Photo Credit: Fabrizio Brioschi

Il Como Women, dopo tre risultati utili consecutivi in Serie A, torna a cadere. Le lariane, infatti, sono state sconfitte in casa contro la Fiorentina per 3-2 nell’undicesimo turno di campionato. Nella squadra allenata da Sebastian de la Fuente ha giocato contro la Viola anche la lariana Chiara Cecotti, difensore classe ’99 che ha deciso di vestire la maglia biancazzurra per la seconda stagione consecutiva. La nostra Redazione ha raggiunto l’ex giocatrice del Tavagnacco per risponderci ad alcune domande.

Chiara cosa ti ha portato a rimanere nel Como Women?
«La scorsa stagione sono arrivata qua ed è stata un po una scommessa con me stessa, avevo tanta voglia di dimostrare, di ritrovare stabilità e continuità. Qui ho trovato un ambiente sereno, una società che mi ha dato fiducia e un progetto ambizioso. Mi sono trovata molto bene e ho voluto continuare il percorso iniziato, restando anche vicina alla mia famiglia».

L’attuale stagione con le lariane al momento dice nono posto e sette punti in undici gare di Serie A. Come valuti questo piazzamento?
«Il campionato è ancora lungo, siamo cresciute molto da inizio stagione, abbiamo cambiato marcia rispetto allo scorso anno. Le somme si tireranno tra qualche mese. Pensiamo partita dopo partita a dare sempre il massimo e sono sicura che se continuiamo così alla fine saremo dove meritiamo di essere».

Purtroppo, a livello difensivo, la statistica dice che il Como risulta la seconda formazione a subire più gol: ben ventinove. Quali sono, secondo te, gli aspetti che deve migliorare la retroguardia lariana?
«Si gioca in undici quindi come si attacca si difende anche tutti, siamo una squadra molto giovane. Abbiamo pagato sicuramente il salto di categoria iniziale ognuno di noi è consapevole che dobbiamo migliorare e lo stiamo facendo giorno dopo giorno insieme al nostro staff. Come ho già detto prima i conti si faranno alla fine».

Il Como ha riassaporato il gusto amaro della sconfitta contro la Fiorentina ma, nonostante il 3-2, la squadra ha avuto la forza di reagire e sfiorare l’impresa.
«La Fiorentina è comunque una bella squadra quindi il merito è anche loro sicuramente che ci ha messo in difficoltà, ci è mancata un po’ di cattiveria e di consapevolezza iniziali che poi però sono usciti nel secondo tempo. Facciamo tesoro degli errori con la testa già alla prossima».

Il 2022 finisce giocando in casa della Sampdoria. Cosa dovrà fare attenzione la squadra in vista di questo delicato match?
«Per noi sono tutte importanti le partite, ovviamente giochiamo per fare punti cercando comunque sempre di giocare a calcio».

Che impressioni hai sulla Serie A dopo undici turni di campionato?
«È un campionato molto competitivo e bello da giocare, perché i ritmi sono comunque elevati e non ci sono risultati e partite scontate come lo erano magari anni fa, penso che il livello sia cresciuto parecchio».

Quali possono essere le squadre che possono vincere lo scudetto?
«Penso che la Roma sia quella che gioca meglio ma non dimentichiamoci dell’esperienza e forza della Juventus».

Scendiamo in Serie B, dove il Tavagnacco sta avendo alcune difficoltà. Pensi che il tuo ex club possa risollevarsi da questo momento difficile?
«Seguo molto anche la B penso che gli manchi un po’ di esperienza, è una squadra giovane e tutta nuova, spero comunque che riescano a sbloccarsi, perché il campionato è ancora lungo e c’è tutto il tempo per fare i punti che servono a salvarsi».

Rimanendo nel campionato cadetto, chi potrebbe vincerlo quest’anno?
«Le squadre retrocesse lo scorso anno sono sicuramente le favorite».

Che differenze hai notato, a livello fisico, tecnico e tattico, tra la Serie A e la Serie B?
«Ovviamente sia a livello tecnico che fisico tutto più elevato rispetto alla B, quello che abbiamo pagato all’inizio è il cambio di mentalità, il giocare per vincere, perché nessuno ti regala niente».

Cosa vorresti dire alle tue compagne a pochi giorni dal match contro la Samp?
«Giochiamo come sappiamo l’una per l’altra, con serenità che il campionato è ancora lungo. Ma con la cattiveria e la determinazione che ci vogliono».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Como Women e Chiara Cecotti per la disponibilità.

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.