Domenica il Ravenna ha ospitato l’ACF Arezzo in occasione della quattordicesima giornata di Campionato di serie B. La partita tra le due squadre, non priva di occasioni da ambo le parti, è terminata, però, con il risultato di 1 a 1.

Nel primo tempo il Ravenna ha tenuto botta rendendo non semplice il gioco alle avversarie nonostante le difficoltà create dalla pioggia e da un campo in condizioni non ottimali.
Il dominio ravennate ha avuto una battuta d’arresto al 38′.
L’ex leonessa Razzolini ha approfittato del calcio d’angolo e ha segnato di testa il goal del vantaggio dell’Arezzo sbloccando a tutti gli effetti il match.

Il secondo tempo ha visto le giallorosse da subito alla ricerca del goal del pareggio. L’entrata in campo di Candeloro e Elena Mariani ha dato alla squadra un’ulteriore spinta alle ragazze del mister Ricci.
Dopo diversi tentativi, il goal del pareggio è firmato Giovagnoli che ha segnato di testa su calcio d’angolo (25′). L’occasione vincente del Ravenna è arrivata al 41′ con un calcio di rigore assegnato per un fallo di mano in area di Morreale.
Il rigore, battuto da Giovagnoli, non ha sorpreso Sacchi che ha blindato la porta delle amaranto impedendo alle leonesse di passare in vantaggio. Anche le successive occasioni, che hanno visto Burbassi, Candeloro e Gianesin come protagoniste, non  hanno avuto esito positivo.
La partita non ha avuto l’esito sperato per il Ravenna che Domenica 29 giocherà in trasferta contro il Verona.
Queste le formazioni delle due squadre:
RAVENNA WOMEN: Ventura, Barbaresi (14′ st Candeloro), Domi (14′ st Mariani Elena), Carrer, Burbassi, Mariani Elisa, Gianesin, Mascia, Giovagnoli, Vicenzi, Gardel
A disposizione: Tonelli, Scarpelli, Ruotolo, Raggi, Carli.

ACF AREZZO: Tuteri, Paganini (30′ st Ceccarelli), Zazzera (40 st D’Alessandro), Morreale, Soro, Lorieri, Sacchi, Cortesi (21′ Lulli), Fortunati, Bassano, Razzolini.
disposizione: Gnisci, Nardi, Pasquali, Pirriatore, Santini

Sono nata in provincia di Cagliari il 29/08/1992. Frequento l'università a Cagliari ad indirizzo pedagogico. La mia passione per il calcio è nata quando ho iniziato a seguire questo sport perchè mio fratello è un grande tifoso del Milan e io cercavo un punto d'incontro con lui. Ho iniziato a guardare le partite, e a comprenderne i meccanismi poi è arrivato quello femminile che mi ha conquistata al punto da sentire un po' mie anche le loro imprese.

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