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	<title>Arnold Clark Cup Archivi - Calcio femminile italiano</title>
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	<lastBuildDate>Thu, 23 Feb 2023 15:57:13 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Caruso migliore in campo per un&#8217;Italia che naviga a vista e in alto mare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Natascia Bernardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2023 10:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arnold Clark Cup]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci si aspettava di vedere un’Italia combattiva, grintosa e con una salda difesa. Un buon primo tempo ma con un’intensita’ diversa dalla partita contro l’Inghilterra, che si dissolve durante il secondo tempo. Restano un gol di Caruso furbo, con un posizionamento nell’area piccola ottimale, e una Rosucci che, a livello personale, ha una prestazione in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci si aspettava di vedere un’<strong>Italia</strong> combattiva, grintosa e con una salda difesa. Un buon primo tempo ma con un’intensita’ diversa dalla partita contro l’<strong>Inghilterra</strong>, che si dissolve durante il secondo tempo. Restano un gol di <strong>Caruso</strong> furbo, con un posizionamento nell’area piccola ottimale, e una <strong>Rosucci </strong>che, a livello personale, ha una prestazione in crescendo durante il torneo. <strong>Baldi</strong> soffre emotivamente l’esordio che le costa il gol del pareggio. Troppi gli sui fondamentali e un attacco confuso con una difesa ballerina.</p>
<p><strong>Rachele Baldi: 4.5</strong> Sembra non essere pronta psicologicamente per questo esordio. Non da sicurezza ad una difesa gia’ coi propri problemi. Aiuta la Repubblica di Corea nel realizzare un gol, mancando l’intesa con Marialuisa Filangeri</p>
<p><strong>Valentina Bergamaschi: 7</strong> Lotta, prova anche a portarsi avanti e a segnare. Buona la prestazione sull’ala destra.</p>
<p><strong>Marialuisa Filangeri: 5</strong> Rientra nei titolari come centrale e prova a coordinare la difesa. Non si intende con Baldi e non riesce a recuperare su Hwayeon Son, che triangolera’ il pallone per il gol.</p>
<p><strong>Elena Linari: 5</strong> Nuovamente centrale, in crescita rispetto a quella vista col Belgio ad inizio torneo ma comunque non riesce a bloccare Ji nonostante sia in buona posizione, ed arriva il gol del pareggio.</p>
<p><strong>Martina Lenzini: 6</strong> Sulla sinistra tiene per quanto l’attacco della Repubblica di Corea non sia troppo minaccioso. Si intende meglio con Linari e viene sostituita da Orsi tra il primo ed il secondo tempo.</p>
<p><strong>Manuela Giuliano: 6.5 </strong>A servizio della squadra, supporta il centro campo ma non ha opportunita’ di brillare. Prestazione buona ma un po’ ingabbiata.</p>
<p><strong>Sofia Cantore: 7</strong> Si vede spesso in area : prova a costruire l’attacco e ad approfittare di un paio di occasioni, fuori di poco. Convincente il suo contributo oggi con l’atteggiamento giusto per tutta la partita.</p>
<p><strong>Valentina Giacinti: 6.5</strong> Ha fame da gol e prova a costruire le occasioni giuste per sigillare un punteggio vincente. Viene sostituita da Michela Catena al 56’ ed e’ chiaro il suo disappunto.</p>
<p><strong>Annamaria Serturini: 6.5</strong> Suo il cross deviato che porta il primo gol dell’Italia, si trova spesso in ritardo rispetto alle coreane ma cerca di contribuire all’attacco. Buono lo sforzo ma occorre piu’ fiato.</p>
<p><strong>Arianna Caruso: 7.5</strong> In posizione perfetta per approfittare della deviazione delle coreane e battere di testa il gol del temporaneo 1 a 0, che da alla squadra la grinta e la positivita’ necessaria per tutto il primo tempo. Continua a provare a creare situazioni per fare un altro gol ma non arriva. Migliore in campo.</p>
<p><strong>Giada Greggi: 6</strong> Tiene il centrocampo e le coreane a bada, provando a filtrare palloni per l’attacco un po’ scordinato. Esce al 66’ per dar posto a Rosucci.</p>
<p><strong>Benedetta Orsi: 6</strong> Continua il lavoro iniziato da Lenzini a sinistra. Buona l’intesa con Linari ma a volte le coreane rimangono sguarnite.</p>
<p><strong>Michela Catena: 5.5</strong> Non costruisce ma fa parte dell’attacco al posto di Giacinti. Non si vede tanto ed e’ un peccato. Manca di incisivita’ ma e’ anche la sua seconda partita in azzurro.</p>
<p><strong>Martina Rosucci: 7.5</strong> Finalmente vediamo la Martina che ci aspettiamo: lotta, blocca anche un pallone diritto in porta e fa gol. Decisamente in crescita nel torneo.</p>
<p><strong>Barbara Bonansea: 7.5</strong> Entra e l’attacco riprende vitalita’. L’atteggiamento vincente e la voglia di far progredire la squadra sono chiare nelle azioni che Barbara fa. Prestazione ottima: poteva forse entrare prima.</p>
<p><strong>Cristiana Girelli: n.c</strong>. Entra negli ultimi 10 minuti e non si vede se non per il gol che potrebbe essere suo ma e’ Rosucci ad intercettare la palla.</p>
<p><strong>Milena Bertolini: 5.</strong>5 Un’altra sperimentazione ma questa squadra non convince. Il blocco unico, la grinta in attacco ed il coraggio mancano a questa squadra che sembra lenta, stanca e senza reale direzione. Qualcosa bolle in pentola tra le ragazze, che navigano a vista con un chiaro atteggiamento di rassegnazione.</p>
<p>Si conclude la <strong>Arnold Clark Cup</strong> e l’Italia agguanta il cucchiaio di legno, ovvero il <strong>terzo posto</strong>. E’ chiaro che le <strong>Azzurre</strong> siano molto indietro sia a livello fisico, tattico-tecnico e psicologico. Il torneo ha fatto vedere come atleticamente siano alla pari delle coreane, che sono attualmente fuori stagione e tatticamente siano confuse sia in difesa che in attacco. Spiccano azioni delle singole ma sembrano assoli senza una melodia. Mi chiedo se ci sia fiducia nello staff e nel modulo tattico-tecnico proposto, perche’ qualcosa stona oltre a non amalgamarsi bene.</p>
<p>Spero che rientrando a casa, lo staff tecnico faccia una riflessione ed auto-riflessione profonda, anche con decisioni drastiche: mancano 5 mesi al <strong>Mondiale</strong> e siamo in alto mare, con giocatrici capaci in attesa di essere utilizzate al meglio e di capire come contribuire per un Mondiale che non dovrebbe essere la copia di quello che e’ stato un Europeo disastroso.</p>
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		<title>Repubblica di Corea-Italia: un&#8217;Italia che vince ma che non convince</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Natascia Bernardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2023 08:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arnold Clark Cup]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un’Italia che, nonostante non sia una delle migliori viste in campo, strappa una discutibile vittoria per un 2 a 1 contro un avversario fuori forma, ma che riesce comunque a segnare. Un primo tempo in cui abbiamo visto Caruso realizzare un bel gol di testa nei primi 6 minuti, seguito da diverse altre opportunità, che [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Un’<strong>Italia </strong>che, nonostante non sia una delle migliori viste in campo, strappa una <strong>discutibile vittoria</strong> per un <strong>2 a 1</strong> contro un avversario fuori forma, ma che riesce comunque a segnare.</p>
