Maria Speranza Levis, attaccante classe ’93, nelle settimane scorse è stata confermata in casa Pinerolo apprestandosi cosi a giocare il suo secondo anno con il team piemontese guidato da Tatiana Zorri. L’ex punta del Torino ha risposto alle nostre domande riguardo la scorsa stagione che l’ha vista segnare 15 goal e sulla prossima che vede le biancazzurre inserite nel girone A di Serie C.

Quello passato il tuo primo anno al Pinerolo, come ti sei trovata nel team? Le tue aspettative sono state soddisfatte?
<<A Pinerolo mi sono trovata subito bene, sia con lo staff che con le compagne, è un ambiente bellissimo. 
L’anno scorso abbiamo fatto una grande prima parte di campionato, purtroppo ci siamo un po’ perse nelle ultime partite, però sono soddisfatta di quello che abbiamo fatto.
Non si può che migliorare>>.

Nella scorsa stagione hai segnato ben 15 reti, quali sono quelle che ti sono rimaste più impresse? Perché?
<<I due goal che mi sono rimasti più impressi sono stati quelli con la Ternana e con il Genoa, tutti e due segnati negli ultimi minuti di gioco che ci hanno permesso di portare a casa due vittorie importantissime>>.

Quali sono gli obiettivi per la prossima stagione tua e della squadra?
<<Gli obiettivi quest’anno sono sicuramente il migliorarsi rispetto all’anno scorso. Abbiamo una rosa competitiva e sono sicura che con lo staff di livello che abbiamo non possiamo che fare bene>>.

Cosa pensi del prossimo girone A di Serie C?
<<Il girone è molto duro, ci sono tante squadre forti e altre che si sono rinforzate maggiormente rispetto agli anni precedenti. Ci sarà da divertirsi>>. 

Da giocatrice talentuosa quale è il tuo più grande sogno? Quali sono i tuoi propositi per il futuro?
<<Sicuramente il mio desiderio questo momento è quello di far bene con il Pinerolo, poter crescere ancora e puntare sempre più in alto>>. 

Quanto è importante per te il raggiungimento del professionismo nel calcio femminile? Cosa consiglieresti ad una bambina che vive la tua stessa passione per il calcio?
<<Il raggiungimento del professionismo è sicuramente un traguardo importantissimo per il movimento, arrivato dopo molti anni di “battaglie”. Quello che mi auguro è che ci sia una svolta anche per aiutare le realtà più piccole, per non lasciarle morire, perché solo così ci potrà davvero essere una crescita importante del calcio femminile in Italia.
Quello che posso consigliare alle bambine e alle loro famiglie è di lasciare da parte i pregiudizi che spesso questo mondo si porta dietro e guardare al bello che c’è in questo sport e nel poterlo vivere insieme alle proprie compagne.>> 

Sono nata in provincia di Cagliari il 29/08/1992. Frequento l'università a Cagliari ad indirizzo pedagogico. La mia passione per il calcio è nata quando ho iniziato a seguire questo sport perchè mio fratello è un grande tifoso del Milan e io cercavo un punto d'incontro con lui. Ho iniziato a guardare le partite, e a comprenderne i meccanismi poi è arrivato quello femminile che mi ha conquistata al punto da sentire un po' mie anche le loro imprese.