Il Torino Women è una società con sede a Torino. Ha disputato 27 campionati consecutivi di Serie A, e ha vinto quattro Scudetti Primavera, categoria di cui detiene il record di titoli a livello nazionale.
Quest’anno milita nel girone A di Serie C, dove vuole vincere il campionato: a raccontarci i dettagli è il nuovo Direttore Esecutivo delle granata Gianluca Vitale.

Gianluca ci racconti il suo escursus calcistico.
«Ho iniziato la mia carriera da dirigente tre stagioni fa proprio a Torino, con l’intento, di comune accordo col presidente Salerno, di sviluppare la società: abbiamo cambiato denominazione da Torino CF a Torino Women, abbiamo cambiato immagine, approcciarsi un metodo diverso con le calciatrici, e da quest’anno ha deciso di affidarmi la prima squadra. Prima ero un giocatore che ho giocato in Eccellenza: non ero un grande calciatore, ma credo di essere un buon dirigente».

Quale sarà l’obiettivo di quest’anno?
«Il mio obiettivo è uno solo, e non vogliamo nasconderci: puntiamo a vincere il campionato e di portare il Torino in B».

Quali sono le giocatrici che avete scelto per centrare questo obiettivo?
«Siamo partiti dal riconfermare quello che di buono c’era lo scorso anno, ovvero lo zoccolo duro fatto di 12-13 giocatrici, su tutte Simona Sodini e Annalisa Favole, due nomi che sono fondamentali per il nostro progetto, che hanno talento e capacità umana fuori misura. Poi abbiamo rinforzato prendendo Erika Di Lascio, giocatrice per la quale la reputo una delle più forti in circolazione, Maria Speranza Levis, Francesca Barbero, la punta Erika Ponzio, e dal Luserna due ragazze giovani e forti come Archinà e Ara. Poi abbiamo confermato come allenatore Petruzzelli, un nome che non ha bisogno di presentazioni».

Come sarà il prossimo girone A di Serie B?
«Lo reputo il più difficile e più duro della Serie C, perché quattro squadre possono arrivare ai primi quattro posti: Real Meda, Campomorone Lady, Pinerolo, che hanno preso il portiere più forte della categoria e noi, poi formazioni che si sono rinforzate come l’Alessandria».

Come sta andando il calcio femminile italiano?
«Sono tante numerose squadre, ma mancano i numeri. Lo sport, e soprattutto, il calcio femminile, dovrebbe aprire a più sponsor, solo che non si avvicinano, così come gli spettatori. Fin quando non ci saranno le risorse economiche si andrà avanti solo con la passione delle calciatrici, allenatori e dirigenti. Il calcio femminile lo reputo un calcio romantico».

Il professionismo sarà realtà anche nel calcio femminile dal 2022: scelta giusta?
«Se ci sono le condizioni economiche per coprire il professionismo va bene, altrimenti se non si copre i costi, è meglio lasciar perdere».

Le piacerebbe un giorno vedere il Torino Women unire le forze col Torino FC?
«A me piacerebbe che il Torino sposasse il nostro progetto: noi ci siamo, la porta è sempre stata aperta».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Torino Women e Gianluca Vitale per la disponibilità.

Photo Credit: Torino Women

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek (che è attualmente in corso), un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa. Oltre a questo ho come hobby leggere libri e i balli latinoamericani.