Il direttore generale della Juventus Women Braghin è intervenuto ai microfoni di Tuttosport in occasione dei cinque anni dalla nascita della squadra bianconera. Le sue parole.

TRAGUARDO
«L’ultima stagione è andata oltre le aspettative, al di là dei tre titoli in Italia, una cosa che non eravamo riusciti a fare e che non potremo migliorare . L’approdo ai quarti di Champions l’ha resa straordinaria e inaspettata. È stato importante il cambio di passo in Europa, abbiamo vinto con il Lione, che sarebbe diventato campione, e a Wolfbsurg. Abbiamo acquisito molta più consapevolezza sul mantra del gap tra noi e le straniere, quando vai a vederlo da vicino non fa più tanta paura».

CRESCITA EUROPEA
«È stato fondamentale in alcuni passaggi, soprattutto in Europa. Aveva già vissuto quel tipo di gare, e di avversarie, aveva l’abitudine a vincere, ha trasmesso la consapevolezza che non eravamo ospiti in Champions ma protagonisti. Le ragazze erano molto migliorate, mancava però un ultimo collegamento tra gambe e testa per la consapevolezza del loro livello di gioco. Il resto lo ha dato il cambio di mentalità, con un gioco che ha valorizzato caratteristiche che si vedevano meno. E poi un calcio propositivo, non in difesa della porta ma alla ricerca della conclusione. Quasi 120 gol in 43 partite».

FUTURO
«La prossima stagione sarà la più difficile perché sarà più complicato confermarsi, per una serie di motivi. Perché partiremo dopo una stagione estenuante: ci sono l’Europeo e il preliminare di Champions il 18 agosto a eliminazione diretta. Perché non c’è più l’effetto novità-allenatore. Perché la concorrenza cresce moltissimo: Roma, Inter e Milan, più il Sassuolo outsider. Loro saranno più forti e noi più stanchi, giocando per due anni di fila».

Credit Photo: Paolo Pizzini