Credit Photo: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Con il pallone tra i piedi ha dato forma e sostanza ai propri sogni e a quelli di milioni di bambine. Quella di Nadia Nadim, attaccante classe 1988 del Milan, è una storia di libertà che vince sulla repressione, di coraggio che vince sulla paura. Il calcio, il suo ‘luogo sicuro’, le ha permesso di ripartire dopo l’uccisione del padre, gli orrori della guerra e la fuga dall’Afghanistan. A 12 anni l’arrivo in un campo profughi della Danimarca, il suo Paese d’adozione, e l’inizio di una nuova vita, che con il passare del tempo l’ha resa una delle giocatrici più forti e influenti del mondo, come evidenziato da Forbes nel 2018.

Nella sua carriera, iniziata proprio in Danimarca e proseguita tra Inghilterra, Francia e Stati Uniti, ha vinto tanto e segnato anche di più (oltre 100 reti tra club e Nazionale), ma il suo trofeo più prestigioso è quello di aver ispirato le nuove generazioni, dimostrando con il suo esempio che nulla è impossibile. “Quando sognate, sognate in grande”, disse anni fa al termine di un evento di fronte a una platea di giovanissimi. Sono questi solo alcuni dei motivi – impossibile elencarli tutti – che hanno portato la giuria ad assegnarle il terzo eBay Values Award della stagione, dopo quelli vinti da Paola Di Marino (Napoli Femminile) e Stefania Tarenzi (Sampdoria).

“Il calcio mi ha insegnato a comunicare con gli altri pur non parlando la stessa lingua – ha dichiarato – questo riconoscimento mi emoziona perché riguarda i miei valori. Sono loro a rappresentare ‘quello che sei’ e se vengo premiata significa che qualcosa di buono l’ho fatto”. La 36enne di Herat, arrivata a Milano a gennaio, ha utilizzato lo sport e lo studio come strumenti per crescere e imparare a conoscere l’ambiente che la circonda. Essere una giocatrice professionista non le bastava, voleva fare qualcosa di più e, per aiutare il prossimo e salvare vite umane, si è laureata in medicina ed è diventata chirurgo.

Il suo impegno per l’empowerment femminile, dentro e fuori dal rettangolo di gioco, le ha anche permesso di essere nominata ambasciatrice Unesco per l’educazione delle ragazze e delle donne. “La possibilità di avere una vita fantastica diminuisce se si ha un’istruzione limitata. È questo il motivo per cui reputo la scuola così importante”. Le attenzioni della numero 8 rossonera sono rivolte anche alle calciatrici del futuro, a cui consiglia: “Devono avere fiducia in sè stesse ed essere disponibili tra di loro e con gli altri – ha concluso – la vita non sarà sempre facile, ma è fondamentale continuare a lottare per affermare ciò in cui si crede”.

Nadia ha scelto l’A.C.D. Sedriano come settore giovanile femminile del territorio a cui destinare il kit di materiale tecnico e sportivo previsto da ogni eBay Values Award. Questo perché l’obiettivo dello speciale riconoscimento assegnato da eBay, Title Partner della Serie A Femminile, con il supporto della FIGC, è proprio quello di supportare concretamente le società giovanili per promuovere l’attività calcistica tra le nuove generazioni.

Questa la motivazione che ha portato la giuria ad assegnare l’eBay Values Award a Nadia Nadim:

“Prima ancora di essere una calciatrice, Nadia Nadim è una donna che ha lottato per la sua vita, per la libertà e per un futuro migliore.
Nata in Afghanistan nel 1988, Nadim ha dovuto ben presto fare i conti con un destino che nulla risparmia alle persone nate in un luogo del mondo ricco di conflitti e violenza.
L’uccisione del padre, la fuga dal suo paese natìo, l’Italia come primo approdo del lungo viaggio verso la Danimarca, poi i primi calci a un pallone in un campo profughi.
Quella di Nadim è una storia di vita che vince sulla morte, di libertà che vince sulla repressione, di coraggio che vince sulla paura; ma è anche una storia di sofferenza e dolore, speranza e rinascita.
Nel corso della sua carriera sportiva Nadim ha giocato in alcuni dei migliori club europei e americani, portando avanti parallelamente gli studi in medicina e un consistente impegno in attività umanitarie, per questo ad oggi è possibile considerarla una delle personalità più influenti del panorama sportivo mondiale.
La sua storia incarna i valori del coraggio, dell’impegno civile, della libertà”.

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