Il Crotone Femminile ha concluso il campionato in quinta posizione nel girone C di Serie C a quota 43 punti, frutto di 14 vittorie, 11 sconfitte e un pareggio. Giada Papaleo, centrocampista classe 2004 rossoblù, ha rilasciato delle dichiarazioni ai nostri microfoni sulla stagione appena conclusa.

Giada, sei giovanissima, come è nata la passione per il mondo del calcio? Hai dovuto affrontare pregiudizi?
“Ho iniziato a giocare a calcio sotto casa andando al campetto del quartiere e, giorno dopo giorno, mi rendevo conto di appassionarmi sempre di più. Più che pregiudizi c’era qualcuno che mi diceva che continuando a giocare a calcio avrei fatto delle gambe da maschio o dei muscoli non adatti al corpo di una ragazza”.

Quando hai pensato di voler diventare una calciatrice? Hai avuto una fonte di ispirazione?
“Ho pensato di voler diventare una calciatrice quando mi sono resa conto che giocare a calcio non era più un semplice hobby ma un’attività da fare quotidianamente senza voler mai smettere. Non ho una fonte d’ispirazione in particolare, se non la voglia di fare ogni giorno meglio per arrivare poi a livelli sempre più alti”.

Il tuo sogno nel cassetto per il futuro?
“Sono fiera di vestire i colori della mia città ma sogno di indossare maglie di club che militano nella massima serie e soprattutto riuscire a vestire la maglia della nazionale”.

Che cosa significa per te giocare nel Crotone?
“Gioco nel Crotone da ormai 7 anni, è stata la prima maglia che ho indossato: giocare per questa squadra è motivo di orgoglio e lo è ancora di più onorare i colori della città in cui sono nata. A prescindere dalle mie scelte future riserverò la pagina più importante della mia vita a questa società e a questa squadra”.

Avete concluso il campionato in quinta posizione nel girone C di Serie C. Che stagione è stata? Soddisfatte di quanto fatto o avete qualche rimpianto?
“È stata una stagione ricca di emozioni e allo stesso tempo molto impegnativa, abbiamo lavorato molto e intensamente senza mai perdere di vista i nostri obiettivi, abbiamo lottato su ogni campo e contro ogni squadra e penso che ognuna di noi possa ritenersi soddisfatta di quanto abbiamo fatto”.

Quali aspettative hai in vista della prossima stagione?
“Le aspettative sono alte e la voglia di tornare in campo cresce quotidianamente. A fine giugno si saprà di più rispetto alle nostre posizioni; sto bene nel club in cui sono attualmente tesserata e sono pronta a dare il 100% di me per questo club o eventualmente in altre realtà se dovessi spostarmi. Ho tanta voglia di crescere e di fare bene”.

Secondo te, nel mondo del calcio femminile sta cambiando qualcosa? Sta nascendo un nuovo immaginario? Le prestazioni mostrate dalla Nazionale femminile quanto sono importanti per il movimento?
“Il mondo del calcio femminile sembra si stia muovendo nella giusta direzione e il passaggio al professionismo ne è testimonianza. Le prestazioni della nazionale femminile sono un grande traino per tutto il movimento”.

Chiara Frate, attualmente iscritta al corso di laurea triennale in Mediazione Linguistica e Culturale, coltiva la passione per il giornalismo sportivo ed il calcio, sia femminile sia maschile. Attualmente è redattrice di SportdelSud, un giornale sportivo innovativo di partecipazione popolare che le ha offerto l'opportunità di mettersi alla guida di un progetto imprenditoriale nel settore della comunicazione. Conosce l'inglese, il francese, lo spagnolo e sta imparando anche il portoghese. Sempre pronta a schierarsi a favore della parità di genere, il riscatto delle donne e l’impegno costante e instancabile verso un nuovo approccio culturale anche dal punto di vista sportivo.