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Il Cesena è, senza dubbio, una delle rivelazioni di questa prima parte di Serie B, dato che le ragazze di Alain Conte occupano il primo posto insieme a Lazio e Cesena dopo nove giornate di campionato.
Le bianconere, passata la pausa delle Nazionali, si preparano a tornare in campo domenica, dove affronteranno l’H&D Chievo Women. Tutte le ragazze del Cesena sono pronte per cercare l’ottava vittoria consecutiva, e tra queste vi è anche Sara Tamborini, attaccante classe ’01 che ha scelto il bianconero romagnolo dopo le esperienze al Milan, Empoli e Napoli Femminile.
La nostra Redazione ha raggiunto Sara, che nel 5-1 del Cesena al Ravenna di due domeniche fa ha segnato la prima rete con la divisa cesenate, per risponderci ad alcune domande.

Sara in che modo hai capito che saresti diventata una calciatrice?
«Quando ero piccola volevo solo giocare a calcio. Sognavo di fare del calcio il mio lavoro. Ho capito di voler diventare davvero una calciatrice perché crescendo le passioni e le abitudini cambiavano, ma l’amore verso il calcio no».

Come hai scoperto di essere un’attaccante?
«Quando giocavo con i maschi da piccola facevo tantissimi goal, e da lì non ho mai cambiato. L’attaccante è, tra l’altro, il ruolo di famiglia».

Quest’anno sei al Cesena. Cosa ti ha portato ad andare in Romagna?
«Ho scelto Cesena perché è una squadra che valorizza le giovani. Inoltre, l’anno scorso quando l’abbiamo incontrata in campionato, mi aveva stupito e impressionato».

La scelta di andare al Cesena sta dando, al momento, risultati importanti, dato che la squadra occupa il primo posto della Serie B dopo nove giornate. Ti aspettavi questa partenza?
«Non avevo particolari aspettative, solo di potermi esprimere giocando ad alti livelli. Dobbiamo concentrarci sulle singole partite ogni settimana. Il campionato è molto lungo».

Il Cesena ha il quarto attacco più prolifico del campionato con 28 gol, ma ha anche la seconda miglior difesa con sette reti subite. Numeri significativi per una squadra che aveva, come obiettivo, la salvezza.
«Stiamo facendo un bel percorso, ognuno si impegna al massimo per ottenere risultati. Più gol facciamo e meno ne prendiamo, meglio è per arrivare al risultato».

Tu, nel match vinto 5-1 contro il Ravenna di due domeniche fa, hai messo la tua prima rete con la maglia del Cesena. Un gol per te non di poco conto, dato che tu non segnavi dal 4-0 del Napoli Femminile sulla Ternana del quinto turno di Serie B dello scorso anno.
«Sono molto felice che sia arrivato il mio primo gol con questa maglia, spero di continuare su questa strada. Sono ancora più felice per la vittoria del derby, si vivono sempre delle emozioni speciali».

Domenica la Serie B si prepara a tornare in campo, e il Cesena andrà in casa dell’H&D Chievo Women con l’obiettivo di prendersi l’ottavo successo di fila. Può essere la gara del salto di qualità della squadra?
«Ogni partita è a sé. Noi andremo in casa del Chievo con la voglia di fare una bella prestazione puntando a migliorare nei risultati e nella classifica».

Restando in tema Serie B, chi può vincere il campionato?
«È difficile fare un pronostico. Il campionato di B è molto competitivo e lungo, sarà difficile per tutti rimanere lì in alto».

E la squadra rivelazione del torneo cadetto?
«Molte squadre sono salite e faranno bene, penso che il Bologna possa tra le neopromosse, essere quella maggiormente attrezzata».

Tu, in passato, hai indossato le maglie del Milan e del Napoli Femminile. Cosa ti hanno dato questi due club?
«Al Milan ho imparato cosa vuol dire fare questo sport come lavoro, osservavo e mettevo in pratica i comportamenti e le giocate di professioniste, e questo mi ha aiutato tanto nella mia crescita personale. Dopo l’anno a Empoli, per me molto difficile, Napoli è stata la città e la squadra della mia rinascita. Vincere un campionato lascia nel cuore tanti ricordi belli ed emozioni indescrivibili».

Attualmente, Milan e Napoli Femminile non se la stanno passando bene in Serie A. Credi che entrambe le formazioni possano riuscire a rialzarsi nelle prossime gare?
«Sono due squadre differenti e costruite anche in modo diverso. I risultati non sono soddisfacenti, ma sono sicura che faranno un’ottima seconda parte di stagione».

Com’è la tua vita al di fuori dal rettangolo di gioco?
«Al momento mi sto concentrando molto sul calcio e ho messo in pausa l’università. Studiavo psicologia e ho intenzione di riprendere nei prossimi mesi».

Che obiettivi vorresti realizzare nei prossimi anni?
«Ho come obiettivo futuro di tornare a giocare in serie A e nel frattempo riuscire a laurearmi. Sono obiettivi per cui bisogna lavorare tanto e fare tanti sacrifici. Al momento mi concentro sul presente e voglio fare bene con questa maglia».

Cosa vorresti dire alle tue compagne del Cesena in vista della ripresa del campionato?
«Vorrei dire alle mie compagne che stiamo lavorando bene, con serietà e voglia di raggiungere i nostri obiettivi. Siamo un gruppo unito e forte. Dobbiamo continuare così e non mollare mai».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Cesena FC Femminile e Sara Tamborini per la disponibilità.

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.