Il Cittadella Women ha perso in casa, nella venticinquesima giornata di Serie B, contro il Ravenna per 2-1. Le ragazze di Ilenia Nicoli hanno già comunque raggiunto la salvezza già nel turno precedente, e col Brescia vuole chiudere bene. Per questo motivo ci siamo rivolti a Carlotta Masu, difensore classe 2001 e che in questa stagione ha indossato la maglia granata.

Carlotta perché ti sei innamorata della difesa?
«Da piccolina ero un centrocampista, poi all’occorrenza mi hanno messa in quel ruolo e mi è piaciuto».

Com’è iniziata la tua avventura calcistica?
«Ho iniziato a calcio a cinque con i maschi dell’oratorio del mio paese, poi sono passata, sempre con la stessa squadra, a sette. Successivamente sono approdata al Luserna, che è stata la mia prima squadra femminile, Juventus e Cittadella».

Che cosa ti ha lasciato gli anni che hai passato nelle giovanili della Juventus?
«Per me è stata un’esperienza a livello formativo. Mi ha fatto crescere tanto, soprattutto a livello personale. Spero di tornare a vestire la maglia della Juventus».

Quest’anno sei approdata al Cittadella: cosa ti ha portato a scegliere questa squadra?
«Volevo giocare in u campionato di grandi e mettermi in gioco. Cittadella è una bella piazza e ha un bel progetto, quindi ho deciso di accettare».

La vostra stagione è stata difficile, ma alla fine è arrivata la salvezza.
«In questo campionato abbiamo avuto molti alti e molti bassi, però siamo stati un grande gruppo e questo ci ha aiutato tanto».

Contro il Ravenna volevate chiudere bene la stagione casalinga, ma è arrivata una sconfitta.
«Contro il Ravenna eravamo abbastanza tese, e abbiamo sprecato invano tante energie. Però ci abbiamo provato».

Domenica l’ultima di campionato col Brescia: come l’affronterete questa gara?
«Con leggerezza ma anche con grinta, perché vogliamo vincere: dovremo giocare di squadra».

Ti immaginavi di giocare in una Serie B così competitiva?
«La Serie B è stata molto di livello, spero possa aumentare di più la competitività».

Che opinione hai sul calcio femminile italiano?
«Ha grandi margini di crescita, basta crederci».

Che persona sei fuori dal campo?
«Sono una persona normalissima. Studio Scienze Motorie al San Raffaele. Mi piace tanto uscire coi miei amici e divertirmi, ma anche stare con la mia famiglia».

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?
«Sicuramente arrivare in Serie A, magari vestire la maglia della Juventus e della Nazionale. Però vorrei avere continuità che mi permetta di crescere ancora di più».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Cittadella Women e Carlotta Masu per la disponibilità.

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.