Credit Photo: Paolo Pizzini

La Juventus supera di misura, dopo i tempi supplementari, l’Inter di Rita Guarino ed il tecnico bianconero dichiara: “Cuore e voglia devono esserci sempre. La cosa molto importante è che in questa settimana abbiamo capito bene di andare avanti come gruppo, come voglia e atteggiamento. Non siamo 22-25 giocatrici individuali, siamo un gruppo unito. Oggi ho visto il nostro gioco di squadra”.

Una Juve che vince ma non non convince, forse manca qualcosa? “Quest’anno ci è mancato nei momenti chiave un po’ di entusiasmo, afferma Montemurro, la voglia di portare a casa la vittoria. Siamo stati puniti e siamo in questa situazione. Però tutte le squadra hanno dei periodi di calo. Abbiamo vinto e fatto tanto, ci sta, adesso ci focalizziamo sul prosieguo di stagione».

Tatticamente non è stata chiara la scelta del tecnico, per la quale all’uscita di Sara Gama non si è utilizzato il terzino Simon, ma è stata inserita Cantore e fatta scalare in fase difensiva (come terzino) Barbara Bonansea. “Con lei stiamo lavorando tantissimo tatticamente. Oggi abbiamo avuto diverse richieste per i terzini e oggi ho cercato di usare quelle che capivamo meglio le situazioni. Lei sta lavorando bene, in queste settimane avrà spazio”.

Una gara dai mille risvolti, con alti e bassi, ma quanto Montemurro ha creduto di portare a casa questa finale?  “Paura di perderla? Paura no, ma nel primo tempo abbiamo perso un po’ il controllo della palla. Abbiamo sofferto un attimino e preso un gol non pulito, però nel gioco e nelle chance create potevamo chiuderla prima”.

Adesso la testa è già alla seconda fase di campionato, sempre a Vinovo contro il Milan la prossima settimana, con la Roma sempre più titolata al dominio sia in Campionato che in Coppa?  Ci sono speranze per le bianconere? “Abbiamo ancora possibilità? Assolutamente, ci sono tanti risultati aperti. Dobbiamo essere pronti per approfittare se le altre squadre perdono punti. Forti quanto o più della Roma? Io non faccio paragoni, penso solo a noi e dove possiamo arrivare. A fare il paragone con le altre squadre non ci penso”.

Adesso si farà la conta, dei tanti infortuni ed assenze tra file bianco-nere, e testa e cuore per terminare al meglio la corsa scudetto anche se a questo punto le assenze si sentono. “Non lo so, ti dico la verità, conclude il tecnico,  Non voglio mai alibi sugli infortuni, fa parte del gioco. Abbiamo giocato tantissimo, ci sta, le ragazze si devono abituare. Giochiamo di più e belle partite anche per lo spettacolo. Le soste non ci hanno aiutato, sono difficili da gestire. Secondo me si pagano durante l’anno, per la freschezza mentale delle ragazze ma anche fisicamente”.

Paolo Comba, giornalista pubblicista iscritto all' ordine di Torino, ho conseguito il tesserino da Giornalista collaborando da prima con quotidiani on line ( settore calcistico giovanile : “11 giovani.it” e “gioca a calcio.it", in Piemonte) per entrare, successivamente, in redazione a Torino del settimanale cartaceo di “ Sprint&Sport" e Terzo Tempo (settore calcistico dilettantistico Regione e Nazionale - Professionistico – Serie D). Collaboro dal 2018 con RCS Sport per il Giro d' Italia (seguendolo in tutte le tappe) e nel Giro 103 ho collaborato come addetto stampa per quotidiani on line di ciclismo ( bikenews ). Appassionato di Sci alpino e nordico segue gare Mondiali e Coppa del Mondo dal 2000. Credo che il CALCIO FEMMINILE ITALIANO sia un movimento in grande crescita e debba avere le stessa visibilità del mondo “ maschile", pertanto, contribuisco a questo grande obbiettivo.