In questa stagione Le Streghe di Benevento erano ai nastri di partenza del gruppo D di Serie C, fino al ritiro della squadra giunto pochi giorni prima dell’avvio della Coppa Italia. Nella squadra sannita, per quattro anni ha giocato Giusy Del Grosso, originaria di Circello, diciottenne esterno destro. L’estrosa calciatrice, dopo lo scioglimento della squadra sannita, ha sposato il progetto del Benevento 5, squadra di futsal che milita nella Serie C regionale. Abbiamo raggiunto la calciatrice in forza al quintetto presieduto da Antonio Collarile e guidato da Gerardo Zollo e Franco Mervoglino.

Giusy come ti sei avvicinata al mondo del calcio?
Mi sono avvicinata al mondo del calcio all’età di quattro anni. Guardavo sempre in tv le partite di calcio dei ragazzi e un giorno, con mia madre, andammo a parlare con il presidente della squadra di Circello, per provare l’esperienza in prima persona su un campo. Dopo qualche titubanza cominciai la mia trafila partendo dalla categoria piccoli amici. Da quel giorno, da quando ho messo piede su quel campo, non sono più riuscita a starne fuori, nonostante i miei genitori, soprattutto mio padre, non volevano una figlia calciatrice”.

Nelle ultime stagioni il Benevento ha disputato spesso tornei di alto profilo nell’Eccellenza campana, che gruppo si era formato?
“Eravamo un bellissimo gruppo, molto compatto e molto vero. Penso che per ognuna di noi era una seconda famiglia, ci confrontavamo anche sulla vita di tutti i giorni e non solo calcisticamente. La cosa che mi ha fatto più male, oltre che lasciare il calcio a 11 per quest’anno, è stato proprio vedere le nostre strade dividersi”.

Nella scorsa stagione avevate raggiunto il salto in C, come è andato il campionato per te e per la squadra?
“Devo dire che l’anno scorso stava andando tutto benissimo per me. Ho chiuso la stagione, nonostante lo stop anticipato, con 14 goal nelle 12 partite che abbiamo affrontato, quindi ero molto felice di come stava andando e dei risultati che avevo ottenuto. Anche per quanto riguarda la squadra stavamo sostenendo un ottimo campionato. Eravamo prime in classifica con tre punti in più dell’Independent che era ed è tutt’ora un’ottima squadra che farà sicuramente grandi cose”.

In estate dopo essere state inserite nel girone D di Serie C è arrivato il ritiro della squadra sannita. Come avete digerito l’addio alla terza serie?
“Credo che questo sia stato un colpo troppo duro da affrontare per me, le mie compagne, i mister e per tutte quelle persone che ci seguivano. Purtroppo all’inizio del ritiro eravamo troppo annebbiate dalla felicità per capire che doveva durare per poco tempo. In parte eravamo stupite di come la nostra società era riuscita a far salire l’asticella, finalmente; ma in cuor nostro ci sono stati sempre dubbi sul proseguire e purtroppo, quando quel maledetto giorno è arrivato nessuno riusciva a crederci. Non riuscivamo a credere come quattro giorni prima di una partita ufficiale avevano potuto dirci ciò. Per noi è stato sicuramente tragico, ma sarà solo un punto di partenza per tutte noi che vogliamo fare realmente questo nella nostra vita”.

Che obiettivi avevate e come stavate preparando la nuova stagione?
“Diciamo che il nostro unico obiettivo era quello di rientrare almeno a metà classifica, quindi non abbandonare la terza serie. Ci eravamo prefissati un traguardo raggiungibile, con tanta voglia di ripartire a lavorare. Tutte eravamo molto entusiaste, compatte e cariche per questo nuovo percorso, quindi la vivevamo nel migliore dei modi affrontando giorno per giorno gli allenamenti. La società aveva acquistato inoltre altre ragazze maggiormente esperte per aiutarci in quest’avventura e portare a casa qualche vittoria”.