<p style="text-align: justify;">Un primo tempo in cui abbiamo visto <strong>Caruso</strong> realizzare un bel gol di testa nei primi 6 minuti, seguito da diverse altre opportunità, che non si sono realizzate a causa di un attacco aggressivo ma un po’ caotico. Vediamo <strong>Serturini</strong> che esordisce nel torneo e prova a realizzare, come Giacinti e Cantore, ma senza successo. Un primo tempo positivo, con un attacco vivace ma inconcludente: diversi falli ed una difesa che non sempre e’ compatta.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto bene o quasi all’inizio del secondo tempo, che riprende con <strong>Orsi</strong> al posto di Lenzini, con l’attacco sempre in prova di realizzazione gol e con Giacinti che esce al 60’ sostituita da <strong>Catena</strong>. Seguiranno altri due cambi che porteranno <strong>Bonansea</strong> al posto di Serturini in attacco e <strong>Rosucci</strong> al posto di Greggi al centro campo. Italia che difende più in profondità e che al 66’ paga l’inesperienza del <strong>Baldi</strong> – oggi al suo esordio in porta: riceve il pallone e in maniera insicura e lenta, lo passa a <strong>Filangeri</strong>, che non e’ in posizione, come invece lo e’ <strong>Hwayeon Son</strong> che lo triangola a <strong>Soyun Ji</strong> (ex Chelsea) via <strong>Yuri Choe</strong>: Ji che non perdona e segna. Ci vorranno altri 30 minuti circa perche’ <strong>Rosucci </strong>riceva l’assist di Bonansea per un gol in possibile fuorigioco. La <strong>Repubblica di Corea</strong> che si lamenta per l’ingiustizia subita, ma non essendoci VAR non si puo’ che accettare il verdetto del campo e vedere uscire le <strong>Azzurre</strong> su una vittoria.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Caruso, </strong>giustamente premiata come miglior giocatrice della partita.</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora una volta vediamo un’<strong>Italia</strong> sperimentale, sempre con grossi problemi di difesa e con troppo imprecisioni sui fondamentali (non si contano gli errori nel passare o ricevere il pallone con precisione). Un primo tempo migliore del secondo, ma una partita lenta e molto lontana da quella vista domenica contro l<strong>’Inghilterra</strong>, nonostante un bel vantaggio e un’energia positiva fino all’intervallo. Un attacco che funziona a singhiozzo, in cui Serturini si fa trovare a volte in ritardo e dove spesso manca il supporto all’attaccante. Il “blocco compatto” non si vede, ma come dichiarato in conferenza stampa pre-partita, “<em>occorre vincere</em>” e si e’ vinto.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’<strong>Italia</strong> che esce da questo torneo al <strong>terzo posto</strong>, ma con una fragilità percepibile ed un po’ di confusione. La percezione che ho del gruppo e’ un gruppo coeso ma un po’ perso: le capacita’ ed i punti di forza delle singole sembrano perdersi in una marea di confusione. Mi piacerebbe ci fosse qualcuno neutrale che chiedesse loro: quanto realmente credete in questa squadra? Cosa a livello tecnico-tattico cambiereste e cosa non vi fa avere fiducia? Perche’ e’ chiaro che, con gli errori che si vedono, qualcosa c’e’ che non va. Come si dice qui in Inghilterra “<em>We do not talk about the elephant in the room</em>” (Non parliamo dell’elefante nella stanza) ma prima o poi qualcuno dovrà parlarne e speriamo accada presto e abbastanza prima della partenza per il Mondiale.</p>
<p style="text-align: justify;">Io credo che abbiamo buone giocatrici, alcune non sfruttate al meglio, e che occorra rinnovare la preparazione (almeno quella fisico-mentale) alla partita: lavorare sull&#8217;intensità, sull’impatto psicologico e forse, sarebbe anche ora, inserire uno psicologo dello sport legato alla performance&#8230; Queste sono solo idee e spunti di discussione: sarebbe interessante sapere cosa ne pensa la Bertolini, ma purtroppo non sono cose che si possono chiedere in conferenza stampa.</p>
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		<title>Caruso e Rosucci riportano alla vittoria l’Italia. L’Arnold Clark Cup termina con il 2-1 sulla Corea del Sud</title>
		<link>https://www.calciofemminileitaliano.it/calcio-femminile/tornei-manifestazioni/arnold-clark-cup/caruso-e-rosucci-riportano-alla-vittoria-litalia-larnold-clark-cup-termina-con-il-2-1-sulla-corea-del-sud/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2023 19:51:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arnold Clark Cup]]></category>
		<category><![CDATA[FIGC]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionale Femminile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Serviva una vittoria a tutti i costi e le Azzurre, nonostante la sofferenza, riescono a centrare l’obiettivo interrompendo la striscia di cinque sconfitte consecutive. Grazie al sigillo iniziale di Caruso e alla rete al 94’ di Rosucci l’Italia batte la Corea del Sud nell’ultimo match dell’Arnold Clark Cup e ritrova così il sorriso e un [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Serviva una vittoria a tutti i costi e le Azzurre, nonostante la sofferenza, riescono a centrare l’obiettivo interrompendo la striscia di cinque sconfitte consecutive. Grazie al sigillo iniziale di Caruso e alla rete al 94’ di Rosucci l’Italia batte la Corea del Sud nell’ultimo match dell’Arnold Clark Cup e ritrova così il sorriso e un pizzico di serenità, il miglior viatico per continuare con fiducia il percorso di avvicinamento al Mondiale. Una prestazione non esaltante, soprattutto dopo aver subito il gol del pareggio che ha fatto sbandare per qualche minuto la squadra di Milena Bertolini, che ha però avuto il merito di crederci fino alla fine, trovando la rete che può risollevare le sorti di una nazionale vogliosa di tornare a stupire.</p>
<figure class="figure float-md-left img-post-int"><img decoding="async" class="figure-img img-fluid" src="https://www.figc.it/media/190746/13577738_korea_republic_v_italy_-_arnold_clark_cup_sam_cooper___integrations_-_greenfly_20230222_170351-1.jpg" alt="" /></figure>
<p>“Abbiamo controllato il match per tutto il primo tempo e per buona parte della ripresa – ha dichiarato la Ct – poi abbiamo commesso un errore e lì siamo andati in difficoltà psicologica e la Corea ha creato occasioni e ci ha messo in difficoltà. In questo torneo abbiamo lavorato sulla mentalità delle ragazze e sono soddisfatta perché siamo migliorate partita dopo partita. Oggi, nel momento di maggiore difficoltà, le calciatrici più esperte hanno dato una mano alla squadra e faccio quindi i complimenti a loro come, naturalmente, a tutto il gruppo”.</p>
<p><strong>La partita –</strong> Come anticipato alla vigilia del match Milena Bertolini lancia dal primo minuto molte delle calciatrici che finora avevano trovato meno spazio. In porta c’è Baldi, al suo esordio in azzurro, davanti a lei torna nell’undici titolare Filangeri, mentre a centrocampo trovano spazio le romane &#8211; di cui una d’adozione &#8211; Caruso, Greggi e Giugliano. Il tridente offensivo è invece formato da Cantore, Serturini e Giacinti, schierata in questa occasione come punta centrale.</p>
<p>La Ct aveva chiesto alle sue calciatrici di scendere in campo con la necessaria cattiveria agonistica. Detto, fatto. L’approccio alla gara delle Azzurre è perfetto e dopo solo 5’ arriva il gol dell’1-0 firmato da Caruso. La centrocampista della Juventus si fa trovare pronta sul cross dal fondo di Serturini e di testa, approfittando della deviazione di un’avversaria che manda a vuoto mezza difesa coreana &#8211; portiere compreso &#8211; realizza il suo decimo centro in Nazionale. Dopo il gol inizia a diluviare e il ritmo della gara ne risente, ma l’Italia tiene bene il campo non permettendo alla squadra dell’inglese Bell di innescare le sue attaccanti. Il primo tempo si chiude con l’arcobaleno che fa capolino sopra l’Ashton Gate Stadium, dando la possibilità alle calciatrici di riprendere a giocare con maggiore intensità.</p>
<p>A inizio ripresa Orsi sostituisce Lenzini ed è proprio il difensore del Sassuolo a innescare l’azione che libera al tiro prima Caruso e poi &#8211; dopo la provvidenziale ribattuta sulla linea di Kim che salva la porta difesa dalla sua omonima &#8211; Giacinti, il cui diagonale finisce di poco sul fondo. Al 56’ l’attaccante giallorosso lascia il posto a Catena, che va a occupare l’out di sinistra con Cantore si sposta invece al centro dell’attacco. I cambi non sortiscono gli effetti sperati e la Corea del Sud ne approfitta avanzando il proprio baricentro e iniziando a rendersi pericolosa. Al 70’ Baldi e Filangeri a causa delle condizioni del terreno di gioco sbagliano un comodo disimpegno difensivo e spianano la strada a Ji, veterana della selezione asiatica (142 presenze, 65 reti) che con una precisa conclusione a giro riporta il match in parità.</p>
