Photo Credit: Andrea Burruto - Polisportiva Airoldi

La Polisportiva Airoldi è una società presente ad Origgio, in provincia di Varese, e avevamo fatto due chiacchiere con Carlo Ambrogio, il quale ci aveva raccontato il percorso che stava facendo la società per il calcio femminile grazie alle squadre Under 10, Under 12, Under 15 e Under 17.
Ebbene, in quest’ultima formazione, che partecipa al Girone A del campionato Allieve Regionali Lombardia, vi è anche la figura di Andrea Burruto che, oltre a ricoprire il ruolo di Dirigente, è Vice-Responsabile femminile dell’Airoldi, e che ha due figli, un maschio che fa il pugile e una femmina che fa la calciatrice.
La nostra Redazione ha raggiunto Andrea per risponderci ad alcune domande.

Andrea cosa le ha portato ad entrare nell’Airoldi?
«Perché prima di tutto per la vicinanza, non a caso sono di Origgio, e poi perché ho una figlia che si chiama Martina che gioca proprio nell’Airoldi, ma soprattutto perché mi piace molto il calcio».

Come mai ha deciso di seguire il femminile?
«Lo seguo grazie a Martina che voleva seguire le orme di suo fratello che gioca anche lui a calcio. Da lì ho iniziato a seguirla vedendo le sue partite, finché non sono entrato in società come Dirigente dell’Under 17 e la seguo ancora più da vicino. Mi piace molto il calcio femminile, perché vedo tanto impegno da parte delle ragazze».

Com’è il rapporto, dal punto di vista calcistico, tra lei e sua figlia Martina?
«Con Martina ho un ottimo rapporto, dove commentiamo insieme le partite. Certo, in certi casi sono critico con lei su come ha giocato durante la gara, ma cerchiamo di capire gli errori che ha fatto sia la squadra che mia figlia nel corso dell’incontro».

L’Airoldi Under 17 è inserito nel Girone A delle Allieve Regionali. Come sta affrontando la stagione?
«Siamo una squadra abbastanza nuova, dove ci vorrà un po’ di tempo per amalgamarsi tra di loro. Certo, manca ancora la vittoria, ma stiamo migliorando di gara in gara».

Quanto è importante per una società come l’Airoldi disputare questo campionato?
«Per noi è importante, perché possiamo competere in squadre importanti, e ciò permette di far crescere, grazie alla nostra presenza, il movimento stesso».

Come sta, dal suo punto di vista, il calcio femminile lombardo? E nel Varesino?
«Il calcio femminile lombardo sta crescendo sempre di più, dove si stanno organizzando iniziative e campionato dedicati al movimento. Per quanto riguarda la provincia di Varese noto un certo aumento d’interesse in questi ultimi anni, dove ci sono molte più squadre femminili».

Che sogni vorrebbe realizzare per l’Airoldi?
«Riuscire a creare nel giro di qualche anno tutte le squadre giovanili e una Prima Squadra. Sarebbe il coronamento per l’impegno che la Polisportiva Airoldi ha verso il calcio femminile».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Polisportiva Airoldi e Andrea Burruto per la disponibilità.

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.