Il poker è stato servito, ma l’incontro, importantissimo, vinto con il Portogallo martedì scorso, è stato quantomeno imprevedibile sul piano dell’andamento del gioco. Ci saremmo aspettati dal duo portoghese Mendes (Carolina e Monica) i pericoli maggiori, visto che entrambe giocano, da quest’anno, nel campionato italiano e avrebbero quindi dovuto avere quel briciolo di carica agonistica in più rispetto alle altre compagne per farsi “notare” dai vecchi e nuovi sostenitori. Invece, è salito alla ribalta un altro duo, quello delle Silva (Diana e Jessica) che ci ha messo in seria difficoltà in più di una circostanza.
Ci saremmo aspettato che i rischi maggiori potessero arrivare da brevi e rapidi fraseggi con palla a terra ai limiti dell’area di rigore (caratteristica tipica del calcio nei paesi ispanici, Portogallo compreso). Invece sono state le palle alte che ci hanno procurato le sofferenze e i brividi più intensi, compresa la rete, poi annullata, presa nei minuti finali. Eppure abbiamo calciatrici in difesa che sono ben strutturate fisicamente e molto abili anche nel gioco aereo (Elena Linari e Sara Gama in particolare) e spesso hanno anche ripiegato, in questi frangenti di gioco, Cristiana Girelli e Ilaria Mauro che non difettano certo in questo… Ma qualcosa non ha funzionato al meglio. Gli improvvisi inserimenti dei difensori centrali portoghesi ci hanno fatto male e non sono state poche le occasioni da rete create con punizioni e calci d’angolo nei quali le avversarie hanno avuto quasi sempre la meglio.

Adesso la situazione di classifica è sempre più incoraggiante e la prospettiva di un duello limitato al solo Belgio si fa sempre più evidente. La bravissima CT azzurra, Milena Bertolini, con tutto lo staff tecnico della nostra nazionale, avrà modo di valutare con attenzione i singoli episodi e, se riterrà opportuno, porrà sicuramente rimedio… ne siamo certi.

Credit Photo: Pagina Facebook FIGC Federazione Italiana Giuoco Calcio


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Pietro Maruzzi
Pietro Maruzzi nasce a Palermo il 06/03/1954 ma fin dalla più tenera età si trasferisce e vive a Firenze per poi giungere nel 2009 ad Agrate Brianza (MB) dove tuttora risiede. Ha lavorato per più di 35 anni nel settore farmaceutico ricoprendo varie mansioni. Sportivo da sempre, si è cimentato in varie discipline ed attualmente prepara e segue, come tecnico di 1.o livello, giovanissime leve del tennistavolo. E’ stato nel mondo del calcio per tantissimo tempo, prima come atleta, facendo la trafila in tutte le categorie giovanili per poi concludere con attività amatoriali in varie società dilettantistiche della provincia fiorentina. Successivamente ha svolto per alcuni anni il ruolo di preparatore e coach di esordienti e giovanissimi per la società Laurenziana, sempre di Firenze. Dal 2014 segue con interesse, sempre maggiore, il calcio femminile nel nostro paese ed è certo che, in brevissimo tempo, ci sarà una “esplosione” vera e propria per seguito di simpatizzanti e media perché le donne praticano un calcio tecnicamente e tatticamente piacevolissimo unendolo a valori di etica sportiva non più riscontrabili, purtroppo, in campo maschile.