<p>L’Italia accusa il colpo e sembra perdere il controllo del gioco. Dopo il miracoloso salvataggio sulla linea di Rosucci – entrata al posto di Greggi – e dopo l’ingresso in campo di Girelli, a tempo quasi scaduto arriva il provvidenziale tap in della stessa Rosucci, che si avventa sul cross di Bonansea e di con un comodo tocco di destro riporta il sereno in casa azzurra, scacciando via i fantasmi dell’ultimo complicato periodo. L’Italia torna finalmente a vincere e a festeggiare e ora può riprendere con maggiore ottimismo il percorso che la condurrà al Mondiale.</p>
<p><strong>CALENDARIO DELL’ARNOLD CLARK CUP</strong></p>
<p><strong>Prima giornata &#8211; Milton Keynes, giovedì 16 febbraio</strong><br />
Italia-Belgio 1-2<br />
Inghilterra-Corea del Sud 4-0</p>
<p><strong>Seconda giornata &#8211; Coventry, domenica 19 febbraio</strong><br />
Inghilterra-Italia 2-1<br />
Belgio-Corea del Sud 2-1<br />
Classifica: Inghilterra e Belgio 6 punti, Italia e Corea del Sud 0</p>
<p><strong>Terza giornata &#8211; Bristol, mercoledì 22 febbraio</strong><br />
Corea del Sud-Italia 1-2<br />
Inghilterra-Belgio (ore 19.45 locali, 20.45 italiane)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Arnold Clark Cup, le Azzurre contro la Corea del Sud hanno un solo obiettivo. Bertolini: “Bisogna vincere”</title>
		<link>https://www.calciofemminileitaliano.it/calcio-femminile/figc/arnold-clark-cup-le-azzurre-contro-la-corea-del-sud-hanno-un-solo-obiettivo-bertolini-bisogna-vincere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2023 17:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arnold Clark Cup]]></category>
		<category><![CDATA[FIGC]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionale Femminile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Ora bisogna vincere”. Non usa mezzi termini Milena Bertolini, consapevole dell’importanza della sfida contro la Corea del Sud, terzo e ultimo appuntamento della trasferta inglese che sconfitte a parte ha comunque fornito buone indicazioni alla Ct. Domani (ore 17.45 italiane, diretta su Rai Sport + HD) all’Ashton Gate Stadium di Bristol le Azzurre scenderanno in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/calcio-femminile/figc/arnold-clark-cup-le-azzurre-contro-la-corea-del-sud-hanno-un-solo-obiettivo-bertolini-bisogna-vincere/">Arnold Clark Cup, le Azzurre contro la Corea del Sud hanno un solo obiettivo. Bertolini: “Bisogna vincere”</a> proviene da <a href="https://www.calciofemminileitaliano.it">Calcio femminile italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Ora bisogna vincere”. Non usa mezzi termini Milena Bertolini, consapevole dell’importanza della sfida contro la Corea del Sud, terzo e ultimo appuntamento della trasferta inglese che sconfitte a parte ha comunque fornito buone indicazioni alla Ct. Domani (ore 17.45 italiane, diretta su Rai Sport + HD) all’Ashton Gate Stadium di Bristol le Azzurre scenderanno in campo con un solo obiettivo, centrare i tre punti. Troppo importante per il morale della squadra, fiaccato dai deludenti risultati dell’ultimo periodo.</p>
<figure class="figure float-md-left img-post-int"><img decoding="async" class="figure-img img-fluid" src="https://www.figc.it/media/190403/cover-hl-inghilterra-italia.jpg" alt="" /></figure>
<p>I progressi mostrati contro il Belgio e soprattutto contro le campionesse d’Europa hanno ridato fiducia al gruppo, ma per sgomberare definitivamente la testa dalle scorie del recente passato servirà una vittoria, anche sporca, vietato accontentarsi. “Voglio vedere un approccio determinato fin dai primi minuti di gioco &#8211; ha dichiarato Milena Bertolini in conferenza stampa &#8211; anche se con l’Inghilterra abbiamo fatto bene, rispetto alle ultime uscite servirà una maggior cattiveria agonistica e una maggior attenzione, sono questi i principali aspetti da migliorare. Dobbiamo continuare a lavorare per tornare al successo”.</p>
<figure class="figure float-md-right img-post-int"><img decoding="async" class="figure-img img-fluid" src="https://www.figc.it/media/190557/13507515_italy_v_belgium_-_arnold_clark_cup_sam_cooper___integrations_-_greenfly_20230217_211253-1.jpg" alt="" /></figure>
<p>La Ct si aspetta di vedere una squadra corta, aggressiva e coraggiosa, pronta a mettere in mostra quello spirito che a tratti ha messo in difficoltà anche la nazionale di casa allenata da Sarina Wiegman, “costretta a far entrare nella ripresa tutte le migliori per evitare di perdere la partita”. La selezione asiatica, allenata dal 2019 dall’inglese Colin Bell, ha perso i tre precedenti disputati contro l’Italia, ma cercherà di invertire il trend per evitare di chiudere il torneo all’ultimo posto. Un obiettivo condiviso anche dalle Azzurre che, più che preoccuparsi della classifica dell&#8217;Arnold Clark Cup, cercano la svolta a livello mentale: “In questo momento l’umore non è dei migliori &#8211; ha aggiunto Milena Bertolini &#8211; riuscire a vincere sarebbe fondamentale, ma sono convinta che se fai le prestazioni i risultati prima o poi arrivano. Affronteremo una formazione dinamica e organizzata, magari meno esperta delle avversarie incontrate finora ma pur sempre molto temibile”.</p>
<p>Questa mattina la rifinitura della squadra è stata accompagnata da una pioggia quasi impercettibile che ha esaltato l’azzurro indossato dalle calciatrici, l’unico tocco di colore nella grigia giornata di Bristol. Nel nono giorno di ritiro lo staff tecnico ha continuato a lavorare sulla testa delle calciatrici, in particolare di quelle più giovani, e sull’atteggiamento della squadra, per evitare di ripetere lo stesso errore commesso nelle fasi iniziali del match con il Belgio. “Domani vedremo qualche ragazza che finora ha giocato meno, questa manifestazione serve proprio per capire chi è già pronta a calcare certi tipi di palcoscenici. Alcune ragazze mi stanno stupendo, sto ricevendo ottime indicazioni, il gruppo che prenderà parte al Mondiale si sta definendo ma c’è sempre la possibilità di qualche innesto dell’ultimo momento”.</p>
<p><strong>L’elenco delle convocate</strong></p>
<p><strong>Portieri:</strong> Rachele Baldi (Fiorentina), Laura Giuliani (Milan), Katja Schroffenegger (Fiorentina);</p>
<p><strong>Difensori:</strong> Valentina Bergamaschi (Milan), Lisa Boattin (Juventus), Federica Cafferata (Fiorentina), Maria Luisa Filangeri (Sassuolo), Martina Lenzini (Juventus), Elena Linari (Roma), Benedetta Orsi (Sassuolo), Cecilia Salvai (Juventus);</p>
<p><strong>Centrocampiste:</strong> Arianna Caruso (Juventus), Aurora Galli (Everton), Manuela Giugliano (Roma), Giada Greggi (Roma), Martina Rosucci (Juventus), Emma Severini (Fiorentina);</p>
<p><strong>Attaccanti:</strong> Barbara Bonansea (Juventus), Agnese Bonfantini (Sampdoria), Sofia Cantore (Juventus), Michela Catena (Fiorentina), Valentina Giacinti (Roma), Cristiana Girelli (Juventus), Martina Piemonte (Milan), Elisa Polli (Inter), Annamaria Serturini (Roma).</p>
<p><strong>IL CALENDARIO DELL’ARNOLD CLARK CUP*</strong></p>
<p><strong>Prima giornata &#8211; Milton Keynes, giovedì 16 febbraio</strong><br />
Italia-Belgio 1-2<br />
Inghilterra-Corea del Sud 4-0</p>
<p><strong>Seconda giornata &#8211; Coventry, domenica 19 febbraio</strong><br />
Inghilterra-Italia 2-1<br />
Belgio-Corea del Sud 2-1<br />
Classifica: Inghilterra e Belgio 6 punti, Italia e Corea del Sud 0</p>
<p><strong>Terza giornata &#8211; Bristol, mercoledì 22 febbraio</strong><br />
Corea del Sud-Italia (ore 16.45 locali, 17.45 italiane, diretta su rai Sport + HD)<br />
Inghilterra-Belgio (ore 19.45 locali, 20.45 italiane)</p>
<p>*<em>Si aggiudicherà il torneo la nazionale che al termine dei tre incontri avrà ottenuto più punti; in caso di arrivo a pari merito, per determinare la vincitrice verrà presa in considerazione la miglior differenza reti, in seconda istanza i gol fatti e a seguire il risultato dello scontro diretto</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/calcio-femminile/figc/arnold-clark-cup-le-azzurre-contro-la-corea-del-sud-hanno-un-solo-obiettivo-bertolini-bisogna-vincere/">Arnold Clark Cup, le Azzurre contro la Corea del Sud hanno un solo obiettivo. Bertolini: “Bisogna vincere”</a> proviene da <a href="https://www.calciofemminileitaliano.it">Calcio femminile italiano</a>.</p>
