Sabato 3 febbraio alle ore 15:00, in occasione della quindicesima giornata di campionato di serie A, la Fiorentina giocherà contro il Milan al Vismara.
La partita si preannuncia difficile perché il Milan, attualmente tra le squadre in poule salvezza, ha tanto da guadagnare nella conquista dei tre punti. Allo stesso tempo, le Viola scenderanno in campo con tutta l’intenzione di continuare l’ottimo percorso compiuto sinora.

Milica Mijatovic, autrice del gol al 92′ che ha permesso la conquista dei tre punti dell’andata, intervistata dai cronisti di “Buongiorno Viola Park”, ha rivissuto quei momenti di emozione arrivati in un momento particolare.
La centrocampista serba ha poi rivolto un pensiero anche alla partita di sabato sottolineando come l’intenzione sia quella di far bene, cariche anche di una rinnovata fiducia dopo la partita contro la Juventus di lunedì scorso.

 Queste, nello specifico, le sue parole:

“Vi racconto come è andata: io ero in panchina assieme a Miriam (Longo). Ho guardato la partita e mi sono accorta di quanto spazio ci fosse, quante possibilità avessi per fare gol e vincere. 
Ho detto a Miriam di prepararsi perché saremmo entrate e avremmo vinto quella partita. Alla fine il gol è arrivato, è stato pesantissimo e uno dei miei preferiti sia in questa stagione che in generale della mia carriera.
Mi sono anche emozionata perché era un periodo un po’ particolare per me: non potevo segnare e quando ho fatto questo gol, ho visto le mie compagne di squadra felici, la corsa di tutti e l’emozione ha preso il sopravvento.
Sicuramente dobbiamo continuare il nostro percorso positivo, sarà una partita più difficile rispetto all’andata perchè il Milan adesso si trova con pochi punti in classifica.
Scenderanno in campo con l’intento di salvarsi, di fare qualcosa contro di noi. La nostra ultima sconfitta è stata contro la Roma e non possiamo permetterci di perdere.
Non credo che perderemo, penso sempre vinceremo le nostre partite, ogni gara è diventata importante per noi. Dopo Biella abbiamo visto che abbiamo la capacità di giocare contro tutti e possiamo pure vincere”.

Sono nata in provincia di Cagliari il 29/08/1992. Frequento l'università a Cagliari ad indirizzo pedagogico. La mia passione per il calcio è nata quando ho iniziato a seguire questo sport perchè mio fratello è un grande tifoso del Milan e io cercavo un punto d'incontro con lui. Ho iniziato a guardare le partite, e a comprenderne i meccanismi poi è arrivato quello femminile che mi ha conquistata al punto da sentire un po' mie anche le loro imprese.