel girone contro due squadre di Serie A era stato il sorteggio a decidere gli passava. Quindi sono tre partite ufficiali che il Chievo gioco contro squadre di Serie A in Coppa Italia e non ha mai perso. Quindi credo che un qualcosa di più bello di questo sia impossibile da immaginare. Sapevamo che se volevamo scrivere la storia dovevamo vincere la partita, per cui la prepari con tutto quello che il gioco del calcio ti offre e ti permette per vincere una partita contro un avversario che non è neanche da confrontare alla nostra realtà. E che creava danni, che abbiamo cercato di contenere con le nostre capacità e abbiamo fatto benissimo. Come tutti i rivali avevano dei difetti che abbiamo cercato di studiare e approfittare. Siamo una squadra che in genere gioca nella metà campo avversaria, ma siamo una squadra che ha anche delle risorse per fare male in contropiede e stavolta abbiamo utilizzato questa carta per vincere“.

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.