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		<item>
		<title>Arnold Clark Cup, le Azzurre su Rai 2 fanno registrare il 3% di share. Mercoledì la sfida con la Corea del Sud</title>
		<link>https://www.calciofemminileitaliano.it/calcio-femminile/tornei-manifestazioni/arnold-clark-cup/arnold-clark-cup-le-azzurre-su-rai-2-fanno-registrare-il-3-di-share-mercoledi-la-sfida-con-la-corea-del-sud/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2023 08:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arnold Clark Cup]]></category>
		<category><![CDATA[FIGC]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionale Femminile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sfida tra le Azzurre e le campionesse d’Europa dell’Inghilterra, disputata ieri pomeriggio a Coventry e trasmessa su Rai 2, è stata seguita da una media di 350mila telespettatori (picco di 500mila), per uno share complessivo del 3%. La Nazionale di Milena Bertolini, impegnata in questi giorni nell’Arnold Clark Cup, continua quindi a far registrare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La sfida tra le Azzurre e le campionesse d’Europa dell’Inghilterra, disputata ieri pomeriggio a Coventry e trasmessa su Rai 2, è stata seguita da una media di 350mila telespettatori (picco di 500mila), per uno share complessivo del 3%. La Nazionale di Milena Bertolini, impegnata in questi giorni nell’Arnold Clark Cup, continua quindi a far registrare buoni ascolti.</p>
<p>L’ultimo match del torneo, che vedrà l’Italia impegnata contro la Corea del Sud, si disputerà mercoledì all’Ashton Gate Stadium di Bristol (ore 17.45 italiane) e sarà trasmesso su Rai Sport + HD. Dopo i 90’ contro la selezione di casa, questa mattina il gruppo si è sottoposto a un lavoro di scarico in palestra, mentre nel pomeriggio lascerà il quartier generale di Coventry per trasferirsi a Bristol.</p>
<p><strong>IL CALENDARIO DELL’ARNOLD CLARK CUP*</strong></p>
<p><strong>Prima giornata &#8211; Milton Keynes, giovedì 16 febbraio</strong></p>
<p>Italia-Belgio 1-2<br />
Inghilterra-Corea del Sud 4-0</p>
<p><strong>Seconda giornata &#8211; Coventry, domenica 19 febbraio</strong></p>
<p>Inghilterra-Italia 2-1<br />
Belgio-Corea del Sud 2-1</p>
<p>Classifica: Inghilterra e Belgio 6 punti, Italia e Corea del Sud 0</p>
<p><strong>Terza giornata &#8211; Bristol, mercoledì 22 febbraio</strong></p>
<p>Corea del Sud-Italia (ore 16.45 locali, 17.45 italiane, diretta su rai Sport + HD)<br />
Inghilterra-Belgio (ore 19.45 locali, 20.45 italiane)</p>
<p>*<em>Si aggiudicherà il torneo la nazionale che al termine dei tre incontri avrà ottenuto più punti; in caso di arrivo a pari merito, per determinare la vincitrice verrà presa in considerazione la miglior differenza reti, in seconda istanza i gol fatti e a seguire il risultato dello scontro diretto</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/calcio-femminile/tornei-manifestazioni/arnold-clark-cup/arnold-clark-cup-le-azzurre-su-rai-2-fanno-registrare-il-3-di-share-mercoledi-la-sfida-con-la-corea-del-sud/">Arnold Clark Cup, le Azzurre su Rai 2 fanno registrare il 3% di share. Mercoledì la sfida con la Corea del Sud</a> proviene da <a href="https://www.calciofemminileitaliano.it">Calcio femminile italiano</a>.</p>
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		<title>Le nostre pagelle di Inghilterra-Italia: Laura Giuliani la migliore in campo, nonostante i due gol subiti</title>
		<link>https://www.calciofemminileitaliano.it/calcio-femminile/tornei-manifestazioni/arnold-clark-cup/le-nostre-pagelle-di-inghilterra-italia-laura-giuliani-la-migliore-in-campo-nonostante-i-due-gol-subiti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Natascia Bernardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2023 11:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arnold Clark Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionale Femminile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In una partita in cui l’Italia ha provato a giocarsela per un pareggio, vediamo una difesa più compatta, con un buon gioco laterale ma con qualche lacuna al centro, come nel centrocampo. Errori che pesano e che hanno regalato alle Leonesse occasioni che non si sono fatte mancare di realizzare. Migliore in campo, secondo me, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In una partita in cui l’<strong>Italia</strong> ha provato a giocarsela per un pareggio, vediamo una difesa più compatta, con un buon gioco laterale ma con qualche lacuna al centro, come nel centrocampo. Errori che pesano e che hanno regalato alle Leonesse occasioni che non si sono fatte mancare di realizzare.<br />
Migliore in campo, secondo me, <strong>Giuliani</strong>: nonostante il risultato penalizzante, ha salvato veramente molto, anche su errore delle compagne.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Laura Giuliani</strong>: <strong>7/8</strong> Convincente prestazione di Laura tra i pali: non si contano le occasioni da gol bloccate, almeno due su Daly nel primo tempo, che realizzerà poi di testa per ben due volte nell’area piccola. Atteggiamento maturo ma due gol che pesano, anche se non del tutto colpa sua.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Valentina Bergamaschi: 7</strong> Una delle migliori in campo. Tiene a bada Lauren Hemp e si da fare in difesa. Esce coi crampi e da tutto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Aurora Galli: 5/6 </strong>L’esperienza in WSL aiuta Aurora a tenere compatto un centro campo in cui Keira Walsh si trova bloccata. Sbaglia però un po’ troppo, offrendo a Daly l’occasione per un tiro che viene parato da Giuliani.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Manuela Giugliano: 6.5</strong> In assetto diverso dal Belgio, non riesce ad esplodere come vorrebbe. E’ comunque dove serve e compatta il centro campo con le altre. Sempre combattiva, la sua grinta tiene testa alle leonesse. Si infortuna e regala a Lauren James l&#8217;occasione per l&#8217;assist del secondo gol inglese.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Martina Rosucci: 6.5</strong> Finalmente una prestazione che non e’ solo da “compito a casa” ma ha anima e lavoro dietro. Una Rosucci che si vede in centro campo e fa quello che sa fare meglio: controllare le avversarie e cercare di riprendere possesso palla quando occorre</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Valentina Giacinti: 7</strong>  Manca il gol ma la forma di Valentina continua ad essere una costante nella squadra. Forse un po’ piu’ spenta rispetto a quella vista nel secondo tempo contro il Belgio, ma non meno combattiva. Prova a fare gol, ma non riesce.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cristiana Girelli: 5/6</strong> Poteva andare meglio per Cristiana. Purtroppo non ha modo di toccare molto palla e di intimorire gli avversari come ci si aspetterebbe. Potrebbe dare di piu’ , ma non riesce con Greenwood e Carter a tenerla a a bada.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Barbara Bonansea: 7.5</strong> Prova a costruire l’attacco piu’ volte, passando anche la difesa inglese e provando a creare con Giacinti. E’ suo il discusso cross a Sofia Cantore che portera’ temporaneamente l’Italia in pareggio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lisa Boattin: 5</strong> In difesa aiuta ad impedire un tiro nel primo tempo ma permette a Robinson l’assist a Daly che realizza il gol dell’1 a 0.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Martina Lenzini: 5</strong> Gioca centrale ma non riesce a rallentare Daly che per ben due volte fa gol saltando di testa affianco a lei. In ritardo a volte in difesa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cecilia Salvai: 4/5</strong> Da un suo errore Daly fa il primo tiro in porta, fortunatamente parato. Sul primo gol, guarda il pallone ma non fa nulla per impedire a Daly di saltare e fare gol, nonostante la stia marcando.