Lunedì 15 gennaio alle 19:30 presso le Panieraie di Montecatini, si sono tenute le premiazioni del Trofeo Maestrelli.
Tra coloro che hanno ricevuto un riconoscimento alla propria carriera, compare anche Alice Tortelli, capitano della Fiorentina Femminile e nel giro della Nazionale Italiana di mister Andrea Soncin.

Tortelli, intervistata dopo aver ricevuto il premio, si è espressa ringraziando, innanzitutto, per quanto ricevuto:
“Fa molto piacere ricevere un premio molto importante, dedicato a un uomo che ha dato tanto al calcio, e sono felice di riceverlo e di riceverlo qui a Montecatini, nella mia regione”.

Il suo pensiero si è poi concentrato immediatamente sui prossimi impegni che la coinvolgeranno assieme alla sua Fiorentina, la Coppa Italia (il 17 gennaio alle 15:00 contro l’Inter i quarti d’andata), e il Campionato di serie A (nel weekend contro il Pomigliano).
Il difensore centrale si è detta contenta per quanto fatto sino a quel momento e della posizione raggiunta nella classifica (terzo posto, a soli due punti di distanza dalla Juventus Women che occupa il secondo).
Proprio contro le bianconere, la partita sarà importantissima vista la poca distanza tra le due squadre, e per arrivare pronte è necessario che anche la partita contro il Pomigliano abbia un esito positivo. Ogni gara, d’altra parte, è a suo modo fondamentale.
Per quanto riguarda la Coppa Italia, c’è la voglia di riportare il trofeo a Firenze da cui manca da diversi anni.
“Siamo contente dei risultati ottenuti finora e credo che la nostra posizione sia meritata. Contro la Juventus sarà una partita importante, ma lo sarà perché se non si fa risultato con il Pomigliano poi si arriva alla sfida contro le bianconere in un’altra situazione. Sono tutte gare importanti e da non sottovalutare.
Coppa Italia? Penso che tutte noi vogliamo riportare a Firenze qualcosa che manca da un po’, dobbiamo restare concentrate, recuperare l’energia e farci trovare pronte”.

Infine ha scherzato sullo stadio che condividono con il maschile. Il Viola Park è una struttura nuova e all’avanguardia di cui si può sicuramente andar fieri. Questo rappresenta per lei e le sue compagne di squadra un incentivo. C’è un sentimento di familiariarità, un sentirsi a casa che permette loro di crescere e vivere un’opportunità che non tutti hanno:
“Penso che sia una spinta in più, ci sentiamo una famiglia con la squadra maschile e questo ci fa crescere. È un’opportunità unica che solo noi”.

Sono nata in provincia di Cagliari il 29/08/1992. Frequento l'università a Cagliari ad indirizzo pedagogico. La mia passione per il calcio è nata quando ho iniziato a seguire questo sport perchè mio fratello è un grande tifoso del Milan e io cercavo un punto d'incontro con lui. Ho iniziato a guardare le partite, e a comprenderne i meccanismi poi è arrivato quello femminile che mi ha conquistata al punto da sentire un po' mie anche le loro imprese.