“Parto da quello che ho fatto, dal ringraziamento alla Federazione Italiana per il percorso di formazione che ho fatto in questi 5 anni. Ringrazio anche la società e i tifosi che mi hanno riempito di messaggi di affetto ed entusiasmo. Sono qui con una voglia pazzesca, ma ho scelto la Fiorentina perché ho interrotto un percorso da giocatrice non avendo vinto”. Sono le prime parole in conferenza stampa di Patrizia Panico come nuova allenatrice della Fiorentina Femminile. L’ex attaccante di è presentata a tutto il popolo viola annunciando importanti rinnovamenti e dimostrando un forte entusiasmo per intraprendere questa nuova avventura. Queste le parole dette dalla neo coach viola all’interno del suo intervento al quale abbiamo partecipato. “Inizio quest’avventura come se riprendessi quel percorso, cercando di portare la mia esperienza a questo club. Oltre ai miei valori che considero importanti”.

Ieri Vincenzo Italiano ha scelto un motto per la Fiorentina. Quale sarà il suo?
“Sceglierei il contrario di quello che ha proposto Italiano: «Attaccare bene, difendere benissimo»”.

Come giocherà la Fiorentina di Patrizio Panico? (Domanda di CFI)
“In questi giorni sto studiando la squadra e valutando le calciatrici. Per me non c’è un singolo modulo da seguire. Mi piacerebbe che non siano le mie ragazze ad adattarsi al mio gioco, ma che si adattino a ogni evenienza. Ognuna deve dare sempre il massimo e anche di più, basandosi sui principi di gioco che conosce”.

Come sarà secondo lei la prossima Serie A?
“La Juventus non ha perso una partita perciò partono favorite. In realtà vedo che si stanno rinforzando un po’ tutte le squadre e questo renderà il campionato più difficile ma anche più emozionale. Partiamo da un’ottima base, così come la Juventus, Il Mila, la Roma ed il Sassuolo. Tra queste ci metto dentro anche noi. Abbiamo un organico importante per far bene”.

Quanto è cambiato il calcio da quando giocava?
“Moltissimo, soprattutto dal punto di vista fisico e da quello professionale. In più sono arrivate molte calciatrici straniere. Noi dovremo entrare sempre in campo con la volontà di portare a casa la vittoria, contro chiunque. Se non ci riusciamo saranno stati più bravi gli altri. Poi a fine anno vedremo cosa otterremo”.

Quanto ha inciso la vittoria degli Azzurri all’Europeo per il morale del calcio italiano?
“La vittoria dell’Italia è stata la vittoria del popolo italiano. Per me è un segnale forte, di rinascita, ha riportato entusiasmo intorno alla maglia azzurra. Roberto è stato straordinario nel coinvolgere calciatori che venivano dalla grande delusione della qualificazione mancata al Mondiale di Russia. Questo trionfo può aiutare il calcio in generale ma anche quello femminile e giovanile. C’è necessità di reinvestire nel giovanile e vedere il calcio femminile come una risorsa”.

Sull’importanza delle strutture d’allenamento:
“Far parte di un club ma non essere subordinati a prima squadra e Primavera fa capire che importanza ci sia per la squadra femminile qui. Il progetto Viola Park ci affascina. Anche adesso allenarci al Centro Sportivo D.Astori per noi è un privilegio, spero che in futuro si possa iniziare a mettere le basi per creare una grande utenza del settore giovanile”.