Dopo la partita di domenica, che visto l’Arezzo perdere 2 a 0 in casa contro il Napoli, il mister delle citte amaranto Emiliano Testini, si è soffermato a fare un bilancio della partita da poco giunta al termine. Si è detto nonostante il risultato abbastanza soddisfatto delle proprie ragazze che si sono difese bene in una partita che presentava le sue difficoltà, ma d’altronde, non esiste una “partita semplice“. C’è l’intenzione di continuare a lavorare e migliorarsi, oltre che la speranza che i nuovi acquisti diano una marcia in più alla squadra.

“Una partita che cerchi di gestire in una certa maniera. Cerchi di giocare con intensità, con qualità contro una squadra forte. Prendi i goal in una situazione di questo tipo, è normale che metti in difficoltà a qualunque squadra. Abbiamo provato a reagire, è normale che il Napoli è una squadra forte però a parte quella situazione lì, poi non è che abbiamo rischiato tantissimo. 
E’ normale che poi, preso il secondo goal, diventa anche difficile recuperare una partita e cercare di andare a creare delle situazioni importanti. Non ho parlato con le ragazze, dopo la partita non parliamo mai, però mi son sentito di fargli i complimenti perchè ce l’hanno messa tutta. Hanno lottato, hanno corso, hanno cercato di fare quello che avevamo preparato nella maniera migliore,  poi se devo giudicare solo il risultato diventa troppo semplice no? 
La squadra che vince festeggia, la squadra che perde da le spiegazioni ma credo che non ci siano grandi spiegazioni da dare quando non si vince quindi accettiamo il risultato perchè il Napoli è stato bravo e ha vinto. Cercheremo di continuare a lavorare e a cercare di migliorarci. 
Le partite sono tutte difficili, non è che ce n’è una semplice che possiamo affrontare e dire okay questa partita è facile sulla carta. Tutte le squadre hanno qualità, sono di ottimo livello e lo dimostra il campionato: Ravenna, Lazio, tutte le squadre che verranno saranno partite difficilissime quindi non è che ce n’è una che possiamo guardare e valutare in maniera diversa. Le affronteremo settimana dopo settimana cercando di guardare quella che affronteremo in quel momento cercando di fare il massimo in quella partita lì. 
Stiamo cercando di valutare, stiamo cercando di trovare delle ragazze che possano aiutare il gruppo, possano aiutare la squadra, possano aiutare la società. 
E’ normale che non è mai semplice perchè al di la delle calciatrici bisogna scegliere anche delle ragazze che si riescono ad ambientare velocemente in una squadra, specialmente se sono ragazze che vengono dall’estero. Stiamo, quindi, cercando di capire quale sarà la scelta migliore da fare.”

Sono nata in provincia di Cagliari il 29/08/1992. Frequento l'università a Cagliari ad indirizzo pedagogico. La mia passione per il calcio è nata quando ho iniziato a seguire questo sport perchè mio fratello è un grande tifoso del Milan e io cercavo un punto d'incontro con lui. Ho iniziato a guardare le partite, e a comprenderne i meccanismi poi è arrivato quello femminile che mi ha conquistata al punto da sentire un po' mie anche le loro imprese.