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Elena Linari: 5</strong> Entra nel secondo tempo e passa a Nobbs che tira diritta in porta, parata da Giuliani. Praticamente immobile, oggi non e’ la sua partita.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sofia Cantore: 7.5</strong> Finalmente il primo gol tanto cercato in Nazionale. Ottima l’intesa con Bonansea e spesso prova a farsi spazio per fare gol.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Arianna Caruso: 6</strong> Prova a dare un po’ piu’ di brio al centro campo che resta comunque compatto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Benedetta Orsi: 6</strong> Entra e tiene Kelly al suo posto ma spesso perde palla che finisce nei piedi delle inglesi, che sviluppano il gioco.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Annamaria Serturini: 6.5</strong> Entra a 20’ min dalla fine ed e’ sua l’ultima vera occasione da gol per l’Italia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giada Greggi: 6</strong> Si impegna e continua a dare consistenza al centro campo. Troppe le palle perse e recuperate dalle inglesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Una partita con <strong>statistiche impressionanti</strong>: Inghilterra in possesso del pallone per quasi il 68% del tempo e con un’accuratezza nei passaggi nella propria area del <strong>92.2%</strong>. Un’equa distribuzione dei duelli area vinti (54.5 % per l’Inghilterra, ed il 45.5% per l’Italia) e dei duelli generali (58.8% Inghilterra e 41.2% Italia), con l’Italia che vince le statistiche dell’accuratezza del tiro (75%) e delle parate (20).</p>
<p style="text-align: justify;">Statistiche importanti a far capire il livello della partita e a giustificare forse in parte i voti dati.</p>
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		<title>Le reazioni a caldo di Girelli, Cantore e Bergamaschi nella mix zone del post partita a Coventry</title>
		<link>https://www.calciofemminileitaliano.it/calcio-femminile/tornei-manifestazioni/arnold-clark-cup/le-reazioni-a-caldo-di-girelli-cantore-e-bergamaschi-nella-mix-zone-del-post-partita-a-coventry/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Natascia Bernardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2023 09:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arnold Clark Cup]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La mix zone e’ gremita di televisioni e testate giornalistiche inglesi. Mi ritrovo con una giornalista inglese che scrive per un periodico di sport indipendente e molto conosciuto qui in Inghilterra. E’ la seconda volta che siamo fianco a fianco, lei con un ottimo italiano e, scopro, anche francese. Vorrebbe parlare a Giugliano ma arriva [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>mix zone</strong> e’ gremita di televisioni e testate giornalistiche inglesi. Mi ritrovo con una giornalista inglese che scrive per un periodico di sport indipendente e molto conosciuto qui in Inghilterra. E’ la seconda volta che siamo fianco a fianco, lei con un ottimo italiano e, scopro, anche francese. Vorrebbe parlare a Giugliano ma arriva Barbara <strong>Bonansea</strong>, stoppata immediatamente dalla TV, seguita in uscita da <strong>Cristiana Girelli</strong>… stoppata da me.</p>
<p>A <strong>Cristiana</strong> chiedo cosa pensa delle dichiarazioni del pre-partita di <strong>Sarina Wiegman,</strong> che ha fatto il suo nome quando ha parlato delle brave giocatrici in attacco dell’<strong>Italia: </strong>“<em>Emozionante sapere che Sarina Wiegman ha parlato di me. E’ un’allenatrice che stimo molto, sin dai tempi in cui allenava l’<strong>Olanda</strong>. Sta ottenendo grandissimi risultati e le sue squadre giocano veramente bene. Aver ricevuto complimenti da lei mi fa veramente onore e la ringrazio</em>”. La informo anche che Sarina ha parlato dell’<strong>Italia </strong>come di una squadra in crescita<em>: “La nostra squadra e’ in crescita da un punto di vista dell’atteggiamento, perche’ credo che a volte questa squadra abbia peccato un po’ di questo: la partita col <strong>Belgio</strong>, a parte il primo tempo, nel secondo tempo meritavamo noi… poi il calcio e’ cosi’: vince chi segna. Oggi pero’ abbiamo giocato contro i <strong>campioni d’Europa</strong>: tutti si aspettavano probabilmente una disfatta, invece siamo state li’ fino alla fine a lottare, ad agguantare il pareggio che c’e’ stato… Poi abbiamo preso un altro gol, uguale al primo, quindi… c’e’ da lavorare su questo. Quello da mantenere oggi e’ la mentalita’ che ci abbiamo messo e questo e’ importante perche’ non e’ scontato</em>”.</p>
<p>Intravedo <strong>Sofia Cantore</strong>, che dopo aver dichiarato di essere felicissima di aver segnato finalmente in <strong>Nazionale</strong> e soprattutto in questa partita, nonostante avesse cercato il gol diverse altre volte, aggiunge: “<em>Dall’altra parte, ovviamente, non sono troppo felice perche’ alla fine abbiamo preso un altro gol pero’, secondo me, siamo sulla strada giusta come squadra, e lo stiamo dimostrando attraverso le prestazioni che non sempre premiano con la vittoria. Ci siamo dette anche in cerchio che siamo sulla strada giusta e speriamo di continuare cosi’, e che arrivino presto anche i risultati”. </em>Le chiedo anche che effetto le ha fatto giocare in uno stadio pieno di tifosi che applaudivano ogni qualvolta una giocatrice inglese toccasse palla <em>“Sicuramente e’ stato molto emozionante. Da dopo la vittoria dell’Europeo, le ragazze dell’<strong>Inghilterra </strong>sono seguitissime ed e’ stato quindi emozionante giocare con tutte queste persone. Per noi e’ un privilegio arrivare in uno stadio cosi’ bello, con cosi’ tanto calore… Non magari nei nostri confronti, ma in generale verso il calcio femminile. E’ una cosa molto positiva</em>”.</p>
<p>Uscita dal campo per presunto infortunio, <strong>Valentina Bergamaschi</strong> si fa comunque intervistare e ne approfitto per chiederle come ci si senta ad aver tenuto a bada <strong>Lauren Hemp</strong> sulla fascia: “<em>Giocare con la <strong>squadra campione d’Europa</strong> e’ sempre una grande emozione… Ammetto che ero con l’adrenalina giusta per entrare concentrata e dare il massimo. Ho dato tutto perche’ sono uscita con i crampi e sicuramente tener testa a <strong>Hemp</strong> e’ stata dura. Credo che dovro’ migliorare alcuni aspetti, pero’ questa partita mi e’ servita a vedere a che punto sono e a che punto siamo per il <strong>Mondiale</strong></em>”. Le chiedo cosa ne pensa della fisicita’ delle <strong>Inglesi</strong>: “<em>Penso siano una delle squadre piu’ forti al mondo perche’ hanno un’intensita’, un’esplosivita’ devastante. Ne stavamo discutendo proprio ora tra noi compagne, nel confrontarci su quello che abbiamo passato in campo. Hanno quel brevilineo che ti saltano subito e sono una delle probabili vincitrici del <strong>Mondiale</strong>. Sono una squadra veramente forte</em>”.</p>
<p>Nonostante la sconfitta, il morale delle ragazze e’ molto diverso rispetto a quello percepito, e forse vissuto, nel post partita col <strong>Belgio</strong>: gli sguardi vivi e non verso il basso e qualche barlume di sorriso. Si’, hanno perso di nuovo e ne sono consapevoli, ma si e’ vista un’altra <strong>Italia</strong> rispetto al <strong>Belgio </strong>e si capisce che sono consapevoli anche di questo. Mi hanno colpito le parole di <strong>Valentina</strong>: gia’ focalizzata su cosa deve migliorare personalmente dopo oggi. In generale pernso che occorra pero’ anche prendere consapevolezza di quello che si fa bene: alcune cose potrebbero necessitare diverso tempo per migliorare, ma qual e’ la forza dell’Italia che potrebbe diventare il superpotere in 5 mesi per arrivare oltre il girone di qualificazione, come neglio obiettivi della Bertolini?<br />
Io sono per un attacco spregiudicato quando possibile ed una difesa come oggi come alternativa perche’, come dice <strong>Cristiana Girelli</strong>: “<em>Nel calcio vince chi fa piu’ gol</em>”.</p>
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		<title>Dagli elogi alla Federazione Inglese di Milena Bertolini, alla lezione imparata oggi dalle inglesi a detta di Sarina Wiegman</title>