Poi il tuo approdo al calcio a 5 sempre a Benevento. Come è stato il passaggio sul parquet?
“Si, dopo lo svincolo dalla società ho dovuto prendere una decisione soprattutto in base allo studio. Sto affrontando il quinto superiore che mi porterà via tanto tempo e non avevo la possibilità di spostarmi 3-4 volte a settimana per allenarmi altrove. Sicuramente per le tante vicissitudini extra sportive che stanno attanagliando le nostre vite questo è un poco un anno sabatico in tanti campionati. Ho sempre fatto calcetto in estate con i miei amici, facendo tornei o partite tra noi, ma non credevo che un giorno potessi fare un campionato futsal. Le differenze con il calcio ad 11 sono tante,spero di abituarmi presto a giocare negli spazi stretti e con porte ridimensionate”.

Il tempo dei primi allenamenti con le nuove compagne ed è giunto lo stop delle attività come lo state vivendo?
“Abbiamo giocato solo due partite di coppa e purtroppo hanno fermato tutto. La notizia ovviamente non l’abbiamo persa molto bene perché tutte volevamo continuare ad allenarci, anche se la paura era sempre più frequente. Devo dire che i mister non ci hanno lasciate sole, anzi ci hanno stilato una scheda di allenamenti da fare a casa in base alle nostre possibilità e quasi ogni giorno ci chiedono se abbiamo difficoltà o riscontriamo qualche problema facendole”.

Il tuo più bel ricordo legato al mondo del calcio?
“In questo momento mi frullano nella testa tanti bei ricordi, dall’inizio di questo mio percorso con i ragazzi all’arrivo a Benevento; dalle vittorie dei campionati alla terza serie. Ho due ricordi più belli della mia permanenza nel Benevento Sicuramente la vittoria dei play-off il 24/03/2019, che purtroppo non ho potuto giocare per un infortunio che avevo subito al bicipite femorale sinistro. Ricordo l’emozione e la tensione che circolava nell’aria, ricordo i pianti per la gioia di quel momento che dopo tanti sacrifici era arrivata. L’altro ricordo è legato alla scorsa stagione dove posso dire che mi ha vista protagonista. Non ero mai stata nella classifica dei marcatori e vedendomi lì mi ha fatto riflettere su tutti questi anni che ho passato facendo grandi sacrifici per seguire il mio sogno e che in parte sto realizzando”.

Dove speri di arrivare in un tuo futuro da calciatrice?
“Mi auguro di continuare a sognare in grande, mi auguro di raggiungere tutti gli obiettivi che mi sono prefissata con il calcio a 11 e mi auguro di arrivarci con il mio sudore sulla mia pelle. Oggi a 18 anni credo che per me questo non è più un hobby, ma una passione che aumenta giorno dopo giorno. Sembrerà una frase fatta ma io senza il calcio non riuscirei a vivere e spero di fare della mia passione il mio futuro lavoro, ma posso dirti che con la determinazione, l’impegno, la costanza e l’umiltà ce la farò. Colgo l’occasione per ringraziare tutte quelle persone che credono in me, ma soprattutto chi non lo fa perché mi sprona a dare sempre il meglio di me”.

 

Christian Vitale
Mi chiamo Christian Vitale, sono un giornalista pubblicista con la grande passione per lo sport. Nell'estate del 2015, con amici, apriamo il sito Parametro Zer0, divertendoci a parlare del movimento calcistico in ambito nazionale. Nell'ottobre del 2015 inizio la collaborazione con Info Cilento, portale d'informazione che copre l'area a sud di Salerno. Comincio con una trasmissione in streaming in onda ogni lunedì, sul mondo del calcio dilettantistico, per poi scrivere con lo stesso portale nell'aprile del 2016. La collaborazione con Info Cilento, ancora viva ed intensificatasi nel 2017, mi ha portato a stringere rapporti con qualche emittente televisiva e radiofonica salernitana, con ospitate varie in trasmissioni sul calcio locale. Nello stesso anno inizio a scrivere con Le Cronache di Salerno, quotidiano della zona, mentre nel 2018 entro a far parte dell'ufficio stampa della Polisportiva Santa Maria, società di Eccellenza di calcio ad 11 maschile. Nel 2019 inizio a scrivere con altri due siti on line: Campania Football, in ambito regionale, e Salerno Sport 24, in ambito provinciale, oltre a curare la comunicazione della Folgore Acquavella Femminile, squadra di calcio a 5 iscritta nel torneo di Serie C2.