Le giocatrici del club Pinerolo (Piemonte) ci hanno creduto fino alla fine: tra infortuni e Covid, non si sono mai arrese portando a casa un bel quarto posto in classifica. Abbiamo raggiunto Emanuela Bianco, centrocampista biancoblu classe 1994, per fare un bilancio di questa bella e imprevedibile stagione.

Emanuela, avete concluso il campionato con un ottimo quarto posto in classifica e 60 punti portati a casa nel vostro girone. Che bilanci puoi fare dopo questa stagione?
“Il campionato è finito con un po’ di amaro in bocca. Il secondo posto ci è sfuggito all’ultima giornata dopo che siamo rimaste lì in cima per tutto il corso del campionato.”

Vi siete dimostrate un osso duro per le vostre avversarie più di una volta in questo campionato: quali erano i vostri obiettivi principali? Potete ritenervi sodisfatte?
“In estate avevamo notevolmente rinforzato la rosa. Dopo la prima parte di campionato dove abbiamo ottenuto grandi risultati abbiamo iniziato a sognare dato che siamo sempre rimaste prime a pari punti con l’Arezzo. Purtroppo poi tra dicembre, gennaio e febbraio abbiamo rinviato parecchie partite che si sono accumulate e abbiamo perso un po’ di lucidità anche a causa di infortuni e covid.”

Qual è stato l’avversario che vi ha dato più filo da torcere e perché?
“L’Arezzo sicuramente mi ha impressionato molto, soprattutto il reparto di centrocampo. Si vede che sono calciatrici che hanno fatto altre categorie. Purtroppo nella gara di ritorno abbiamo dominato la partita ma hanno vinto loro. A parte lo scontro diretto però non mi sento di recriminare nulla, hanno vinto il campionato senza perdere una partita. Penso abbiano fatto una gran cosa, tenendo conto del livello molto alto del campionato.”

Che cosa vorresti migliorare in campo sia in squadra sia individualmente?
“A livello di squadra dobbiamo sicuramente essere più ciniche sotto porta. Spesso creiamo molto ma poi ci manca un po’ di lucidità. Anche a livello difensivo dobbiamo cercare di essere più concentrate per evitare errori di disattenzione che poi si rivelano fatali.
A livello individuale il mio obiettivo principale è rientrare dall’infortunio al crociato più carica di prima. Sul campo invece vorrei cercare di avere più sicurezza quando ho la palla tra i piedi e per fare questo devo cercare di posizionarmi bene con il corpo e vedere prima la giocata che voglio fare anche in funzione della posizione delle avversarie.”

Dal 2021 la vostra guida è Tatiana Zorri, ex giocatrice di serie A ed ex giocatrice della Nazionale maggiore. Che rapporto avete con lei? Che consigli ti da ex centrocampista a centrocampista come sei tu?
“Personalmente ho un ottimo rapporto con lei. Sono stata contenta del suo arrivo proprio perché ha fatto la storia del calcio italiano nel mio ruolo. Da lei ho imparato molto, soprattutto sul posizionamento in campo. Quest’anno nonostante infortuni e stop per Covid ho fatto 5 goal (record personale per me in questa categoria) e parte del merito va anche a lei, che mi ha fatto sentire da subito la fiducia e mi ha permesso di giocare nella posizione che preferisco, cioè quella di mezz’ala.”

Giochi in questa squadra da ben 3 stagioni: da giocatrice, quindi da protagonista diretta, puoi dirci quanto è cambiata in questi ultimi tre anni la situazione del calcio femminile in Italia e soprattutto in Piemonte (dove voi giocate)?
“In Piemonte purtroppo negli ultimi anni sono fallite molte squadre. Tuttavia, con il passaggio della Serie C da 12 a 16 squadre il livello si è notevolmente alzato. La stagione appena conclusa credo sia stata una delle più stimolanti degli ultimi anni. Per quanto riguarda il panorama italiano spero che grazie al professionismo potremo attirare atlete straniere di primissimo livello.”

Come dicevamo sono tre anni che militi in biancoazzurro, puoi svelarci delle previsioni sul tuo futuro calcistico?
“Spero che continueremo a migliorarci di stagione in stagione. A Pinerolo mi trovo molto bene e spero di rimanerci il più a lungo possibile.”