		<link>https://www.calciofemminileitaliano.it/calcio-femminile/tornei-manifestazioni/arnold-clark-cup/dagli-elogi-alla-federazione-inglese-di-milena-bertolini-alla-lezione-imparata-oggi-dalle-inglesi-a-detta-di-sarina-wiegman/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Natascia Bernardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2023 07:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arnold Clark Cup]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due allenatrici molto diverse anche nell’affrontare le conferenze stampa. Mentre nel pre-gara la Bertolini ha fatto la conferenza stampa dopo l’allenamento e il pranzo con la squadra, Sarina Wiegman ha incontrato i giornalisti in mattinata, prima di fare l’allenamento. Le cose si sono completamente ribaltate nel post partita: Milena entra in conferenza stampa quando ancora [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/calcio-femminile/tornei-manifestazioni/arnold-clark-cup/dagli-elogi-alla-federazione-inglese-di-milena-bertolini-alla-lezione-imparata-oggi-dalle-inglesi-a-detta-di-sarina-wiegman/">Dagli elogi alla Federazione Inglese di Milena Bertolini, alla lezione imparata oggi dalle inglesi a detta di Sarina Wiegman</a> proviene da <a href="https://www.calciofemminileitaliano.it">Calcio femminile italiano</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Due allenatrici molto diverse anche nell’affrontare le conferenze stampa. Mentre nel pre-gara la <strong>Bertolini</strong> ha fatto la conferenza stampa dopo l’allenamento e il pranzo con la squadra, <strong>Sarina Wiegman</strong> ha incontrato i giornalisti in mattinata, prima di fare l’allenamento. Le cose si sono completamente ribaltate nel post partita: <strong>Milena</strong> entra in conferenza stampa quando ancora le calciatrici inglesi sono nella mix zone a rilasciare interviste.</p>
<p>“<em>Sono soddisfatta della partita che e’ stata piu’ che buona, contro una grande squadra. Stiamo lavorando per migliorare, per crescere: c’e’ un po’ un passaggio di generazione tra giovani e grandi e questo e’ un periodo che usiamo per sperimentare. La partita di oggi ci da fiducia”.</em> Nel pre-gara <strong>Milena</strong> voleva vedere il blocco unico e una reazione psicologica positiva verso un avversario temibile da parte della squadra: entrambe le cose si sono verificate ma manca ancora il risultato. Qual e’ quindi il passo successivo? “<em>Quello di avere piu’ coraggio, credere maggiormente nelle proprie qualita’: piu’ convinzione. Soprattutto quando attacchiamo, avere quella maggiore convinzione, quella cattiveria necessaria per fare gol: quella che ha avuto l’Inghilterra oggi e che e’ da imparare. Quello che mi porto da questa partita e’ la compattezza di squadra, dove le ragazze si sono aiutate tantissimo. Mi portero’ anche una crescita anche dal punto di vista del coraggio di giocare maggiormente la palla contro una squadra cosi’ forte, soprattutto nel secondo tempo, che sono un po’ le cose su cui stiamo lavorando: unione in fase difensiva ed in fase offensiva e qualita’ di gioco e coraggio con le squadre forti</em>”. Le chiedono della crescita della <strong>Serie A femminile</strong>, ed equiparano la prestazione dell’<strong>Italia</strong> di oggi a quella delle <strong>Campionesse d’Europa</strong>. <strong>Milena</strong> imbarazzata ringrazia: <em>“E’ un gran complimento dire che siamo alla pari delle Campionesse d’Europa. Il movimento del calcio femminile in Italia sta crescendo ma se lo confrontiamo con quello dell’Inghilterra siamo ancora distanti: abbiamo meno giocatrici rispetto a loro, pero’ e’ vero: stiamo crescendo. Lo dimostrano anche la <strong>Juventus</strong> l’anno scorso e la <strong>Roma </strong>quest’anno che sono riuscite ad andare ai quarti di <strong>Champions</strong></em>.” La cosa positiva vista da Milena oggi in vista del Mondiale e’ la prestazione in quanto tale: “<em>una prestazione buona delle mie ragazze contro una squadra molto forte. Abbiamo giocato quasi alla pari, raggiungendo anche un pareggio ad un certo punto. Le cose positive che ho visto sono tante: l’approccio, l’atteggiamento… Quello che siamo riuscite a fare in questa partita ci da convinzione sulla possibilita’ di fare bene, grazie alle cose fatte oggi</em>”. Milena diventa inglese per un minuto, quando le viene chiesto se portera’ <strong>Giugliano </strong>al <strong>Mondiale </strong>e lei risponde col sarcasmo tipico locale: “<em>Credo che la lasceremo a casa. Credo sara’ l’unica giocatrice che lasceremo a casa</em>” con la traduttrice che deve sottolineare in inglese che Milena sta scherzando. “<strong><em>Giugliano </em></strong><em>e’ uno dei nostri talenti</em>”. In chiusura, la CT parla delle delle aspettative delle <strong>Azzurre</strong> per il <strong>Mondiale</strong> che sono quelle di passare il girone di qualificazione “<em>ma non sara’ facile perche’ e’ un girone molto equilibrato, con squadre forti</em>” e vuole fare i complimenti al calcio inglese e ringraziare la<strong> Federazione Inglese</strong> per tutto quello che sta facendo: “<em>quello che abbiamo visto oggi e’ qualcosa di molto bello che fa molto bene al calcio femminile, non solo inglese ma in tutto il Mondo. Oggi e’ stata veramente una bella giornata: quando siamo arrivate e abbiamo visto tutto questo pubblico, e’ una cosa che fa veramente piacere. Noi in Italia speriamo di riuscire ad arrivare a questi livelli</em>”.</p>
<p><strong>Sarina</strong> entra dopo quasi 20 minuti, dato che, come sua abitudine, preferisce entrare prima negli spogliatoi e stare con la squadra per poi incontrare la stampa nel post partita. “<em>Sono molto contenta di come sia andata la partita visto che abbiamo vinto e noi giochiamo sempre per vincere. Oggi, in particolare, abbiamo visto molte giocatrici diverse da quelle che abbiamo visto contro <strong>la Repubblica di Corea</strong>, che e’ quello che vogliamo: diverse giocatrici, diverse combinazioni di giocatrici. Abbiamo giocato un buon primo tempo, molto energico, buon pressing, un ottimo gol fatto. Nel secondo tempo abbiamo iniziato bene, poi abbiamo fatto un po’ fatica, ci siamo sedute un po’, poi ci siamo riprese e alla fine della partita, abbiamo fatto altri cambi. C’era bisogno di rimanere unite, soprattuto quando l’Italia ha iniziato a pressare in zona alta un po’ di piu’. Ma alla fine siamo riuscite a fare un altro bel gol quindi sono molto felice</em>”. Sul discusso gol dell’<strong>Italia</strong> (cross partito col pallone che aveva oltrepassato la riga bianca e quindi non piu’ in gioco) “<em>Non ho rivisto il replay, ma non e’ importante: occorre continuare a giocare perche’ la decisione e’ stata presa e quindi dobbiamo reagire e fare un altro gol. Penso che avremmo potuto fare un po’ meglio per quanto riguarda il mantenere il controllo del pallone: troppe transizioni in possesso/non in possesso… Da questo infatti e’ nato il gol. Dobbiamo imparare che una volta che una decisione e’ stata presa, occorre reagire, continuare a giocare e quando si riparte da centro campo, cercare di fare gol. Penso che questa sia un’opportunita’ per imparare perche’ fino a quel momento noi controllavamo il gioco, poi abbiamo perso un po’ il controllo ed ecco che hanno fatto gol. In quel momento abbiamo dovuto rimanere concentrate ed ecco che abbiamo segnato il secondo gol. Questo episodio e’ stato importante per noi come crescita, certo non si vuole mai prendere un gol ma fa parte del gioco</em>”. Le scelte di Sarina sembrano ampliarsi e diventa difficile ora diminuire il palmares da 26 a 23: “<em>Le giocatrici sono veramente in competizione l’una con l’altra perche’ ognuna di loro vuole andare al <strong>Mondiale</strong> ed ogni occasione per farsi vedere, la prendono. Ma noi giochiamo veramente come un gruppo squadra coeso e ci facilitiamo e supportiamo l’una con l’altra. E questo aiuta tantissimo, perche’ alla fine siamo tutte compagne di squadra. Penso che la squadra lo faccia molto bene e si… alla fine ho diverse idee ma va bene in questo momento di preparazione per il <strong>Mondiale</strong></em>”.</p>
