Prosegue a ritmi molto intensi il calciomercato del Tavagnacco. Dopo l’arrivo di Marchetti, Iacuzzi e Demaio, sono stati ufficializzati altri due inneschi: si tratta di Claudia Ridolfi e Mathilda Andreoli. 

Claudia Ridolfi proviene da una lunga esperienza giallorossa: in particolare, con la Roma ha militato per otto stagioni con la trafila dell’intero settore giovanile. La centrocampista centrale, appena diciottenne, ha dichiarato: “Ho scelto il Tavagnacco perché è stata la società che mi ha voluto di più -le parole dell’ex romanista -, sarà un’esperienza stimolante venire in Friuli a fare la serie B. Sono duttile. Mi adatto a giocare in varie posizioni. Ho agito anche da difensore centrale e l’anno scorso da esterno sinistro nel 3-5-2”.

Mathilda Andreoli, invece, può fungere da attaccante esterna nel 4-3-3, da trequartista e all’occorrenza da mezzala. Classe 2002, la nuova calciatrice gialloblù ha vestito negli ultimi quattro anni la maglia del Lugano. Queste le sue prime parole: “Partendo dalla corsia mancina, mi piace rientrare e calciare in porta. Utilizzo anche il piede sinistro, ma devo migliorare nel gioco a due tocchi e far circolare più velocemente il pallone. Ho parlato al telefono con mister Recenti e ha come sponsor anche Caterina Dieude, ex Tavagnacco e compagna di squadra in Svizzera l’anno scorso. E’ stata lei a convincermi. Vengo da Bellinzona e sono incuriosita anche dal paesaggio del Friuli oltre che dalla qualità della vita di cui mi hanno parlato benissimo”.

Chiara Frate, attualmente iscritta al corso di laurea triennale in Mediazione Linguistica e Culturale, coltiva la passione per il giornalismo sportivo ed il calcio, sia femminile sia maschile. Attualmente è redattrice di SportdelSud, un giornale sportivo innovativo di partecipazione popolare che le ha offerto l'opportunità di mettersi alla guida di un progetto imprenditoriale nel settore della comunicazione. Conosce l'inglese, il francese, lo spagnolo e sta imparando anche il portoghese. Sempre pronta a schierarsi a favore della parità di genere, il riscatto delle donne e l’impegno costante e instancabile verso un nuovo approccio culturale anche dal punto di vista sportivo.