<p>E’ vero, il calcio femminile in <strong>Inghilterra</strong> sembra essere anni luce da quello italiano, ma se si va vedere a fondo, le cose non sono cambiate tantissimi anni fa, ma ne sono cambiate tante di cose, a partire dagli investimenti della Federazione Inglese in linea con la strategia UEFA del calcio femminile. Investimenti dal basso e dall’alto, ma anche dai media e da come si parla di calcio e sport femminile. Qui in Inghilterra si dice sempre: “<em>If you can see it, you can be it</em>” – se lo vedi, lo puoi diventare… E allora perche’ non investire nel calcio femminile partendo da una diversificazione dei volontari, rendendo accessibile il calcio anche alle ragazze/bambine, magari iniziando con avere l’opzione alle scuole primarie… proprio come richiesto dalle <strong>Leonesse</strong> al Governo inglese nel post-Europeo. E che dire di possibili squadre giovanili di provincia con allenatrici donne, cosi’ da poter avere giocatrici di tutte le etnie e fedi, permettendo loro di indossare cio’ che vogliono e magari essere allenate da un’allenatrice con l’<strong>hijab</strong>? Qui in <strong>Inghilterra</strong> succede ed e’ il prossimo passo per avere talenti che rappresentino la realta’ sociale dato che si e’ discusso molto qui in Inghilterra su quanto la Nazionale Inglese rappresenti veramente la societa’ contemporanea e guardando ora la rosa inglese, <strong>Lauren James</strong>, <strong>Jessie Carter</strong> e <strong>Nikita Parris</strong> (non convocata per questa amichevole), nonche’ molte delle nuove leve, la diversificazione del talento e’ in corso, e con quali grandi successi.</p>
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		<title>La prima rete di Sofia Cantore in Nazionale non basta all&#8217;Italia che esce sconfitta ma a testa alta</title>
		<link>https://www.calciofemminileitaliano.it/calcio-femminile/tornei-manifestazioni/arnold-clark-cup/la-prima-rete-di-sofia-cantore-in-nazionale-non-basta-allitalia-che-esce-sconfitta-ma-a-testa-alta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Natascia Bernardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Feb 2023 19:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arnold Clark Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionale Femminile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Milena Bertolini, cambia tutto per questa sfida contro l’Inghilterra, come anticipato ieri in conferenza stampa. Giocano le “esperte” e troviamo Galli come titolare, che ben conosce le inglesi visto la militanza nella WSL. Girelli capitano, in omaggio alla citazione di Sarina forse, ma anche alle sue 100 partite. Quello che non ci si aspettava era [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Milena Bertolini</strong>, cambia tutto per questa sfida contro l’<strong>Inghilterra</strong>, come anticipato ieri in conferenza stampa. Giocano le “esperte” e troviamo <strong>Galli</strong> come titolare, che ben conosce le inglesi visto la militanza nella <strong>WSL</strong>. <strong>Girelli</strong> capitano, in omaggio alla citazione di <strong>Sarina</strong> forse, ma anche alle sue 100 partite. Quello che non ci si aspettava era che anche Sarina cambiasse così drasticamente assetto, lasciando <strong>Alex Greenwood</strong> e <strong>Jessie Carter</strong> come uniche titolari di quella che e’ stata la formazione iniziale contro la Repubblica di Corea. Rivediamo <strong>Keira Walsh</strong> a centro campo, e <strong>Rachel Daly</strong> come attaccante, la sua posizione “naturale” in <strong>Aston Villa</strong>. Calcio d’inizio e le <strong>Azzurre</strong> assieme alle Leonesse si mettono in ginocchio “<em>take the knee</em>” come atto di protesta e solidarietà contro il razzismo. Stadio pieno e tifo a sostegno delle inglesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’<strong>Italia</strong> che parte  contro sole ma molto piu’ combattiva di quello che avevamo visto col Belgio e sicuramente piu’ compatta. Nel primo tempo torna la difesa a quattro, con un’ottima <strong>Valentina Bergamaschi</strong> che tiene a bada una <strong>Lauren Hemp</strong> (Manchester City) sempre pronta a scattare in fascia. Finalmente una difesa concreta, affidabile, che riesce a tenere a bada le <strong>Leonesse</strong>, sempre a caccia di un’occasione per fare gol non appena in possesso di palla. Le inglesi, infatti, giocano con un 4-4-2 in difesa e un 2-4-4 quando in possesso palla mentre l’Italia gioca con un 4-4-2.<br />
Nel primo tempo, troppe palle lasciate alle inglesi che non perdono alcuna occasione per trovare spazio e cercare di contrattaccare. L’occasione per <strong>Daly</strong> al 33’ che non perdona (anche se forse in fuori gioco) e con un sorprendente gol di testa lascia di stucco i nostri due difensori, nonché <strong>Giuliani</strong>, che finora aveva fatto molto bene sia nel salvare tiri diretti in porta che nell’allungare la difesa. Un’<strong>Inghilterra</strong> che, al solito, trova un’energia e forza dopo il gol, anche se in una formazione “anomala” che continua a fare prove di sintonizzazione interna. Si va negli spogliatoi sull’1 a 0 con anche i cronisti locali che lodano il gioco dell’Italia: <strong>Ian Wright</strong> (ex Arsenal) che, a fine primo tempo, commenta cosi: “All’Italia occorre dare credito per la compattezza del centrocampo e per aver bloccato Keira Walsh”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il secondo tempo si apre con diverse sostituzioni da ambo le parti. L’<strong>Inghilterra</strong> mette dentro <strong>Jordan Nobbs</strong>, a lungo assente dalla Nazionale, e <strong>Katie Zalem</strong> (Manchester Utd) per Jess Park e Keira Walsh, mentre entra <strong>Linari</strong> per Boattin per l’Italia. <strong>Caruso</strong> e <strong>Cantore</strong> entrano poco dopo, ed e’ proprio quest’ultima che troverà la prima rete a 5’ minuti dal suo ingresso in campo. <strong>Sofia</strong> racconterà del suo gol a fine partita: “<em>Sono felicissima per questo obiettivo personale, era da un po’ di partite che lo cercavo e sono contenta che sia arrivato in questa partita, in una bella situazione, contro una grande squadra</em>”. Entra <strong>Greggi</strong> al posto di <strong>Bergamaschi</strong>, ma purtroppo <strong>Daly</strong> non perdona e con un altro maestoso colpo di testa batte <strong>Giuliani</strong> per il 2 a1 che si rivela il risultato finale.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’<strong>Italia</strong> che ha mostrato essere un gruppo compatto, agendo come blocco unico in difesa come in centro campo e che ha avuto un atteggiamento ed una mentalità piu’ positiva e certamente diversa da quelle viste contro il Belgio. Resta l’amaro in bocca per un’altra sconfitta, anche se i giornalisti locali hanno parlato di come l’Italia abbia saputo tenere testa all’Inghilterra. “Serve piu’ coraggio”, queste le parole di <strong>Milena Bertolini</strong> a fine partita assieme ai complimenti alla <strong>Federazione Inglese</strong> per tutto quello che sta facendo per il calcio femminile e che si spera abbia un impatto anche in <strong>Italia</strong>.</p>
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		<title>Arnold Clark Cup, l’Inghilterra supera 2-1 un’ottima Italia. Bertolini: “Prestazione che ci dà fiducia”</title>
		<link>https://www.calciofemminileitaliano.it/calcio-femminile/figc/arnold-clark-cup-linghilterra-supera-2-1-unottima-italia-bertolini-prestazione-che-ci-da-fiducia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Feb 2023 18:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arnold Clark Cup]]></category>
		<category><![CDATA[FIGC]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionale Femminile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Organizzazione, compattezza e anima. Le Azzurre seguono alla lettera le richieste di Milena Bertolini e spaventano le campionesse d’Europa con una prestazione che, sconfitta a parte, cancella le delusioni di fine 2022. A Coventry l’Inghilterra padrona di casa si impone 2-1 nel secondo match della Arnold Clark Cup, riuscendo nel finale a raddrizzare un match [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/calcio-femminile/figc/arnold-clark-cup-linghilterra-supera-2-1-unottima-italia-bertolini-prestazione-che-ci-da-fiducia/">Arnold Clark Cup, l’Inghilterra supera 2-1 un’ottima Italia. Bertolini: “Prestazione che ci dà fiducia”</a> proviene da <a href="https://www.calciofemminileitaliano.it">Calcio femminile italiano</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Organizzazione, compattezza e anima. Le Azzurre seguono alla lettera le richieste di Milena Bertolini e spaventano le campionesse d’Europa con una prestazione che, sconfitta a parte, cancella le delusioni di fine 2022. A Coventry l’Inghilterra padrona di casa si impone 2-1 nel secondo match della Arnold Clark Cup, riuscendo nel finale a raddrizzare un match che Cantore – con il suo primo gol in Nazionale – aveva riportato meritatamente in equilibrio. Il ritmo impresso alla gara dalle inglesi è a tratti impressionate, e lo è anche il calore dei 30mila tifosi presenti alla Coventry Arena, ma l’Italia c’è e ha voglia di tornare a divertirsi e a far divertire. Tanti i progressi messi in mostra oggi, che ora dovranno essere confermati anche nell’ultimo match in programma mercoledì a Bristol (ore 17.45 italiane, diretta Rai Sport + HD) contro la Corea del Sud.</p>
<figure class="figure float-md-left img-post-int"><img decoding="async" class="figure-img img-fluid" src="https://www.figc.it/media/190317/13534212_england_v_italy_-_arnold_clark_cup_sam_cooper___integrations_-_greenfly_20230219_161108.jpg" alt="" /></figure>
<p>“Sono molto soddisfatta, le ragazze hanno giocato bene contro una squadra fortissima – ha dichiarato Milena Bertolini subito dopo il fischio finale – stiamo lavorando per crescere e questa partita ci dà grande fiducia. Dobbiamo ancora migliorare dal punto di vista del coraggio e della cattiveria sotto porta, ma sono convinta che arriveremo pronte all&#8217;appuntamento mondiale. Faccio i complimenti alla federazione inglese per il lavoro che sta facendo. È stata una festa del calcio, lo stadio era pieno e i tifosi ci hanno accolto in maniera incredibile”.</p>
<p><strong>La partita –</strong> Per contrastare la forza dell’Inghilterra Milena Bertolini si affida alle calciatrici più esperte, già abituate a calcare certi tipi di palcoscenici e a gestire &#8211; soprattutto a livello emotivo &#8211; le difficoltà ambientali dettate da uno stadio pronto a trascinare le Lionesses. In porta torna Giuliani, davanti a lei spazio alla coppia difensiva formata dalle due bianconere Lenzini e Salvai, mentre a centrocampo accanto a Rosucci si rivedono dal primo minuto Giugliano e Galli, che da quando gioca all’Everton è diventata la beniamina del pubblico di casa. In attacco la Ct opta per il tridente formato da Giacinti, Bonansea e Girelli. Anche Sarina Wiegman rivoluziona la formazione iniziale e sono ben 9 le novità rispetto all’undici schierato giovedì scorso nella vittoria contro la Corea del Sud.</p>
<figure class="figure float-md-right img-post-int"><img decoding="async" class="figure-img img-fluid" src="https://www.figc.it/media/190318/13534046_england_v_italy_-_arnold_clark_cup_sam_cooper___integrations_-_greenfly_20230219_153507.jpg" alt="" /></figure>
<p>Le campionesse d’Europa partono forte nel tentativo di mettere subito alle corde l’Italia, che però non si scompone, anzi, rilancia, affacciandosi per prima in zona gol grazie alla conclusione di Giacinti deviata in angolo dall’attenta Roebuck. Dopo il tentativo dell’attaccante giallorosso, arrivato al 5’ di gioco, nei minuti successivi si scatena il duello tra Daly e Giuliani, con il portiere azzurro che respinge le prime due conclusioni dalla distanza ma è poi costretta a capitolare sul colpo di testa della tuttocampista dell’Aston Villa, che al 31’ approfitta del perfetto cross di Robinson per realizzare il suo dodicesimo gol in nazionale.</p>
<p>Ad inizio ripresa Milena Bertolini sostituisce Boattin con Linari, e poco dopo entrano anche Caruso e Cantore al posto di Galli e Girelli. Lo spartito tattico dell’Italia non cambia, quella della partita neanche ed è sempre l’Inghilterra a controllare il gioco e a costringere le Azzurre ad abbassare il proprio baricentro. Tra il 50’ e il 60’ Giuliani compie almeno un paio di miracoli che permettono alla squadra non solo di rimanere in partita, ma addirittura di riaprirla: al 62’Bonansea scappa sulla destra e dal fondo crossa sulla testa dell’altra bianconera Cantore, che anticipa l’uscita di Roebuck – inutile il tentativo di salvataggio sulla linea di capitan Greenwood &#8211; trovando così il suo primo centro in nazionale.</p>
<figure class="figure float-md-left img-post-int"><img decoding="async" class="figure-img img-fluid" src="https://www.figc.it/media/190320/cary.jpg" alt="" /></figure>
<p>La gioia di Sofia e delle sue compagne dura però meno di 10 minuti. Al 71’ la neoentrata James &#8211; calciatrice del Chelsea come suo fratello Reece – fa partire un traversone dalla trequarti che viene intercettato dalla scatenata Rice, brava ad anticipare l’intervento di Salvai e a trovare il 2-1 con una perfetta spizzata di testa che si spegne nell’angolino opposto. Nel finale l’Italia si riversa in avanti con coraggio e personalità, costringendo le inglesi a chiudersi a difesa del risultato. Il fischio finale viene accompagnato dall’esultanza mista a sospiro di sollievo del pubblico di Coventry, che non si aspettava un’Italia così organizzata e battagliera. L’orgoglio delle Azzurre ha fatto tremare le campionesse d’Europa in carica, per ritrovare il sorriso e viaggiare con ottimismo verso il Mondiale bisognerà battere la Corea del Sud nell’ultimo match del torneo.</p>
<p><strong>INGHILTERRA-ITALIA 2-1 (1-0 pt)</strong></p>
<p><strong>Reti:</strong> 31’ e 71’ Daly (I), 62’ Cantore (I)</p>
<p><strong>INGHILTERRA (4-3-3):</strong> Roebuck; Greenwood (dal 63’ Wubben-Moy), Charles, Le Tissier, Walsh (dal 46’ Zelem); Coombs, Park, Carter, Charles; Daly (dall’81’ Salmon), Robinson (dal 63’ James), Hemp (dal 63’ Kelly). A disp: Earps, Maciver, Bronze, Bright, Williamson, Stanway, Russo, Toone, Nobbs. Ct: Sarina Wiegman</p>
<p><strong>ITALIA (4-3-3):</strong> Giuliani; Bergamaschi (dal 70’ Orsi), Lenzini, Salvai, Boattin (46’ Linari); Galli (dal 55’ Caruso), Rosucci (dal 79’ Greggi), Giugliano; Giacinti, Girelli (dal 55’ Cantore), Bonansea (dal 79’ Serturini). A disp: Schroffenegger, Baldi, Cafferata, Filangeri, Severini, Bonfantini, Catena, Piemonte, Polli. Ct: Milena Bertolini.</p>
<p><strong>Arbitro:</strong> Ivana Projkovska (MKD). Assistenti: Vjolca Izeiri (MKD) e Elena Sokleska Ilieska (MKD). Quarto ufficiale: Ainara Acevedo Dudley (MDK).</p>
<p><strong>IL CALENDARIO DELL’ARNOLD CLARK CUP*</strong></p>
<p><strong>Prima giornata &#8211; Milton Keynes, giovedì 16 febbraio</strong></p>
<p>Italia-Belgio 1-2<br />
Inghilterra-Corea del Sud 4-0</p>
<p><strong>Seconda giornata &#8211; Coventry, domenica 19 febbraio</strong></p>
<p>Inghilterra-Italia 2-1<br />
Belgio-Corea del Sud (ore 19.15 italiane)</p>
<p><strong>Terza giornata &#8211; Bristol, mercoledì 22 febbraio</strong></p>
<p>Corea del Sud-Italia (ore 16.45 locali, 17.45 italiane, diretta su rai Sport + HD)<br />
Inghilterra-Belgio (ore 19.45 locali, 20.45 italiane)</p>
<p>*<em>Si aggiudicherà il torneo la nazionale che al termine dei tre incontri avrà ottenuto più punti; in caso di arrivo a pari merito, per determinare la vincitrice verrà presa in considerazione la miglior differenza reti, in seconda istanza i gol fatti e a seguire il risultato dello scontro diretto</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calciofemminileitaliano.it/calcio-femminile/figc/arnold-clark-cup-linghilterra-supera-2-1-unottima-italia-bertolini-prestazione-che-ci-da-fiducia/">Arnold Clark Cup, l’Inghilterra supera 2-1 un’ottima Italia. Bertolini: “Prestazione che ci dà fiducia”</a> proviene da <a href="https://www.calciofemminileitaliano.it">Calcio femminile italiano</a>.</p>
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